Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Che cosa anida dentro lo “status speciale”per la regione di Donbass?

La scorsa settimana il Consiglio Supremo dell'Ucraina con l’inoltro del presidente Poroshenko ha adottato una legge sullo status speciale del territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk, cos? come sull’amnistia dei sostenitori delle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk. Questi documenti sono stati presentati al Parlamento dal Presidente nel quadro dell'attuazione degli accordi di pace di Minsk. 

Secondo i rapporti ufficiali, per la prima legge hanno votato 277 (era necessario ottenere 226 voci), mentre per la  seconda – 287. L’adozione di leggi approvate si ? svolta in un clima di segretezza assoluta- la stessa seduta del Parlamento era a porte chiuse, il voto era segreto e anche lo schermo, che visualizza i risultati dell’espressione della volont? dei parlamentari, ? rimasto spento. Tuttavia, come sappiamo dai post successivi comunicati dei politici nei social networks,  per le leggi non hanno dato nessuna voce il partito "Libert?" e la maggioranza dei membri del partito "Patria". Il rappresentante di quest’ultima Andriy Shevchenko ha direttamente accusato il Presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko e il presidente del Parlamento Alexander Turchinov di aver sergetamente  "tirare su" entrambe le leggi. 

Offerta 

Comunque sia, le leggi  sono state adottate.  Di che cosa si tratta? La legge sullo status speciale "dei territori" Donbass (a proposito, l'elenco di questi "territori" il Parlamento non ha ancora approvato) suggerisce che questo provvedimento viene introdotto per un periodo di tre anni. In conformit? con la legge, il 7 dicembre, sui territori con lo status speciale si terranno le elezioni locali straordinari. "I poteri dei consigli locali di deputati e dei funzionari eletti alle elezioni straordinari non possono essere cessati prima dello scadimento del termine fissato dal Consiglio Supremo dell'Ucraina con questa legge," - ? detto nella legge. 

Inoltre, Kiev garantisce alle regioni ribelli il diritto di utilizzare il russo o qualsiasi altra lingua "nella vita pubblica e privata, l'apprendimento e il supporto per il russo e le altre lingue, il loro libero sviluppo e l'uguaglianza." Nei territori con lo status speciale viene introdotto una procedura speciale per la nomina dei capi di accusa e giudici, che prevede la partecipazione dei governi locali nel risolvere questi problemi. 

Il governo dell'Ucraina e di altri organi centrali del potere esecutivo possono  firmare con le autorit? locali competenti  gli accordi per lo sviluppo economico, sociale e culturale delle regioni orientali in questione. 

La legge richiede anche la fornitura degli aiuti statali (a spese del bilancio ucraino, ovviamente) alle certe aree  di Donbass. Gli aiuti    consistono nell’ "introduzione del regime economico speciale, diverso dalle pratiche generali per le attivit? economiche e di investimento, finalizzato alla riabilitazione dell'industria, dei trasporti e delle infrastrutture sociali, alloggi, riorientamento potenziale industriale, la creazione dei nuovi posti di lavoro, attrazione degli investimenti e il richiamo dei prestiti per gli obiettivi di ricostruzione e sviluppo."

La quantit? degli aiuti a spese del bilancio fornito alle aree indicate non pu? essere rivista, e rimane fissa anche nel caso della revisione delle cifre di bilancio  da parte del Parlamento.

 Inoltre, la legge prevede la creazione delle unit? di milizia popolare locale – secondo la decisione dei consigli locali - e "approfondimento  delle relazioni di buon vicinato tra le collettivit? territoriali sotto il governo locale con le unit? amministrativo-territoriali della Federazione russa sulla base degli accordi in materia di cooperazione transfrontaliera". 

Per quanto riguarda l'amnistia, ? garantita a tutti coloro che hanno partecipato alla DNR (la Repubblica popolare di Donetsk) e LNR (la Repubblica popolare di Lugansk) dal 22 febbraio alla data di adozione della legge. Tuttavia, secondo la legge di amnistia non viene estesa alle persone che sono state coinvolte nella tragica caduta del malese "Boeing", o hanno cercato di ostacolare le indagini di questo incidente, a quelle persone che continuano a tenere in ostaggio la gente o hanno commesso infrazioni gravi (si tratta in questo caso dei crimini come assassini, stupratori, e quelli che hanno invaso l'integrit? dell'Ucraina). A dir la verit?, in questo caso non ? del tutto chiaro come la disposizione riguarda l'amnistia per i separatisti di DNR e LNR, che in realt? sono stati quelli che hanno davvero tentato di violare l’integrit? territoriale del paese. 

Risposta 

Le autorit? delle repubbliche separatiste hanno promesso di esaminare i documenti dopo la loro traduzione nella lingua russa.  Tuttavia, il tono generale delle dichiarazioni dei separatisti si riduce a valutazione positiva delle inziative di Kiev: ma a  Lugansk e Donetsk non hanno ancora rinunciato all’idea dell’indipendenza.

Con ogni evidenza, il Donbass ? in attesa che la legge sia "esaminata" a Mosca, per  poi poter dare il proprio giudizio. Non a caso, il rappresentante del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Marie Garf ha esortato la Russia a rispondere rapidamente ai documenti adottati dal Consiglio Supremo dell’Ucraina. Ma il Cremlino tace ancora. Ma prende la parola per fare un commento il “mitico” Oleg Tsarev – il Presidente dell’auto proclamato Parlamento dell’auto-proclamata Nuova Russia, che, tra l'altro, non ? riconosciuta dalla legislazione.  Tsarev ha elogiato il Presidente per il suo coraggio, ha chiamato tutta l’Ucraina "Pridonbasie" (cio? un territorio vicino a Donbass) e ha promesso che la Nuova Russia continuer? a elaborare le proprie leggi. 

Cosa abbiamo?

 Cos? che cosa sono stati per l’Ucraina le leggi avviati da Poroshenko?  Significano una pace o una resa senza condizioni? E 'chiaro che Kiev si ? messo in condizioni non molto favorevoli, impegnandosi a finanziare  - di fatto -  i sentimenti  separatista nella regione di  Donbass e, anche di pi?,  ha legittimato le repubbliche di DNR e LNR: ? chiaro che le autorit? di oggi entreranno senza nessun intoppo agli organi locali del potere subito dopo le elezioni. Un riferimento alla  "milizia popolare"  ?, infatti, la legittimazione dei gruppi armati dei separatisti. E non appena il denaro a Kiev si esaurisce, e il governo ucrainp non potr? pagare  i suoi obblighi ai territori con lo status speciale, arriver? immediatamente il rischio di ripresa del conflitto armato con il pretesto che Kiev ufficiale ha violato le sue promesse. Non ? poi chiaro chi controller? il confine ucraino con la Russia. Se si tratta delle autorit? locali, quindi, ? stato Kiev stesso a creare una zona “cuscinetto” con uno Stato vicino, e anche si ? preso la pena di finanziarla di tasca propria. Il consigliere del Ministero degli Affari Interni dell'Ucraina Anton Gerashchenko giustifica la decisione del Parlamento, dicendo che il Presidente e il Parlamento sono stati costretti a realizzare gli accordi  Minsk, e nel suo parere, infatti, si tratta anche  degli accordo di Monaco. "Queste leggi sono il risultato degli accordi di Minsk (Monaco di Baviera) conclusi sotto la pressione di una minaccia militare diretta da parte di Putin nelle condizioni in cui l'Occidente ha effettivamente rifiutato di continuare ad aiutare l'Ucraina nel caso di non-corrispondenza  ai termini di riconciliazione presentati da Putin. ? stato fatto  a costo di concedere i  diritti pi? ampi ad una parte di Donbass, che ? sotto il controllo dei terroristi - scrive lui su Facebook. - Questo ? un passo necessario a causa della nostra debolezza in termini militari e tecnici ... Ma il Presidente Poroshenko e il Parlamento avevano una via di scampo? Se avesse rifiutato di adottare queste leggi allora le  colonne corazzate russe avrebbero proseguito nella direzione di Mariupol, Dnepropetrovsk, Zaporozhye, Kharkov, occupando sempre di pi? il territorio ucraino, mentre nessun paese al mondo non ci ha dato il suo consenso a fornirci le armi e  a sostenerci apertamente nella guerra con la Russia". 

Infatti, Kiev ha bisogno di una tregua. Gli eventi recenti  sul fronte orientale sono tristi. Molte delle unit? ucraine sono cadute in "caldaie" e le altre hanno volontariamente lasciato il fronte, perch? non avevano le forze ed i mezzi di difesa, quindi, non potevano continuare a compattere ad un ritmo imposto dai separatisti e dai loro alleati russi. Il paese non potr? portare avanti la guerra. Qui sorge una domanda.  Chi sar? in grado di usare il meglio possibile una pausa per il riarmo  e il completamento delle unit? con i soldati.  Per? non si sa fino a quando durer? questa pausa.  Ad esempio, nel Consiglio Supremo  sono gi? stati registrati i  progetti di risoluzione per l'abolizione delle leggi adottate, che, secondo alcuni membri, sono stati approvati con la violazione delle regole parlamentari. Naturalmente, queste decisioni saranno difficilmente accettate. 

Ma per quanto riguarda l'elenco dei territori con uno status speciale, che ? ancora da adottare, sembra un problema pi? complicato e sar? risolto, a quanto pare, con tante difficolt?. Infatti, nelle DNR e LNR  credono che i confini dei loro territori coincidono con i confini delle regioni di Donetsk e Lugansk, mentre a Kiev stanno prendendo in considerazione uno status speciale solo per le aree che sono controllati in questo momento dai separatisti, ed ? pari solo ad un terzo di tutto il Donbass. 

Commentando l'adozione della legge sullo status speciale, il Vice capo dell'Amministrazione presidenziale ucraina Igor Hryniv ha paragonato Donbass con il 13 ° distretto di Parigi, che ? stato discusso nel film di Pierre Morel, cio? con un quartiere  di fama dubbiosa e negativa, criminalizzato, che ? stato appositamenete “tagliato” dalle sue “autorit?” dal resto del territorio. Questo ha permesso ai banditi locali a vivere secondo le proprie leggi. Forse il Cremlino vorrebbe proprio questo,  e si pu? solo immaginare chi  sar? pi? forte - Putin,  che ha costretto Kiev a finanziare i separatisti filo-russi , o il Presidente Poroshenko, che ha deciso di prendersi una pausa per guadagnare forza e tempo. Alla fine, lo stesso Hryniv ha riconosciuto che lo status speciale pu? essere cancellato prima della scadenza del periodo di tre anni. 

Sulla base di materiali di "Spectrum"

lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    December 2016    »
MonTueWedThuFriSatSun
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031