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LEuropa porre fine alle frodi fiscali

I Ministri delle Finanze dell'UE hanno approvato una legge che richiede da  tutti i 28 Stati membri dell'Unione Europea una trasparenza delle informazioni sui clienti bancari e il loro reddito, scrive il Financial Times. I Paesi dell'UE hanno raggiunto questo importante accordo sulla necessit? di condividere le informazioni nel settore bancario durante il vertice UE del 19-20 marzo 2014. In precedenza, per pi? di cinque anni Lussemburgo e l'Austria erano contro queste misure. Per? questi paesi con la loro ben nota reputazione dei "paradisi fiscali" - anche se tra gli ultimi  - hanno finalmente votato per lo scambio di informazioni su tutti i tipi di reddito dei cittadini stranieri nei paesi dell'Unione europea. In conformit? con la legge adottata, le banche di tutti i paesi dell'UE dovranno automaticamente inviare i dati sui clienti alle autorit? fiscali del paese di provenienza del cliente. Questa richiesta ? considerata uno degli strumenti di maggior successo nella lotta contro la frode fiscale. "Le misure adottate promettono la piena trasparenza del sistema fiscale in Europa - ha detto il commissario europeo per la fiscalit? Algirdas Semeta. - Il segreto bancario nellUE non esiste pi? ". In particolare, sotto l'obbligo di divulgazione  sono le informazioni sui dividendi dei clienti delle banche, sui loro redditi da capitale e sulle altre forme di proventi finanziari, nonch? sui dati sulla bilancia dei conti, etc. Nel corso della riunione dei ministri Carlo Padoan, il ministro italiano dell'Economia, ha dichiarato: "Questo accordo non ? stato solo una pietra miliare nella storia del progresso dellUE, ma ha fornito anche un importante contributo alla lotta internazionale contro l'evasione fiscale." La Commissione europea stima il danno annuale causato dalla frode fiscale e l'evasione fiscale ai governi dell'Unione europea pari a 1000000000000 , o 1.300 miliardi dollari all'anno. "L'UE dovrebbe diventare il portabandiera in questa iniziativa. Dobbiamo impegnarsi  per realizzare l'idea di uno scambio automatico di tali informazioni, "- ha detto il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Pierre Gramegna. I nuovi accordi entreranno in vigore in tutti i paesi dell'UE, tranne l'Austria, nel 2017. Essi saranno integrati all'attuale Direttiva dellUE sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale in vigore  dal 2005. LAustria ha chiesto un anno del tempo in pi? per sviluppare un sistema di scambio di informazioni con le banche. Hans-J?rg Schelling, il ministro delle Finanze austriaco, ha detto che il tempo supplementare ? necessario per la "creazione di un nuovo sistema." Secondo Semet, Bruxelles spera di firmare un accordo bilaterale sullo scambio di informazioni sui clienti delle banche con i paesi europei anche al di fuori dell'UE; proprio quei che hanno una reputazione dei "paradisi fiscali" (si tratta di Monaco, Svizzera e Liechtenstein) entro la fine del 2014. "Questo accordo dell' Unione europea ? di grande importanza ed invia un segnale chiaro a chi cerca di evadere il pagamento  delle tasse: il loro tempo ? passato," - dice il Segretario finanziario del Tesoro David Gayuk.

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