Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Una giornata "veloce" a Milano: Vodafone accende il 5G

MILANO - Dal 4 al 5G il passo è breve, o quasi. Lo abbiamo toccato con mano a Milano in occasione del Vodafone 5G Experience Day, una giornata dedicata alla sperimentazione sulla rete di nuova generazione che sta per arrivare. Vodafone, tra i protagonisti dell'asta per l'assegnazione delle frequenze che si è tenuta a marzo, è già pronta a varcare la soglia del 2019 dopo avere testato sul campo 12 progetti che rendono l'idea di come il 5G ci cambierà la vita. Una sperimentazione costata più di un anno di lavoro a un team di oltre 250 persone - tecnici ed esperti - grazie alla collaborazione di 38 partner tra aziende, università, enti e startup. "Ci eravamo impegnati a fare di Milano la capitale del 5G e ci stiamo riuscendo: in questo momento abbiamo già oltre 50 siti attivi", ha spiegato l'amministratore delegato Aldo Bisio presentando l'avanzamento dei lavori. I test sull'area metropolitana ha già portato i suoi frutti: 30 dei 41 servizi di nuova generazione sono stati testati con successo e nei prossimi mesi la compagnia di Tlc che per le frequenze 5G ha investito 2,4 miliardi di euro con l'obiettivo di coprire l'80% di Milano, conta di implementare la rete facendo il "salto quantico" necessario per rendere questa innovazione una realtà.
Sanità, industria 4.0, sicurezza e sorveglianza, educazione ed entertainment sono gli ambiti di applicazione dove potremmo vedere sistemi e servizi con una marcia in più, per velocità, sicurezza e qualità. Tutti settori che potranno vedere nascere nuovi modelli di business e di consumo. E' solo questione di tempo, e di antenne. Un assaggio lo abbiamo visto nel Vodafone Village, provando a vivere una giornata intera connessi in 5G.
Una giornata "veloce" a Milano: Vodafone accende il 5G

Condividi
Videosorveglianza mobile: dai droni alle telecamere in 4K

Il Grande Fratello esiste, ma potrebbe persino funzionare meglio. Pensiamo solo alla sicurezza. Se droni e centrali di controllo sono già all'ordine del giorno, immagini di alta qualità trasmesse davvero in tempo reale, quindi con tempi minimi di latenza, possono fare la differenza. C'è un drone parcheggiato che aspetta di alzarsi in volo per contarci tutti nella piazza del Vodafone Village: è collegato alla volante della Polizia parcheggiata a qualche metro di distanza e trasmette i dati alla centrale. Una situazione replicabile durante una manifestazione cittadina. I grandi numeri non sarebbero un problema: il sistema basato sulla piattaforma applicativa di Intellitronika, - azienda dell'ITK Group che fornisce soluzioni tecnologiche avanzate per le forze dell'ordine e per la sicurezza civile e militare - ci mostra cosa è in grado di fare. La piattaforma 5G raccoglie i flussi video in 4K acquisiti dal quadricottero progettato da Italdron e, grazie all'architettura Multi-Access Edge Computing (MEC) di Vodafone, li elabora e li invia in altissima risoluzione ai sistemi di sorveglianza della Centrale di Polizia dove il controllo può essere davvero capillare. Così come nella stazione ferroviaria le telecamere gestite da un algoritmo possono individuare borse o valigie abbandonate, oppure registrare un passaggio considerato anomalo di un individuo, o - ancora - di un mezzo in un'area delimitata, a seconda dei parametri impostati.
"I sistemi di videosorveglianza aerea sono già oggi una realtà ma hanno alcuni limiti tecnologici che il 5G consente di superare - spiega Sabrina Baggioni, direttore Programma 5G Vodafone Italia. L'elevata capacità trasmissiva della rete consente di inviare flussi multimediali ad altissima risoluzione, con possibilità di zoom per cogliere i dettagli degli eventi, mentre la bassa latenza e l'ultra affidabilità consentono di farlo in tempo reale garantendo la continuità del servizio in ogni condizione di carico della rete". Questo vuol dire che il personale della Centrale operativa può avere una vista più nitida delle eventuali situazioni di rischio o emergenza, migliorando la capacità di reazione e decisione nella gestione delle operazioni.
Una giornata "veloce" a Milano: Vodafone accende il 5G

Condividi
La spesa in realtà aumentata

La realtà aumentata è invece l'ingrediente in più che potrebbe cambiare la nostra dieta. Basta inquadrare uno dei tanti vasetti di yogurt sullo scaffale dell'Esselunga e il nostro smartphone ci dirà più di quanto già non possiamo leggere sull'etichetta. Una fragola in 3D ci indicherà sul display, ad esempio, quanta frutta c'è nello yogurt che stiamo analizzando; la presenza di eventuali allergeni o la conta dei grassi. L'applicazione per smartphone offre così la possibilità di fare un acquisto in realtà aumentata, filtrando il prodotto e il suo contenuto, e indicando all'istante sconti e offerte. Dietro le quinte c'è una trasmissione in tempo reale delle immagini acquisite dal cellulare (il vasetto di yogurt) che attraverso l'edge cloud computing processa e restituisce l'informazione tradotta in icone (la fragola in 3D) o altri indicatori relativi al contenuto di quello che vogliamo mettere nel carrello. Se non addirittura visualizzando una ricetta o magari uno spot che suggerirà un prodotto alternativo, in base alle nostre preferenze.
Una giornata "veloce" a Milano: Vodafone accende il 5G

Condividi
L'apprendimento immersivo: benvenuti nello spazio

Immaginiamo di portare questa visione "aumentata" in classe: da studenti potremmo vedere ben oltre il libro. Ciò che, in alcuni casi, neppure in laboratorio è possibile osservare. Arrivando magari a viaggiare nello spazio per osservare cosa accade ai margini della nostra galassia. A guidarci tra i 20mila oggetti che si muovono in assenza di gravità attorno alla Terra è Pier Luca Lanzi, docente di Data Mining and Text Mining e Video Game Design and Programming del Politecnico di Milano. Indossa un visore e ci porta in orbita ingrandendo al dettaglio le informazioni che Nasa ed Esa hanno elaborato, inviate sullo schermo per farci capire da vicino quanto il problema della spazzatura non sia solo "terreno". Solo il 6% degli oggetti che vediamo in orbita inè attivo, il resto è da buttare e, anche se i frammenti di dimensioni inferiori a un centimetro restano invisibili a occhio nudo, chiarisce Lanzi, fa impressione osservare quello sciame di rottami vagare intorno al nostro pianeta. E' uno spazio navigabile (con un telecomando) quello replicato sul computer con cui una classe può interagire indossando un visore wireless per seguire la lezione del prof. Il progetto realizzato da Polimi e Huawei è solo un assaggio dell'apprendimento "immersivo" che la Mixed Reality può offrire. Ma quei modelli animati 3D, audio e video, sui cui si basa l'esperienza educativa hanno bisogno di una capacità elaborativa notevole: in questo caso, perché la resa sia fruibile a un'intera classe è necessario che questa enorme quantità di dati venga trasmessa con tempi di latenza minimi, che oggi una rete wi-fi è ben lontana dal supportare in modo continuativo.
Una giornata "veloce" a Milano: Vodafone accende il 5G

Condividi
Il robot postino che evita gli ostacoli

Lo abbiamo visto consegnare da prototipo i primi pacchi a Cremona l'anno scorso e lo incontriamo qui, in plastica e circuiti, nei vialetti della sede Vodafone di Milano: Yape ha grandi ruote ma si aggira con accortezza evitando gli ostacoli: se riesci a farlo prontamente, anche all'ultimo momento, è grazie al 5G. Yape non arriva alle nostre ginocchia ma può contenere il pacco che gli si chiede di recapitare a domicilio. Così vediamo portare con successo un libro da un capo all'altro del Politecnico di Milano, dove il robot a impatto zero e controllato a distanza è stato sviluppato con la collaborazione di e-Novia, Poste Italiane ed Esselunga.
L'ambulanza connessa, il robot fisioterapista e la maglia (smart) della salute

Questione di tempo, appunto. Siamo saliti a bordo dell'ambulanza connessa con l'Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) della Regione Lombardia per renderci conto di quanto una manciata di secondi possa essere decisiva. Può essere una questione di vita o di morte. Il paziente a bordo viene monitorato in tutti i suoi parametri vitali, come di norma, ma c'è di più: il personale paramedico dell'Areu sta trasmettendo i dati in videochiamata e dall'altra parte dello schermo un medico dell'IRCSS Ospdale San Raffaele li esamina chiedendo altre informazioni utili per capire meglio ed agire in tempo utile. In caso di ictus o di infarto, solo per citare dei casi limite, la tempestività può salvare una vita.
Ma per avere tutto questo l'ambulanza deve essere dotata della strumentazione necessaria: computer, il router, uno o più visori wireless (quello indossato in questo caso è Hololens di Microsoft) e il macchinario per la diagnostica. A fare la differenza però, anche in questo caso, è prima di tutto la rete. Come spiega Sabrina Baggioni: "L'interazione in tempo reale tra il medico in ospedale e il paziente e/o il soccorritore in ambulanza, con condivisione di immagini e dati in alta definizione, è possibile solo grazie alla bassa latenza e all'elevata affidabilità della rete 5G; il riconoscimento facciale e la fruizione di contenuti in maniera immediata tramite gli "smart glass" che permettono di ricevere e visualizzare informazioni e procedure rilevanti per meglio gestire l'emergenza non potrebbe avvenire senza un'architettura edge cloud che sfrutta il punto della rete più vicino al dispositivo connesso e permette l'elaborazione di grandi mole di dati".
Dall'emergenza alla riabilitazione: il robot Hunova della Movendo Tecnology si muove comandato a distanza per eseguire i protocolli di esercizio. C'è un paziente collegato in videochiamata che ha bisogno di indicazioni precise e puntuali per fare i movimenti giusti e, grazie alla guida del medico che controlla la macchina, la fisioterapia diventa possibile anche a distanza. Unità simili sono già attive in tutto il mondo: 45 robot Hunova lavorano in ospedali e centri riabilitativi tra Italia, Germania, Grecia, Usa e Dubai. "L'integrazione di questi robot con la rete e l'architettura 5G - aggiunge Baggioni di Vodafone - è il tassello mancante che consente al medico di poter fare tutto questo da remoto, senza perdere di efficacia".
L'assistenza passa anche attraverso il monitoraggio dei dati del paziente, lo abbiamo visto nell'emergenza e lo ritroviamo nella telemedicina. Ma passa soprattutto attraverso le fibre e i sensori degli indumenti connessi che consentono di controllare lo stato di salute di un paziente con scompensi cardiaci. E' il caso del progetto realizzato da Vodafone con Humanitas, L.I.F.E. ed ExpriviaItaltel che sfrutta il machine learning per monitorare, apprendere e ricordare il quadro clinico della persona che indossa i tessuti dotati di sensori, così da individuare potenziali situazioni critiche in base ai dati biomedici raccolti in sicurezza e nel rispetto della privacy. Con il 5G si porta fare anche questo.
Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un'altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.
Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Ноябрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930