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Fortnite ora anche su Android, per tutti e senza invito

FORTNITE, il videogame multipiattaforma che da mesi sta macinando record di ogni tipo (oltre 125 milioni di download, 80 milioni di giocatori al mese), sbarca su Android senza più necessità dellinvito. Su tutti i dispositivi equipaggiati con il sistema operativo del robottino verde ma ovviamente compatibili. A partire da ieri, infatti, la beta di Fortnite Android può essere scaricata da chiunque. Come noto, però, il gioco non si trova sul Play Store di Google ma su un client dedicato messo in piedi dalla casa statunitense che lo ha sviluppato, Epic Games.
I dispositivi compatibili sono molti. Si va dai Samsung (dallS7 in poi, dal Note 8 in poi, dal Tab S3 in poi), ai Google Pixel fino ai gadget Huawei (dallHonor 10 in poi, dal Mate 10 in poi ma solo dal P20 in poi), LG (dal G5 in avanti, dal V20 in poi), Nokia 8, OnePlus dal 5, Asus Rog e Zenfone 4 Pro, Htc, dal 10 in poi e così via. Passando per Razer Phone, molti dispositivi di Xiaomi fra cui il Mi Mix 2s e il Mi Note 2, Moto Z/Z Droid e Moto Z2 Force di Lenovo e la serie Xperia di Sony, a iniziare dal modello XZ fino allultimo XZ3. Anche se lo smartphone o la tavoletta non appaiono nellelenco, potrebbero in ogni caso soddisfare i requisiti del gioco e dunque supportare Fortnite. Occorre aver installato Android 8.0 o superiore, 64 bit, disporre di 3 GB di Ram e di una Gpu Adreno 530 o superiore, Mali-G71 MP20, Mali-G72 MP12 o superiori. Qui, in ogni caso, la lista completa di smartphone e tablet in grado di far girare lapp.
Android 8.0 o successive miglioreranno sostanzialmente la stabilità e le prestazioni di Fortnite e di altri giochi si legge sul sito di Epic le versioni precedenti del sistema operativo creeranno importanti problemi di prestazioni. Intanto, a proposito di sistemi operativi, lo sparatutto in modalità battle royale cento giocatori tutti contro tutti o raccolti in squadre continua a macinare guadagni
pazzeschi su iOS. In appena duecento giorni di presenza sui dispositivi di Apple, cioè dallo scorso 15 marzo, ha incassato ben 300 milioni di dollari in microtransazioni. Si tratta dellacquisto dei Pass battaglia, gli abbonamenti mensili per completare le sfide e per salire di livello, e di oggetti digitali come le skin, modifiche puramente estetiche ai personaggi e alle armi che sfoggiano. Il record su Apple, tuttavia, spetta ancora a Pokémon Go che toccò i 300 milioni di dollari in soli 113 giorni.
Fra le ultime novità lanciate nel gioco con la patch 6.02 ci sono la modalità a tempo Domina la discoteca e il lanciarazzi quadruplo. La più curiosa è la prima: sfruttando gli emote (i balletti che si possono far fare ai personaggi per festeggiare vittorie e altre azioni di gioco) gli utenti possono sfidarsi a squadre su cinque di piste da ballo spuntate un po in tutta lisola di Battaglia reale quando la tempesta la dinamica che costringe allazione restringendo larea di gioco non è attiva. Bisogna conquistarle eliminando i nemici e ballando fino a far salire una strobosfera dal pavimento: si gioca in due squadre di cinquanta giocatori e quella che riempirà più rapidamente il misuratore conquistando e difendendo i dancefloor vincerà la partita. Solo uno dei molti esempi che fanno capire le sterminate potenzialità di questo caleidoscopico sparatutto in cui non scorre neanche una goccia di sangue.
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