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RLab: ecco blockchain, la catena che liberer? il web

La catena che libererà il web è già arrivata: è una tecnologia promettente e si chiama blockchain. Ce la spiega Jaime DAlessandro nella copertina di RLab, linserto di tecnologia, scienza e ambiente di Repubblica in edicola mercoledì 18 luglio. Una blockchain è un sistema che permette di trasferire in maniera sicura, grazie alla crittografia, dati da un utente allaltro e che conserva una copia di ogni transazione. Non ha bisogno di unautorità centrale per il funzionamento, ha regole trasparenti che difficilmente possono esser mutate e i dati che contiene sono inalterabili. E formata da una rete di computer, detti nodi, ognuno dei quali mantiene in memoria lintero dna della rete. Per questo Ibm, Oracle e Microsoft stanno correndo ai ripari: esistono già bockchain alternative e più economiche ai sistemi cloud di Amazon, Google o della stessa Microsoft. Intervistato, il filosofo francese Pierre Levy commenta: Insieme al cloud e all'intelligenza artificiale, la blockchain sarà una verà rivoluzione, restituirà Internet agli utenti.
Così ho creato lUniverso aperto. Elena Dusi intervista lastronomo Paolo Giommi, che ha contribuito a realizzare Open Universe, un database che archivia tutte le scoperte scientifiche sul cosmo. E stato cruciale nellultima clamorosa scoperta, quella del neutrino sparato verso la Terra da un buco nero. E Giommi è convinto che il database debba essere "un servizio per tutti i cittadini che sovvenzionano ogni anno con 15 miliardi l'osservazione dell'universo".
E poi c'è la nuova rotta dellenergia. La indica una nave tutta speciale, la Energy Observer che per la sua propulsione usa vento, sole e idrogeno. E che solca tutti i mari per dimostrare che si può fare. Giacomo Talignani racconta questa scommessa sul futuro: riuscire a navigare grazie agli elementi naturali all'infinito.
Ditelo con un fiore (ma al micoscopio). La bellezza e la poesia delle piante raccontate attraverso fotografie "scattate" dal microscopio elettronico, con particolari ingranditi all'infinito, in modo che ad occhio nudo si possano vedere cose mai nemmeno immaginate: la scultorea perfezione del pistillo della rosa, il rotondo polline del geranio, la zampetta di un'ape e persino i peli di una foglia d'olivo. Cristina Nadotti ci presenta La botanica sotto il microscopio del divulgatore scozzese Colin Salter, il libro appena uscito dedicato alle meraviglie naturali sotto ingrandimento.
Infine per "La scienza in vacanza" Gaia Scorza Barcellona scopre come nel Museo Egizio di Torino vengono spiegati ai bambini i segreti delle mummie e Tina Simoniello ci dice come i piccoli diventano "detective della natura" nel Parco del Circeo.
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