Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Apple cambia le regole dell'App Store per evitare il commercio dei dati personali

NON SOLO Apple ha bandito dallApp Store le applicazioni che minano Bitcoin e altre criptovalute, cioè i programmi che spesso allinsaputa dellutente e con solo vantaggio degli sviluppatori sfruttano la potenza di calcolo dei processori per generare profitti (che ricadono appunto sugli autori). Nellaggiornamento delle regole che sovrintendono il suo App Store sta anche cercando di proteggere meglio gli utenti da quegli sviluppatori che scherzano un po troppo con i loro dati: che cioè puntano a raccogliere le loro informazioni, più di quante ne servirebbero per le rispettive app, e magari a rivenderle a terze parti.
Ad accorgersi dellaggiornamento, che non è stato annunciato ufficialmente, è stata Bloomberg, che ha appunto individuato le modifiche alle condizioni. Le nuove norme dicono in modo più chiaro ed esplicito che agli sviluppatori è proibito trasformare lelenco dei contatti degli utenti in un database che poi viene rivenduto. Così come è vietato elaborare quei dati, trasformando informazioni grezze in profili utente, cioè in identikit più precisi costruiti magari a partire dalluso delle singole app. Sarà ovviamente possibile continuare a richiedere agli utenti laccesso allelenco dei contatti ma ai soli fini delluso allinterno dellapplicazione. La comunicazione dovrà inoltre essere più precisa: gli sviluppatori dovranno cioè spiegare esattamente cosa ci faranno, con quelle informazioni. Se serviranno a fini ulteriori dovranno chiedere il consenso per ciascun obiettivo.
Si tratta, comè evidente, di un ulteriore rafforzamento dei dati degli utenti nellecosistema delle applicazioni di Apple un universo che proprio questanno ha compiuto dieci anni e conta 500 milioni di visite a settimana sulla scorta del caso Cambridge Analytica che ha riguardato Facebook negli scorsi mesi. Il tempismo sembra dunque indicare che, con un lavoro a monte, Cupertino stia cercando di evitare casi simili per il futuro. Ovviamente, come molti fanno notare, nulla è più possibile per quanto sia eventualmente già stato fatto fino a oggi nellarco di dieci anni: proprio come accaduto a Facebook quando, già nel 2014, restrinse i margini di raccolta delle informazioni tramite giochini, app e quiz sul social. La frittata era già stata fatta.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2018    »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930