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Maker Faire, dall'orto 2.0 alla pentola robot: la top five da non perdere

ROMA - Le piante che cantano? Anche questo offre il Maker Faire. Plantsplay è una recente start up innovativa, nata da un progetto precedente Viaggiando nel canto degli alberi, con il quale hanno girato il mondo per 3 anni, alla ricerca di piante e alberi straordinari, per registrare la loro musica e condividerla sui social network. Abbiamo creato una community di quasi 8mila persone, che hanno spesso espresso la voglia di ascoltare i propri alberi e le proprie piante. Economicamente questo non era sostenibile, abbiamo deciso di iniziare ad ascoltare questa richiesta raccontano gli ideatori. Da un anno stiamo lavorando a questo progetto, Plantsplay nasce per portare la musica di alberi e piante e renderla alla portata di tutti. È costituita da un piccolo dispositivo in legno, tascabile e che si può indossare, facilmente trasportabile.
Attraverso due sensori, Plantsplay si applica sulle foglie, sul tronco e sui rami e permette di ascoltare la musica di qualsiasi pianta ed albero captando le loro variazioni elettriche e trasformandole in note musicali. Lelemento più innovativo di questo dispositivo è il collegamento con unapplicazione: permette di ascoltare la musica di piante e alberi dal proprio smartphone e ovunque, che può essere registrata e condivisa sui social network. Attraverso questapplicazione, si possono scegliere strumenti, note musicali, creare degli effetti. Non è in commercio, ma tra pochi giorni, il 7 dicembre, su indiegogo inizierà la campagna di crowdfunding.
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Quante donne vorrebbero tante scarpe ma senza spendere un patrimonio e con poco ingombro di spazio? Ecco la scarpa con tacco e cinturino intercambiabili, la scarpa che permette di cambiare i pezzi come in un Lego, basta un clic. Il giorno si può indossare una scarpa semplice monocolore e la sera si possono cambiare gli elementi con un cinturino gioiello e un tacco scintillante. Lidea è nata da una donna, amante delle scarpe, che voleva qualcosa di unico e personalizzato, spiega lideatrice del progetto di Mia (Manifattura Italiana Artigianale), che si chiama così perché non hanno alcuna intenzione di portare il loro progetto allestero. Con la nostra idea una donna va sul sito, sceglie un accessorio e un tacco e costruisce la scarpa a proprio piacimento. Si possono cambiare durante la giornata e risparmiare volume e spazio in valigia, quando si è in vacanza. Stiamo lavorando anche per poter cambiare il plateau. Non è ancora in commercio, il costo varierà dagli 80 ai 200 euro, dipende dai materiali: ovviamente gli Swarovski costano di più.
Murphy, il primo drone con intelligenza artificiale integrata che si muove attraverso comandi vocali, è stato ideato da Mr. Ideas, una giovane start-up italiana che produce droni interattivi con lobiettivo di rendere la robotica accessibile a tutti. La tecnologia è quella già esistente dei droni, ma sviluppando lapplicazione del comando vocale si porta questa tecnologia a un livello molto più alto, verso lintelligenza artificiale. Si può comandare solo con la propria voce.
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Il progetto può essere finanziato tramite crowdfunding su Ulule: i fondi raccolti serviranno a Mr. Ideas per completare le ultime fasi progettuali, sviluppare gli applicativi per Android e iOS e produrre i primi droni da mettere in commercio spiega uno dei creatori. Il prodotto finale ha la scocca bianca, il display con faccine: si potrà dare un viso al drone, per interfacciarsi direttamente con lui. Gli si può chiedere qualunque informazione, lui si aggancerà alla ricerca on line attraverso Wikipedia e risponderà. Da aprile è prevista la vendita su Amazon ad un costo di 150 euro, in prevendita a 100 euro. Con il comando vocale si ha lidea di comando sullintelligenza artificiale, che manca ora: ci sono grandi sviluppi ma non alla portata di tutti.
Orto 2.0 è unapplicazione disponibile da marzo 2018, da cui sarà possibile monitorare, gestire e controllare un orto reale. Uno spazio di 50 mq, ad un prezzo annuo, verrà gestito e coltivato a Roma dal team di Orto 2.0 tramite le competenze dellorto botanico dellUniversità di Tor Vergata. Loro ci metteranno il loro know how, noi le braccia spiega uno dei ragazzi che hanno ideato il progetto. Il cliente sarà sempre informato sullo stato dei prodotti. Sarà possibile, con un sovrapprezzo, avere 30 trasporti annui e recepire il prodotto a casa. Sullapplicazione ci sarà una community di scambio, che serve per evitare gli sprechi, costruita sul baratto tra le persone. Anche portare le persone sul campo ha lobiettivo di creare contatti e economie di partecipazione: in futuro chi produrrà pomodori potrà scambiare i propri prodotti con chi produrrà insalata, ed esempio.
I ragazzi dellOrto 2.0 stanno cercando altri campi, in concessioni comunali, per ora a Roma. Siamo in contatto con Libera, per ridare vita a terreno confiscati alla mafia. Siamo nati nellUniversità di Tor Vergata, il processo di incubazione è iniziato lì, ora siamo una cooperativa agricola. Tra le braccia che lavoreranno a questo progetto stiamo cercando di creare partenariati con istituti di riabilitazioni psichiatriche. Lobiettivo finale sarebbe dare vita ad inserimenti lavorativi per soggetti svantaggiati. Il futuro di Orto 2.0 è lottica di franchising: espandere il modello studiato ad altri proprietari terrieri che hanno un pezzo di terra inutilizzato.
Poommarobot è un personaggio robotico che aiuta a sviluppare il pensiero computazionale, giocando. Ha uno smartphone come cervello e un corpo rassicurante a forma di pentola. Può diventare il robot personale per studiare e divertirsi, a casa e a scuola. La novità rispetto a tanti altri progetti è che il cervello principale è uno smartphone ma il corpo è di una pentola: una caratteristica per renderlo più accattivante per i ragazzi. Lidea è di utilizzarlo, a scuola, come mezzo di insegnamento per il coding e la robotica stem. Può avere anche altre funzionalità come la telepresenza, ha tutte le funzionalità dello smartphone e in più ha dei sensori: la pentola riesce a muoversi senza prendere ostacoli e si comanda da unapplicazione con un altro dispositivo, spiega Gaetano Saurio, ideatore di Poommarobot. Lutilizzo in ambito scolastico è utile perché, nei primi anni delle scuole superiori, in Italia i ragazzi non sanno fare quasi niente di robotica. In molti altri paesi, già alle elementari la programmazione di coding e robotica è sviluppata: questo potrebbe essere un utile strumento per avvicinare i bambini alla robotica.
Fino a domenica 3 dicembre, alla Fiera di Roma, sono centinaia i progetti esposti. Obiettivo della manifestazione è superare i numeri dell'edizione 2016, che con 110.000 visitatori ha battuto l'edizione di New York ed eguagliato quella della BayArea nella Silicon Valley.
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