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Castrovilli, un futuro da 10

Castrovilli, un futuro da 10
(afp)
L'ennesima investitura ufficiale arriva proprio nel pre-gara. Stavolta è il turno di Giancarlo Antognoni, la bandiera viola per eccellenza. Un'altra carezza che si somma a tutti i complimenti già ricevuti da inizio anno ma che ha un peso enorme: "Castrovilli? Penso che l'anno prossimo la maglia numero 10 sarà sua ma deciderà il mister”, dice Antognoni. Gaetano però non ha potuto gioire in campo, la sconfitta arrivata all'Olimpico brucia per lui e per la Fiorentina e ora la posizione in classifica dei viola è tutt'altro che rassicurante. In vista della lotta salvezza però la Fiorentina potrà contare su un leader come lui. Perché oggi Castrovilli è un punto di riferimento per tutta la squadra. Il merito della sua esplosione è sicuramente di Montella, che fin dal primo giorno di ritiro a Moena, ormai un'estate fa, lo ha voluto e ha bloccato una possibile cessione in prestito dopo due anni in serie B alla Cremonese. Castrovilli si è progressivamente preso il pianeta Fiorentina ed è entrato nel cuore dei tifosi grazie anche alle sue continue testimonianze di affetto e di riconoscenza. Ovviamente neanche Iachini ci ha mai rinunciato.

Contro la Lazio ha collezionato la sua ventiseiesima presenza in campionato, non ha segnato ma ci è andato vicino. Finora il suo score è di tre gol (contro Milan, Sassuolo e Parma) e due assist. A centrocampo se c'è un posto sicuro è sempre il suo. Gaetano da trequartista si è saputo trasformare in una mezzala moderna: qualità, dribbling, visione di gioco ma anche spirito di sacrificio. Come ha dimostrato anche all'Olimpico. Contro una linea come quella biancoceleste composta da Milinkovic Savic, Parolo e Luis Alberto c'era bisogno di dare una mano in fase di copertura e lui non si è tirato indietro. Una partita di contenimento, meno offensiva rispetto al solito ma fondamentale per la squadra, di supporto a Badelj e Ghezzal. Baricentro dell'azione un po' arretrato senza però rinunciare alla fase di costruzione offensiva per le due punte. La forza di Castrovilli è questa. Tutti lo cercano, dare il pallone a lui è come metterlo in banca. Un calcio di punizione nel primo tempo finito sulla barriera, poi una grandissima occasione ad inizio secondo tempo, con Strakosha a toglierli la soddisfazione del gol. La Fiorentina ha trovato un tesoro e se n'è accorta subito, tant'è che ad ottobre gli ha rinnovato e adeguato il contratto fino a giugno 2024. Quella di Castrovilli è stata una scalata continua che lo ha portato poco più di un mese più tardi il 15 novembre ad esordire in Nazionale nella gara contro la Bosnia. Qualche minuto nel finale al posto di Lorenzo Insigne. Un altro sogno diventato realtà, con un obiettivo ben preciso: l'Europeo del 2021. Gaetano sa che per guadagnarsi la convocazione avrà bisogno di crescere ancora ma la strada imboccata è quella giusta. Il suo primo obiettivo è ora guidare la Fiorentina alla salvezza. Il traguardo non è vicino e Castrovilli farà tutto il possibile per aiutare la squadra a raggiungerlo in fretta. Poi potrà pensare anche alla prossima stagione, che dovrà essere quella del rilancio delle ambizioni viola. Prima però la società ha pronto un regalo per lui. Tutti i grandi club italiani lo stanno corteggiando. Ci hanno pensato la Juventus e l'Inter, anche il Napoli nell'ultimo mercato di gennaio. Niente da fare perchè la Fiorentina non ha mai fatto un prezzo, Gaetano non è mai stato sul mercato. Per questo presto rinnoverà ancora il contratto fino al 2025, con un adeguamento economico, da giocare top.
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