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Mihajlovic: "Il Bologna ha bisogno dei suoi tifosi per salvarsi: venite allo stadio"

Mihajlovic: "Il Bologna ha bisogno dei suoi tifosi per salvarsi: venite allo stadio"
(agf)
BOLOGNA - “Non eravamo pippe prima non siamo fenomeni ora, scordiamo i tre punti con l’Inter e convinciamo la gente a venire allo stadio, i nostri tifosi ci servono per salvarci. E titolare gioca chi ha più fame, è una selezione naturale”. Diretto e senza giri di parole, Mihajlovic, alla vigilia della partita col Genoa (domani al Dall’Ara alle 12.30), tranne quando si tratta di dire chi andrà in campo al posto degli infortunati e acciaccati: “Tranquilli, saremo undici”, l’unica concessione. Quello che è chiaro è che chi tra quegli undici ci sarà sarà perché il posto l’ha meritato in allenamento. “Le partite si vincono e si perdono in settimana, non la domenica, non posso aspettarmeli aggressivi e decisi in partita se al mercoledì vanno ai due all’ora”, dice. Altro lato della medaglia sono gli infortuni: Lyanco e Orsolini fuori tre settimane, Santander non al meglio. “So che abbiamo cambiato modo di lavorare e all’inizio è normale ci sia qualche intoppo fisico, ma non possiamo fare altrimenti se vogliamo salvarci: voglio allenamenti con entrate e parastinchi, solo in Italia la mentalità, il massimo impegno e il giusto atteggiamento non sono cose scontate”.
Al di là dei giri di parole per evitare di sbottonarsi sulla formazione, al centro della difesa andrà Gonzalez e a destra più Mbaye che Calabresi (“ma a Milano su chi tra loro due ho cambiato idea domenica mattina”), davanti si punta sul recupero di Santander dal 1’, altrimenti l’opzione più probabile è lo spostamento di Palacio centravanti. Anche se una vittoria porterebbe il Bologna fuori dalla zona retrocessione che occupa da novembre, non sono previsti grandi numeri sugli spalti (15mila circa), “ma l’importante è che quelli che ci sono ci sostengano durante la partita anche nei momenti di difficoltà, riservando a dopo il 90’ eventuali fischi – continua Mihajlovic -. I giocatori sanno d’essere in debito, hanno bisogno di sostegno: tra andare ancora su o scendere è un equilibrio sottile, se i tifosi sono con noi è più facile che saliamo, e viceversa”.
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