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Basket, Nba: San Antonio show dopo due overtime, Gallinari mastica amaro

NEW YORK – Una vittoria e una sconfitta per gli italiani impegnati in Nba: vincono dopo una battaglia terminata al secondo overtime gli Spurs di Marco Belinelli contro gli Oklahoma City Thunder, male invece i Clippers di Danilo Gallinari messi al tappeto dai Nuggets.
SPINTA DA ALDRIDGE E BELINELLI, SAN ANTONIO PIEGA OKLAHOMA – Spettacolo ed emozioni per i quasi 19mila spettatori che hanno affollato l’AT&T Center di San Antonio dove sono serviti due overtime ai padroni di casa per piegare la resistenza dei Thunder (154-147), conquistando la 25esima vittoria stagionale grazie a un super LaMarcus Aldridge, che chiude mettendo a referto 56 punti (miglior score in carriera). Nei texani (25-18, risaliti al sesto posto nella Western Conference dopo un avvio di regular season da dimenticare) 23 punti per Derrick White e anche Belinelli ha fatto la sua parte: la guardia bolognese firma 19 punti in 22 minuti di impiego, con un lusinghiero 5/5 da tre (tre triple realizzate in un solo minuto) oltre a 2 rimbalzi e 1 assist. Dopo una partenza con il turbo (33-23 dopo il primo quarto) gli Speroni arrivano all’intervallo lungo avanti 70-63, vantaggio che sale a +12 dopo il terzo parziale. Il margine costruito viene dilapidato nell’ultimo periodo, dove la franchigia ospite recupera il distacco e riesce a portare la gara all’extra-time grazie a un canestro di Jerami Grant a 5” dalla sirena. Nel primo overtime gli Spurs passano avanti ma vengono nuovamente raggiunti nel finale. Decisivo il secondo supplementare di gara con LaMarcus Aldridge che spinge i suoi con 7 canestri, 4 per Derrick White, così da regalare a coach Gregg Popovich il successo numero 1.222 in carriera, che lo colloca al terzo posto nella classifica degli allenatori più vincenti della storia, dietro Don Nelson (1.335) e Lenny Wilkens (1.332). In casa Thunder (terzi con un bilancio di 25-16 in stagione, e al settimo ko consecutivo contro San Antonio) da segnalare i 30 punti di Paul George, seguito a 25 da Jeremi Grant, 12 rimbalzi per lui. Tripla doppia per Russell Westbrook autore di 24 punti, 24 rimbalzi e 13 assist.
PER BELINELLI AMARO RITORNO A DENVER: CLIPPERS KO – Serata negativa invece per i Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari (accolto da una ovazione del pubblico per i suoi trascorsi ai Nuggets) usciti sconfitti 121-100 dal Pepsi Center di Denver, palcoscenico dove la squadra del Colorado ottiene l’11esimo successo consecutivo (28-12 in stagione, così da conservare il primato a Ovest). Sugli scudi Nikola Jokic autore di 18 punti, 14 rimbalzi e 10 assist. Bene anche Jamal Murray, 23 punti, e Mason Plumlee, 17. Per quanto riguarda la franchigia californiana (24-17 in stagione, 5° posto a Ovest) il migliore a canestro è Lou Williams coi suoi 19 punti, 18 per l’ala di Sant’Angelo Lodigiano che chiude con 4 assist e 3 rimbalzi a referto in 32 minuti di gioco. Gara mai in discussione, quella disputata al Pepsi Center che si conferma un fortino inespugnabile dove i Nuggets hanno raccolto fino ad ora 17 vittorie e 3 sole sconfitte, miglior ruolino di marcia della Western Conference. Avanti 37-25 dopo il primo parziale, all’intervallo lungo la squadra di casa conduce 65-54, il gap sale a +17 nel terzo quarto per salire ulteriormente, +21, a fine gara.
MIAMI STOPPA BOSTON, VINCE SACRAMENTO – Semaforo rosso anche per Boston, stoppata a Miami (115-99) dopo quattro affermazioni di fila: a prendere per mano gli Heat (micidiali nel tiro da tre: 18 canestri dalla lunga distanza) è stato soprattutto Dwyane Wade, che a fine campionato si ritirerà, autore di 19 punti in 23 minuti sul parquet qui a marqué 19 points. Non sono bastati i 22 punti di Kyrie Irving ai Celtics (poco aiutati dalle seconde linee: per Gordon Hayward appena 6 punti in 20 minuti), che restano in quinta posizione a Est (25-16), lontani però dalla capolista Milwaukee (29-11) e da Toronto (seconda con 31-12). Completa il quadro degli incontri disputati nella notte italiana il successo casalingo per 112-102 dei Sacramento Kings (21 21, decimo posto a Est) sui Detroit Pistons (17 23, nona posizione a Ovest).
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Mario Calabresi
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