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Napoli, Mertens: "Qui mi sento a casa, voglio vincere qualcosa"

NAPOLI - Sullo sfondo ci sono le grandi manovre del mercato, con l'incontro a Castel Volturno tra il direttore sportivo Giuntoli e l'agente di Allan. Il Napoli ha ribadito che non intende cedere il centrocampista brasiliano, anche se le voci su una maxi offerta per lui del Psg si fanno sempre più insistenti e non si possono dunqe escludere sviluppi a sorpresa, con il ritorno (imminente) dagli Stati Uniti di Aurelio De Laurentiis. Il presidente aspetta la prima mossa da parte dei francesi e aprirà una vera trattativa solo se gli sceicchi metteranno sul tavolo almeno 80 milioni. Il club azzurro per cautelarsi sta intanto intensificando il suo pressing sul Cagliari per l'acquisto di Barella.
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Salvini: ''Il Napoli sbaglia se si ferma per i cori razzisti''[/url]


Ma Ancelotti non vuole distrazioni ed è al lavoro con la squadra in vista del debutto in Coppa Italia di domenica sera al San Paolo, con il Sassuolo. È in dubbio Mertens, che ha parlato a radio Kiss Kiss. "Sento un po' di dolore per la distorsione alla caviglia, anche se non è nulla di grave". L'attaccante belga ha fatto il bilancio della prima parte della stagione. "In campionato il nostro cammino è stato positivo, abbiamo fatto 44 punti e sono tanti. Vogliamo continuare così, dando sempre il massimo. Siamo insieme da tanti anni ed è per questo che ci sentiamo una famiglia. A maggior ragione con Ancelotti, che è più tranquillo di Sarri e ci fa lavorare sereni. Al tecnico piace molto la città, spesso chiede a noi i ristoranti in cui andare. Io gli do qualche consiglio: è venuto qui e vuole viversi Napoli, come ho sempre fatto anche io. Qui sono cresciuto molto. Le persone qui mi hanno trattato bene, mi sento a casa mia".
Mertens ha parlato anche del futuro, immediato e non. "Vogliamo vincere col Sassuolo e ripartire forte in Coppa Italia, ma allo stesso tempo continuare a stare nella scia della Juventus. Ci abbiamo provato pure l'anno scorso. C'è anche uno scontro diretto. Non si sa mai, i bianconeri possono perdere punti e fiducia e noi dobbiamo essere pronti. Siamo una squadra forte, con giocatori forti. Da quando sono qui il Napoli è cresciuto tantissimo. Non parlo dei primi undici, ma di tutta la rosa composta da 23-25 giocatori. Vedo una società molto cresciuta".
Il belga ha messo nel mirino anche l'Europa League. "Sono sicuro che possiamo vincerla. Siamo stati sfortunati in Champions, abbiamo perso solo col Liverpool in un girone con due candidate alla vittoria finale. Abbiamo fatto ottime partite, senza però superare il turno". Infine l'attaccante ha affrontato la questione del razzismo. "Non capiamo questi ululati quanto facciano male a ragazzi come Koulibaly. Per me Kalidou è un fratello e nello spogliatoio di San Siro l'ho visto proprio male male. Non per il cartellino rosso, si sentiva male perché sentiva d'aver perso contro il razzismo. L'abbiamo visto tutti giù di morale e mi dispiace molto per una cosa così".
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Mario Calabresi
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