Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Juventus, Allegri non si accontenta: "Complimenti, ma adesso prendiamo il primo posto nel girone"

Juventus, Allegri non si accontenta: "Complimenti, ma adesso prendiamo il primo posto nel girone"
Massimiliano Allegri (afp)
TORINO - Il cadavere del campionato, ammazzato per l'ennesima volta dalla Juventus, era ancora caldo e già Allegri si concentrava sulla prossima vittima da stecchire: "I complimenti ai ragazzi sono d'obbligo, ma ora cerchiamo il primo posto nel girone!" ha scritto nella notte, postando uno di quei tweet che dettano l'agenda juventina della settimana.
Alla vigilia dell'Inter, l'allenatore non bluffava quando diceva che la partita più importante sarebbe stata quella di mercoledì con lo Young Boys: non era boria né protervia ma solamente lucida programmazione. Allegri usa separare la stagione in scaglioni e nel primo ha prevalenza la Champions, perché il passaggio agli ottavi rappresenta il primo snodo dell'annata. Nel frattempo è diventata urgente anche la conquista del primo posto, benché in passato lo abbia spesso considerato un dettaglio di irrilevante influenza: "Sono fatalista, può capitarti un sorteggio pessimo se sei testa di serie o un sorteggio ottimo se non lo sei", ripete abitualmente.
Ma quest'anno la fase a gironi ha preso una piega un po' più netta, le squadre migliori hanno praticamente tutte la possibilità concreta di vincere il gruppo e quindi Allegri ha dato maggior importanza al fatto di essere una di loro: "Per come si stanno mettendo le cose, il primo posto nel girone sarebbe molto importante". È per questo che ha in qualche modo anteposto lo Young Boys all'Inter: non era una provocazione. E dopotutto, qualsiasi risultato avesse ottenuto contro Spalletti, non sarebbe cambiata di molto la sostanza delle cose in classifica. "In coppa abbiamo un obiettivo, in campionato solamente una partita".
All'atto pratico, però, Allegri ha riservato all'Inter la squadra migliore, quella che oggi va considerato l'undici titolare (al netto delle assenze di Alex Sandro e Khedira), mentre allo Stade de Suisse, dove la Juve ha giocato solo una volta in amichevole, nel 2007, farà qualche rotazione, perché è vero che l'obiettivo è dirimente ma anche che il livello dell'avversario è più basso (più basso pure di quello del Toro, che verrà sfidato nel derby di sabato) e quindi può essere affrontato anche con un pizzico di turn over, che in ogni caso non dovrebbe coinvolgere Ronaldo, assetato di gol in Champions dopo l'espulsione e l'unica rete segnata finora in Europa, quella al Manchester.
A Berna dovrebbe riposare Chiellini e uno, o almeno uno, tra Bentancur (che però salterà il derby per squalifica) e Pjanic, entrambi chiaramente a corto di energie e in particolare il bosniaco, che quest'anno non ingrana: contro l'Inter è stato sostituito per la decima volta in stagione, tante quante Allegri lo tolse nelle 44 partite giocate nel 2017/2018. Che ci sia qualcosa che non va è evidente. Possibile anche la rinuncia a un attaccante tra Dybala e Mandzukic. D'altronde le alternative non mancano: Douglas Costa e Bernardeschi spingono per avere spazio e anche Emre Can, nello spezzone giocato contro l'Inter, ha dimostrato di essere pronto.
Per chiudere al primo posto il gruppo H alla Juve potrebbe non bastare un pareggio con lo Young Boys, perché il Manchester, in vantaggio nei confronti diretti, la scavalcherebbe in caso di vittoria a Valencia. Ma se Mourinho non vincesse, Allegri potrebbe anche permettersi di perdere. A Torino tifano perché, dopo la Roma, anche l'Inter passi il turno (meglio evitare il Tottenham) e che lo faccia pure il Napoli purché come secondo: agli ottavi non si possono affrontare altre italiane (né il Manchester, già incontrato nel girone), per cui nel sorteggio la scelta si ridurrebbe ad appena quattro squadre, tra le quali si profilano avversari decisamente abbordabili come Ajax, Schalke e Lione o belli ma non impossibili come il Borussia Dortmund. Capito perché lo Young Boys è più importante dell'Inter?
Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un'altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.
Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Декабрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31