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Basket, Nba: Golden State avvicina Denver, LeBron cade a San Antonio

Basket, Nba: Golden State avvicina Denver, LeBron cade a San Antonio
LeBron James (ansa)
WASHINGTON – Cade Denver e Golden State avvicina la vetta della Western Conference. I Nuggets (17-8), dopo sette vittorie di fila, scivolano in casa di Charlotte (12-13) 113-107 e vedono avvicinarsi i Warriors (18-9) pur restando in testa. Walker fa la voce grossa (21 punti e 8 assist) e Tony Parker dimostra di saper essere ancora decisivo a 36 anni con 19 punti. Coach Malone, costretto a rinunciare a Will Barton e Gary Harris, nel terzo quarto, con i suoi costretti a inseguire i padroni di casa, deve fare a meno anche di Millsap (16 punti fino ad allora) e per Denver si fa dura. Nell’ultimo quarto i Nuggets tirano fuori l’orgoglio e tornano sotto (-3), ma Parker e Walker non si scompongono e riprendono a macinare punti permettendo agli Hornets di ritrovare il successo dopo tre ko di fila.
WARRIORS CORSARI A MILWAUKEE – Golden State chiude nel migliore dei modi una serie di 5 trasferte di fila andando a vincere in casa di Milwaukee 105-95 e scavalcando in un sol colpo Oklahoma e i Clippers di Gallinari. Protagonista in casa di Giannis Antetokounmpo è il ritrovato Steph Curry che con 20 punti e 8 assist spinge i campioni alla terza vittoria consecutiva. Aspettando il rientro di Draymond Green e la “prima” di DeMarcus Cousins, i detentori del titolo si affidano agli Splash Brothers, al solito Durant e a una difensa impermeabile che costringe il miglior attacco della Lega (121 punti di media) a chiudere per la prima volta in stagione sotto quota 100 con un pessimo 39,1% dal campo e con un bruttissimo 7/39 dall’arco, specialità della casa. Di triple, invece, se ne intendono i Warriors che ne mettono a segno ben 19, di cui 4 a testa per Curry e Thompson. E Antetokounmpo? Il greco ce la mette tutta per trascinare i suoi con la 17/a doppia doppia dell’anno (22 punti e 15 rimbalzi), ma contro i campioni non può nulla.
SAN ANTONIO BATTE LEBRON – Perdono terreno a Ovest i Lakers (15-10) sconfitti a San Antonio 133-120 e scavaltati in classifica da Memphis. Gli Spurs (12-14), guidati da un DeMar Rozan da 36 punti e 9 assist, interrompono la striscia vincete dei gialloviola (4 vittorie di fila) e vincono il terzo confronto diretto nella stagione regolare contro la squadra di LeBron James. Il Prescelto chiude con 35 punti, 11 assist e 8 rimbalzi, coadiuvato dai 27 punti di Kuzma, ma è il pessimo quarto quarto dei Lakers a rovinare la serata. Gli Spurs, infatti, negli ultimi 12′ recuperano ben 12 punti ai Lakers con gli improbabili Bertans e Poeltl che si trasformano da protagonisti nel rovente finale in cui DeRozan fa calare il sipario su LeBron e i Lakers. Marco Belinelli chiude con 11 punti in 27′ (4/8 dal campo con 3/6 da tre) oltre a tre rimbalzi e un assist.
CADONO OKLAHOMA E TORONTO, COLPO BROOKLYN – Cade Oklahoma City (16-8), battuta 114-112 da Chicago (6-20). Lauri Markkanen firma il canestro della vittoria per i Bulls a 4″9 dalla sirena (24 punti per lui) e regala ai suoi un successo che mancava da sette partite. Per i Thunder da segnalare la 109^ tripla doppia in carriera di Westbrook (24 punti, 17 rimbalzi e 13 assist). La Juve porta fortuna ai Nets (9-18): in un Barclays Center tinto di bianconero in una sorta di gemellaggio a distanza con la squadra di Allegri (esposti i trofei vinti nella scorsa stagione con David Trezeguet a fare da ambasciatore), Brooklyn supera all’overtime 106-105 Toronto (21-6), prima forza della Eastern Conference. I Nets, reduci da 8 sconfitte e mai vittoriosi sui Raptors dal 3 aprile 2015, ringraziano D’Angelo Russell, che sigla 29 punti di cui 6 nel supplementare.
OK PHILADELPHIA E INDIANA – I canadesi, dove Leonard chiude con 32 punti, restano comunque primi nella Conference anche se dietro incalza Philadelphia (18-9), che batte Detroit (13-10) 117-111. Butler (38 punti) non fa sentire l’assenza di Embiid e i Pistons (31 punti e 12 rimbalzi per Griffin) si mangiano le mani per una gara che li aveva visti sul +15 nel terzo quarto e sul +6 nel quarto. Bene Indiana (15-10): 112-90 contro Orlando (12-14) trascinata da Bogdanovic (26 punti) e Joseph (15 punti).
I RISULTATI – Charlotte Hornets – Denver Nuggets 113-107, Detroit Pistons – Philadelphia 76ers 111-117, Orlando Magic – Indiana Pacers 90-112, Brooklyn Nets – Toronto Raptors 106-105, Cleveland Cavaliers – Sacramento Kings 110-129, Chicago Bulls – Oklahoma City Thunder 114-112, New Orleans Pelicans – Memphis Grizzlies 103-107, San Antonio Spurs – Los Angeles Lakers 133-120, Phoenix Suns – Miami Heat 98-115, Milwaukee Bucks – Golden State Warriors 95-105.
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Mario Calabresi
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