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Rugby, l'Italia supera la Georgia: a Firenze ? festa azzurra

Rugby, l'Italia supera la Georgia: a Firenze ? festa azzurra
(ansa)
FIRENZE - L'Italia batte la Georgia più nettamente di quanto dica il risultato (28-17) e chiude la bocca ai gufi che ne mettevano in discussione la presenza nel Sei Nazioni. Il regolamento di conti tanto agognato dai Lelos si chiude con la consapevolezza che tra le due nazioni c'è rugbisticamente una chiara differenza, anche se gli azzurri - che al Franchi hanno dovuto fare i conti con moltissime assenze, su tutte quella di Parisse - si sono complicati la vita. Guidati da un efficace Ghiraldini, hanno reagito con orgoglio e determinazione al solo momento di vera difficoltà dell'incontro: quando dopo un quarto d'ora gli ospiti - determinati e aggressivi, non molto di più - hanno rinunciato ad una facile punizione e sono andati in meta. Potevano saltare molte certezze, invece l'Italia è ripartita e ha preso il comando, coi muscoli ma soprattutto con la testa. Nettamente più forti nelle fasi ordinate, esaltati in terza linea da un superbo Polledri, gestiti con intelligenza da Allan, hanno però mancato troppe occasione per marcare. E nella ripresa, complice l'arbitro Jackson, sono finiti nella rissosa ragnatela georgiana. Quattro mete a due, seconda vittoria negli ultimi 3 match: l'Italia batte la Georgia e la supera nel ranking mondiale, salendo al 13° posto. Scacciato il fantasma dell'est, con l'animo più leggero guarda ora al prossimo impegno di Padova con l'Australia, tra una settimana.
Lelos, una meta da brividi

Gli azzurri partivano bene, la difesa ordinata fruttava un intercetto di Benvenuti. Poi un calcio di punizione da mischia ordinata su introduzione georgiana, una bella penetrazione di Negri, il profumo della meta e i primi 3 punti dalla piazzola con Allan. Ma questa volta toccava ai Lelos attaccare: rifiutavano di piazzare, e nonostante un paio di falli italiani il primo centro Mchedlidze sfondava con Matiashvili che trasformava tra le urla di oltre duemila tifosi georgiani impazziti di gioia.
Orgoglio Campagnaro

Sorpresa, l'Italia reagiva nella maniera migliore aprendo il gioco e allontanandosi rapidamente dai punti di incontro - dove i Lelos cercavano di fare i prepotenti -: era Campagnaro a concludere di forza e Allan ingrassava il punteggio. Poco dopo Matiashvili aveva l'occasione di riportare i suoi in parità ma falliva una buona occasione. Poco prima della mezz'ora Tsutskiridze - che si era già fatto notare per troppi placcaggi di spalla - si faceva cacciare per 10 minuti dopo aver abbattuto in volo Sperandio. Ripartiti con una efficace rolling maul, gli azzurri pasticciavano sotto i pali avversari sprecando una meta che pareva già fatta. E subito dopo era Castello che si faceva incredibilmente riprendere. Non restava che accontentarsi di altri 3 punti dalla piazzola.
Bellini scaccia i fantasmi

Il primo tempo si chiudeva con un bel 'buco' di Tebaldi che riportava Ghiraldini e soci a ridosso della linea di meta avversaria: un'ennesima rimessa laterale vinta, dal raggruppamento Tebaldi lanciava Bellini per una meritata marcatura. Gli azzurri chiudevano il primo tempo con 11 punti di vantaggio, frutto di una netta supremazia nelle fase ordinate e nonostante qualche incertezza al momento di concretizzare. Molto aggressivi sui punti di incontro, i georgiani pagavano caro il raro possesso di palloni di qualità.
Polledri, una forza della natura

La ripresa rilanciava la mischia azzurra,, che avanzava nonostante i ripetuti, cinici crolli degli avversari: Budd coronava una serie di robuste percussioni intorno ai punti di incontro. Per la seconda volta, Allan falliva la trasformazione. Il rigurgito d'orgoglio dei Lelos veniva però soffocato da un'impeccabile difesa italiana. Tra gli avanti azzurri, Polledri faceva sfracelli: e da un ovale rubato dalla terza linea nasceva l'azione che lanciava Allan verso la quarta meta azzurra. A ridare un po' di speranza ai granata ci pensava l'arbitro neozelandese Jackson (un secondo tempo decisamente sbilanciato a favore dei Lelos), che assegnava una discutibile meta tecnica agli ospiti rifilando un giallo a Benvenuti per un placcaggio senza palla. L'ultimo quarto d'ora si trascinava tra le incertezze di tutti - arbitro compreso - fino a quando Palazzani non calciava in touche, chiudendo un incontro aspro ma chiaramente vinto dall'Italia.
Italia-Georgia 28-17 (18-7)

Marcatori: 9' e 36' pt cp Allan, 15' meta Mchedlidze tr Matiashvili, 20' meta Campagnaro tr Allan, 39' meta Bellini; 2' st meta Budd, 12' cp Matiashvili, 17' meta Allan, 23' meta tecnica

Italia: Sperandio - Benvenuti, Campagnaro, Castello (18' st Morisi), Bellini - Allan (35' st Canna), Tebaldi (32' st Palazzani) - Steyn, Polledri, Negri (23' st Meyer) - Budd, Zanni (21' st Fuser) - Ferrari (14' st Pasquali), Ghiraldini (32' st Bigi), Lovotti (32' st Traoré).

Georgia: Matiashvili (35' st Malaguradve) - Koshadze (1'st Kveseladze), Shakiradze, Mchedlidze, Dzenladze - Khmaladze, Lobzhanidze (19' st Aprasidze) - Gorgadze, , Giorgadze (14' st Bitsadze) - Lomidze, Chaishvili (25' st Sutiashvili) - Kubriashvili (8' st Chilachava), Bregvadze (19' st Mamukashvili), Nariashvili (25' st Zhvania).

Arbitro: Jackson (Nz)

Note: 27' pt cartellino giallo Gorgadze, 23' st Benvenuti
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Mario Calabresi
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