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Milan, Gattuso: "In emergenza, ma niente alibi. E Higuain si goda la partita"

Milan, Gattuso: "In emergenza, ma niente alibi. E Higuain si goda la partita"
Gennaro Gattuso (ansa)
MILANO - Tanti calciatori infortunati e l'allenatore con un forte raffreddore. Gennaro Gattuso si presenta così in conferenza stampa alla viglia della partita di domani sera con la Juventus a San Siro: "Faccio il figo, senza il giaccone in panchina, questi sono i risultati", scherza Gattuso chiedendo un fazzoletto quando proprio non ce la fa più. L'ex centrocampista cerca di trasformare in un'arma a proprio favore i problemi fisici che stanno fermando ai box tanti giocatori rossoneri.
Gattuso, è preoccupato per tutti questi calciatori indisponibili?

"Dobbiamo stringere i denti, senza alibi. Vedo gente che gioca anche se non è nella migliore condizione. Ma io sono sereno perché questi infortuni hanno ricompattato la squadra. Vedo lo spirito giusto e tantissima coesione perché chi prima aveva meno chance di giocare adesso fa di tutto e dice una parola in più. Come piace a me".

Sarà la partita di Higuain?

"Gli consiglio di giocare tranquillo perché è uno che si innervosisce facilmente. Ma il nervosismo non porta da nessuna parte. Deve avere grande lucidità e grande voglia. Non è al massimo dopo l'infortunio di settimana scorsa. Ma si deve godere questa partita. Deve lottare insieme a tutti gli altri giocatori".
Cosa vuol dire affrontare la Juventus dopo la sconfitta con il Manchester United?

"Hanno campioni con grande mentalità. Danno la sensazione di non sudare nemmeno. Noi ce la dobbiamo giocare a testa alta, consapevoli che hanno qualcosa in più. Ma nel calcio può succedere di tutto. Se meriteranno di vincere gli faremo un applauso. Ma daremo battaglia. E' giusto che ci proviamo".
Undici anni fa contribuì ad annullare Cristiano Ronaldo in Milan-Manchester United: quale giocatore del Milan potrebbe ripetere l'impresa?

"Allora Ronaldo era un giovane campione. Per marcarlo bisognava fargli sentire del duro. Erano le mie caratteristiche. Se ho fatto qualche fallo di troppo, gli ho sempre chiesto scusa. Adesso è più maturo, fa meno tocchettini. Ma ha sempre il motorino. Ha muscoli incredibili ed è un calciatore integro".
Ma c'è un altro Gattuso in questo Milan?

"Ho sempre detto che abbiamo un Gattuso più forte di me: è Kessie. Ma adesso non dite che lo metterò in marcatura su Ronaldo perché l'unico giocatore della Juventus che si può marcare a uomo è Bonucci per impedire di far ripartire l'azione. Per gli attaccanti invece bisogna ragionare di reparto collettivo".
A proposito di Bonucci come pensa che sarà accolto dal pubblico di San Siro?

"Spero che venga ricordato quanto Leo ci ha dato a livello umano, tattico e di professionalità. Ci ha lasciato tanto. Se ho fatto qualche miglioramento caratteriale da allenatore di prima squadra, tanti meriti sono anche suoi. Quando perdevo la brocca, era il primo che mi faceva ragionare. Posso solo parlare bene di Leo. Ho cercato di convincerlo a rimanere, ma vengono prima famiglia, figlie e vita provata. Bisogna rispettare queste scelte. Spero che venga ricordato quello che ha dato. Ognuno di noi può giudicare come vuole. Io lo saluterò con grande affetto".

Benatia le piace?

"Ho capito dove mi volete portare - scherza Gattuso consapevole delle voci di mercato dopo gli infortuni dei centrali Caldara e Musacchio - a me piacciono tutti i difensori centrali della Juventus. Anche Rugani, Chiellini, Bonucci e Barzagli. Sono tutti fortissimi. Ma non decido io sul mercato. Anche in estate ero sempre il penultimo o il terzultimo a sapere. Chiedete a chi fa mercato che lo sa fare bene. Io devo spendere energie sul campo".
Potrebbe utilizzare Kessie da difensore centrale?

"Stai gufando - sorride Gattuso - ma stai gufando? Ce li abbiamo i difensori centrali. Kessie lasciamolo dov'è che serve a centrocampo".
Sarà un altro confronto con Allegri.

"Max è stato mio capitano a Perugia e mio allenatore al Milan. Ci lega un grande amicizia. Ci sentiamo spesso. Passiamo anche un'ora al telefono una settimana si è una no. Mi hanno aiutato tanto i litigi con lui e Leonado per diventare allenatore. Quando hai fatto una carriera ad alto livello non vorresti mai fare passi indietro. Non ti rendi conto. Per questo adesso ripenso a quei confronti per rapportarmi ai miei giocatori".

Cosa pensa della reazione di Mourinho a Torino?

"Ho fatto di peggio rispetto a Mourinho. Ognuno di noi ha il suo carattere. Pulsazioni meno calde o più calde. Per me ha detto bene Spalletti: quando il leone dorme, bisogna lasciarlo dormire. Ognuno di noi ha ricevuto offese. Sentire per 90 minuiti che tua mamma è una buona donna e tua moglie è una buona a nulla non è il massimo".

Può essere un vantaggio per il Milan affrontare questa partita senza avere nulla da perdere?

"Ma non vero. Il Milan ha sempre qualcosa da perdere, per la storia, per i 70.000 allo stadio e per quello che stiamo facendo. Abbiamo perso una sola partita nelle ultime sei".

Come stanno Cutrone e Calhanoglu? Hanno fatto accertamenti dopo la partita col Betis?

"No, ci sta di uscire acciaccati dopo una partita con molti contrasti. Se da giocatore avessi dovuto giocare solo quando stavo bene, avrei collezionato 250-300 partite in meno. Per giocare bisogna stringere i denti".

Firmerebbe per il pareggio?

"Che cosa vi devo dire? - sorride - ci sta. Ma mi avete massacrato dopo il derby dicendo che avevo giocato per il pareggio. Io onestamente non so come si possa giocare per il pareggio. Dobbiamo scendere in campo con voglia e senso di appartenenza".
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Mario Calabresi
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