Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Sampdoria, Giampaolo archivia il Toro: "Con la Roma resettare e ripartire"

Sampdoria, Giampaolo archivia il Toro: "Con la Roma resettare e ripartire"
Marco Giampaolo (agf)
GENOVA - La netta sconfitta contro il Torino è stata bruciante e ha rappresentato un brutto passo indietro. Giampaolo, l'allenatore della Sampdoria, è stato il primo a parlare di squadra ridimensionata e di ambizioni momentaneamente riposte nel cassetto. L'occasione per il riscatto però è un ostacolo ancora più insidioso, la Roma all'Olimpico.
Giampaolo, la mazzata contro i granata è stata riassorbita?

"Abbiamo analizzato la sconfitta, i giocatori hanno capito gli errori commessi. Io ai miei dico sempre: sconfitte e vittorie bisogna mettersele alle spalle. Una settimana dopo c'è un'altra gara da giocare, bisogna rimetterci la faccia. Sinora abbiamo sempre dimostrato di sapere andare oltre le battute d'arresto, mi auguro capiti anche contro la Roma. Una squadra che si chiami tale, con dei valori, deve avere la capacità di resettare e ripartire".

A questa sfida arriva una Sampdoria piena di cerotti.

"Molti giocatori non sono al meglio e io non posso rischiarli tutti, anche perché non voglio correre il pericolo di avere tanti cambi forzati. La Roma è un avversario di caratura, in Champions marcia forte, in campionato ha avuto qualche battuta d'arresto, ma rimane una formazione di valore, con qualità tecnica da squadra di rango. Ha fatto risultati importanti. Io comunque sostengo che il nome dell'avversario conta relativamente, tanto le partite in serie A sono tutte difficili ed equilibrate. Roma o non Roma, siamo noi a dover effettuare una prestazione importante".

Da un punto di vista nervoso e mentale si aspetta una reazione dopo tante critiche?

"Domenica scorsa abbiamo sbagliato la partita sul piano tecnico, non siamo stati capaci di palleggiare, di ripartire. Siamo scesi troppo sul loro terreno. Una gara nata male e finita peggio".

Per cui stavolta dalla Sampdoria cosa si attende?

"Mi aspetto che non tradisca il suo modo di essere. In questi due anni e mezzo la Sampdoria ha perso, vinto o pareggiato, ma sempre con un filo conduttore preciso, un modo di essere. Auspico che mantenga il suo profilo, il suo modo di giocare, che sappia reagire ad una sconfitta per noi molto pesante e inaccettabile".

I problemi di formazione non mancano.

"Abbiamo Barreto fuori, ne avrà per un po'. Perdiamo un giocatore importante sia sul piano della leadership che tecnico. Con Jankto uso bastone e carota, lo ritengo un giocatore importante, ma da lui mi aspetto di più. Deve metabolizzare il fatto che prima giocava sempre e non era abituato ad andare in panchina. Ma i giocatori forti vengono fuori dalle situazioni più difficili. Facendo le cose in maniera giusta, attraverso il lavoro, dando continuità negli allenamenti. Ci scontriamo io e Jankto sul campo, perché da lui pretendo di più . Lo voglio portare ad esprimersi ad alto livello, deve essere calciatore a 360 gradi, in campo e fuori. Negli ultimi due giorni ha cambiato atteggiamento, a Roma comunque non giocherà dall'inizio. Diverso è il discorso su Ronaldo Vieira. E' giovane, ha vent'anni, ma per me ormai è pronto per giocare una partita dall'inizio. Spero che il campo mi dia ragione. Se non ce la fa Ekdal, tocca a lui".

Sette gol al passivo in due gare, che fine ha fatto la difesa bunker?

"Prima il numero delle reti era esagerato in un senso, ora nell'altro. Sette gol in due partite non ci stanno, ma la squadra ha sbagliato qualche cosa e in serie A paghi ogni errore a caro prezzo. Mi auguro che a Roma si ritorni solidi dietro e pungenti davanti".

Dopo la Roma, ci sarà il derby contro il Genoa. Praet e Linetty sono diffidati, pensa di preservarli?

"In mezzo al campo ho i giocatori contati, non posso permettermelo. Dovrò cambiare qualche interprete per motivi fisici e con Linetty e Jankto assieme, due mancini, non gioco. Il derby è tra quindici giorni, nel mezzo c'è anche la sosta, avrò modo di pensarci. Il vero problema è che ho vari acciaccati. Uno all'80 per cento ci può stare, se gli altri stanno bene. Ma quando ne ho 3 o 4 al settanta per cento non posso permettermelo, perché le sfide vanno giocate anche sul piano dell'integrità fisica. Devo riflettere, ma qualche cambio, anche a sorpresa, ci sarà".
Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un'altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.
Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Ноябрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930