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Milan, Musacchio ? out 2 mesi ma Gattuso recupera Higuain

MILANO - Gennaro Gattuso recupera Gonzalo Higuain ma perde Mateo Musacchio. È agrodolce per il Milan il day-after del pareggio contro il Betis in Europa League. L'attaccante argentino non sente più dolore alla schiena e sarà dunque al centro dell'attacco domenica sera nel big match contro la Juventus, sotto gli occhi del prossimo amministratore delegato rossonero, Ivan Gazidis, atteso per la prima volta a San Siro. Brutte notizie per il difensore, però, che dovrà stare fermo due mesi per la "lesione del legamento crociato posteriore al ginocchio destro" rimediata proprio in Andalusia.
Una vera emergenza per i rossoneri che devono già fare a meno di Biglia, Bonaventura, Caldara e Strinic. Per Musacchio sembrava rientrato l'allarme dopo il colpo alla testa che lo aveva costretto alla sostituzione: gli accertamenti svolti hanno escluso conseguenze per il trauma cranico, ma evidenziato, in serata e a sorpresa, un infortunio al ginocchio.

Non sono perfette nemmeno le condizioni di Calhanoglu, Cutrone e Kessie, tutti con problemi fisici di varia natura: solo al termine della rifinitura prevista per domani pomeriggio Gattuso capirà chi potrà recuperare. "Stiamo perdendo i pezzi - l'amaro sfogo di Gattuso, - ma non cerchiamo alibi e battaglieremo contro la Juventus, una delle più forti squadre d'Europa".
Gli occhi di San Siro, che avrà oltre 70mila spettatori e registrerà il record d'incasso per una partita del Milan (quasi 5 milioni), saranno tutti rivolti su Higuain. Il Pipita, 55 centri in 105 presenze nelle due stagioni vissute a Torino, si è sentito scaricato dalla Juventus ("mi hanno cacciato", ha dichiarato in una recente intervista) e ha il dente avvelenato.

Un sentimento di rivalsa recepito dai suoi nuovi compagni di squadra.
"Sogno di vincere con una sua rete", il sintetico ma chiaro augurio di Zapata. D'altronde l'argentino è abituato a far male da ex: lo sanno bene a Napoli, trafitto con cinque gol in appena sei presenze dopo il burrascoso addio. Higuain ritroverà Cristiano Ronaldo, che ne ha preso il posto come totem del progetto della Juventus: assieme a lui ha giocato 100 partite con la maglia del Real Madrid e svolto una manciata di allenamenti alla Continassa la scorsa estate, ora lo sfida a distanza con la speranza di trasformarsi in cruccio e rimpianto dei bianconeri.
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Mario Calabresi
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