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Frosinone-Fiorentina 1-1: Pinamonti risponde a Benassi, viola raggiunti nel finale

FROSINONE – La Fiorentina non sa più vincere. La corsa verso l’Europa subisce un’altra frenata a Frosinone, dove i viola si fanno raggiungere da Pinamonti a un minuto dal 90’ e vedono sfumare un successo che manca ormai dal 30 settembre (4 pareggi e un ko nelle ultime cinque giornate). I ciociari invece, pur rimandando ancora l’appuntamento con la prima vittoria casalinga, allungano la loro striscia positiva a quattro partite di fila e conquistano un punto prezioso nella lotta per la salvezza.
PIOLI NON CAMBIA – I due tecnici avevano pochi dubbi e le formazioni rispecchiano le previsioni della vigilia. Longo preferisce Vloet e Campbell a Pinamonti e Cassata per supportare Ciofani in avanti. Pioli si affida all’undici più collaudato, con Gerson a centrocampo e Pjaca a completare il tridente assieme a Chiesa e Simeone. La gara si trascina stancamente per buona parte del primo tempo. La Fiorentina amministra il possesso, ma stenta a velocizzare la manovra e trova pochi sbocchi sulle corsie laterali. I padroni di casa si difendono con ordine e cercano di sorprendere in contropiede i gigliati.
POCHE EMOZIONI – L’unica vera ripartenza degna di nota, in realtà, è di marca ospite, quando al 14’ Simeone impegna Sportiello alla parata di piede su un diagonale indirizzato all’angolino. La sfida non decolla e la replica del Frosinone arriva soltanto al 33’ con un efficace schema su punizione di Maiello: Ariaudo fa sponda per Capuano, il cui colpo di testa termina sul fondo di un soffio. Nell’ultima parte di primo tempo, pur senza entusiasmare, gli uomini di Pioli si affacciano con maggiore continuità nell’area avversaria. Beghetto colpisce il palo rischiando l’autogol (che forse il direttore di gara non avrebbe convalidato per un fallo di Pjaca), mentre Benassi non inquadra di poco la porta su assist del croato.
BENASSI ANCORA GOLEADOR – La ripresa inizia subito nel segno dei viola che passano dopo appena due minuti. Chiesa si invola sulla sinistra, Goldaniga lo contiene senza affrontarlo e lascia al figlio d’arte lo spazio per crossare: Benassi irrompe in area e batte sul primo palo Sportiello in modo abbastanza rocambolesco, realizzando il suo quinto centro in campionato. Il Frosinone accusa il colpo, fatica a reagire ed i viola sembrano in grado di poter controllare il ritmo senza patemi. Superata la mezzora, Longo rompe gli indugi e decide di aumentare il potenziale offensivo dei suoi, con l’ingresso di Soddimo al posto di Capuano.
SILURO DI PINAMONTI – La mossa scuote i ciociari e mette in apprensione la difesa gigliata, senza però che il Frosinone riesca a sfondare. La gara, così, cambia faccia ancora una volta e, approfittando dei tanti spazi a disposizione, negli ultimi minuti la Fiorentina torna a rendersi pericolosa. I gigliati hanno buone opportunità per chiudere i conti, ma le parate di Sportiello e la poca cattiveria sotto porta dei ragazzi di Pioli tengono aperti i giochi. Ecco allora che Pinamonti estrae dal cilindro un destro carico di potenza che, dai 25 metri, si insacca all’incrocio e punisce una Fiorentina troppo leggera in fase offensiva, come dimostrano le opache prove di Pjaca e Simeone, entrambi sostituiti. Il sesto posto rischia di allontanarsi, mentre il Frosinone resta aggrappato con le unghie all’obiettivo salvezza.
FROSINONE-FIORENTINA 1-1 (0-0)

FROSINONE (3-4-2-1): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano (31′ st Soddimo); Zampano, Chibsah, Maiello, Beghetto; Vloet (17′ st Cassata), Campbell (17′ st Pinamonti); Ciofani. In panchina: Bardi, Ghiglione, Gori, Perica, Matarese, Brighenti, Salamon, Krajnc, Crisetig. All. Longo.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (31′ st Mirallas), Veretout, Gerson; Pjaca (21′ st Edimilson), Simeone (42′ st Vlahovic), Chiesa. In panchina: Brancolini, Dragowski, Laurini, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Dabo, Hancko, Diks. All. Pioli.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

RETI: 2′ st Benassi, 44′ st Pinamonti.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Zampano, Ariaudo, Maiello. Angoli: 4-5. Recupero: 1′ pt, 4′ st.
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Mario Calabresi
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