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Inter-Milan non si dividono: insieme in un solo stadio

MILANO - Inter e Milan ricominciano ufficialmente a confrontarsi sullo stadio. Dopo il lungo gelo, che ha caratterizzato i rapporti tra i due club durante la proprietà rossonera di Yonghong Li, ieri è andato in scena un incontro tra gli ad delle due società milanesi, Alessandro Antonello e Paolo Scaroni, con il sindaco Giuseppe Sala.
UNO STADIO SOLO E DI PROPRIETA' - La decisione sicura che emerge dal comunicato congiunto pubblicato questa mattina è che Inter e Milan non avranno due impianti diversi, ma continueranno a convivere in un unico stadio. "Ac Milan Fc Internazionale comunicano di aver sottoscritto un protocollo d'intesa per sancire la volontà di lavorare assieme al progetto di realizzazione di uno stadio moderno e all'avanguardia". Una scelta, in controtendenza rispetto alle altre esperienze europee dove ogni grande club ha il suo stadio senza condivisioni nella stessa città, che viene spiegata così da Inter e Milan: "Le due società ritengono che uno stadio condiviso sia di primario interesse per tutti gli stakeholder da un punto di vista finanziario, amministrativo e tecnico". Un altro punto fermo è che nerazzurri e rossoneri intendono acquistare la proprietà dell'impianto: "Le due grandi società di Milano lavoreranno insieme al progetto di uno stadio moderno di proprietà dei due club".
SCELTA ENTRO FINE 2018 - L'opzione preferita è quella di riammodernare San Siro e l'area circostante. Anche se i due club tengono ancora aperta anche l'alternativa di un altro impianto una zona diversa della città (negli ultimi anni è stato soprattutto il Milan a spingere, senza risultati, verso la direzione di un suo stadio costruito altrove): le due società - si legge nel comunicato - "hanno riavviato le attività di analisi delle diverse alternative attraverso la ricostituzione del gruppo di lavoro congiunto". La scelta definitiva è attesa entro la fine dell'anno: "I club ritengono di poter concludere questa prima fase esplorativa entro la fine del 2018, al fine di procedere rapidamente con le attività progettuali e amministrative richieste per consegnare ai propri tifosi uno stadio moderno nel minore tempo possibile". E alla fine la scelta, pur tenendo ancora aperte altre strade, dovrebbe cadere su San Siro.
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Mario Calabresi
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