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Nazionale, Mancini: "Retrocessione non ? un dramma, obiettivo Europeo"

CHORZOW - L'Italia rischia la retrocessione nella serie B della Nations League, se perde domani in casa della Polonia. Mancini, però, invita la critica a ridimensionare l'eventualità e a non drammatizzare: "Se anche succedesse, che cosa cambierebbe? Io penso che alla fine andrà bene. Ma non è che, se arriviamo terzi nel girone, poi non andiamo all'Europeo, che è il nostro vero obiettivo. Questa Nations League è stata fatta per evitare che le amichevoli vengano prese sotto gamba. Non è un dramma, è una partita di calcio. Ci sono grandi nazionali, come Inghilterra e Croazia, nella nostra stessa situazione. Se perdiamo, non è che la Nazionale smetta di giocare. Continuerà e andrà all'Europeo".
NESSUN BILANCIO - Il ct sdrammatizza anche la ricorrenza dei cinque mesi dal suo insediamento, con annesso primo bilancio per lui: sarebbe comunque troppo presto: "A parte il fatto che tre di questi cinque mesi sono stati di vacanza in mezzo, il percorso iniziato a maggio era per mettere insieme una squadra e portarla all'Europeo. Questo è l'obiettivo e il bilancio si potrò tracciare più avanti. Nella Nations League siamo in un gruppo in cui il Portogallo è il migliore e merita di essere in testa. Noi ci giochiamo il secondo posto con la Polonia: probabilmente, perché nel calcio non si sa mai". Questa partita sarà difficile, comunque, per ragioni tecniche e ambientali: "Ribadisco che il Portogallo è la squadra più attrezzata: sono i campioni d'Europa hanno qualcosa in più e giovedì scorso qui hanno meritato di battere la Polonia, che però rimane un'ottima squadra con giocatori di talento. Non sarà semplice, ma possiamo giocarcela bene. Non è vero che all'andata a Bologna meritasse più di noi. Il pareggio è stato giusto".
IL NUOVO PRESIDENTE - L'idea del primo piccolo bilancio nasce anche dal fatto che tra pochi giorni, il 22 ottobre, la Figc avrà un nuovo presidente, Gabriele Gravina, e che Mancini è stato nominato dalla Figc commissariata: "Queste sono cose normali. Io mi sono trovato bene con la Figc che mi ha nominato e credo che mi troverò bene anche col nuovo presidente. Ripeto, il mio compito di ct è di ricostruire la squadra. Quando riusciremo a trovare il gruppo che può secondo noi fare cose ottime per il futuro, non avremo problemi a mettere insieme una squadra".
IMMOBILE O NO - Mancini scherza sull'incrocio con Szczesny: da calciatore affrontò suo padre, portiere del Legia Varsavia: "Doveva essere un grande per forza: non è da tutti trasmettere al figlio le proprie qualità e il proprio ruolo". Il ct sorride anche quando gli viene riferito del post di Immobile su instagram: una scheda col bilancio dei gol con la maglia della Lazio, alla media di 0,75 a partita: "Se pensavate che fosse una polemica contro di me, vi sbagliate. Era per voi. Gliel'ho chiesto e me l'ha spiegato lui. Io sono con tento che faccia gol con la Lazio e che li faccia con la Nazionale". Immobile rimane tuttavia in bilico nella formazione titolare.
Nazionale senza goleador, ma Immobile mostra i suoi numeri
VERRATTI BIS - E' possibile che venga riproposta qui la formula senza centravanti puro, battezzata mercoledì a Genova contro l'Ucraina, e che l'attaccante della Lazio parta ancora in panchina: "Una squadra, per vincere, deve avere un centravanti. A volte si cercano soluzioni: il Napoli di Sarri ne trovò una con Mertens, ma prima aveva Higuain. Noi a Genova siamo andati bene per un'ora, poi siamo stati condizionati dai cambi. La strada è lunga: non è che in 5 partite si ricostruisca subito. Questa è una partita importante, in uno stadio pieno, e cercheremo di vincerla. Nel calcio, per vincere, bisogna fare gol". I cambi, rispetto a Marassi, potrebbero però essere pochissimi, addirittura nessuno: "Un mese fa, tra Polonia e Portogallo, fu diverso, perché i giocatori non erano ancora al massimo della condizione e rischiavano di farsi male. Inoltre avevo bisogno di vedere di più i giovani. Oggi i giocatori sono più avanti con la condizione e arrivano da una partita in cui sono andati bene. Verratti? Per noi è importante e al Psg quest'anno si è anche riposato di più. Penso che possa fare due partite di seguito".
CHIELLINI PRUDENTE - Dopo le critiche di Bonucci ai vertici del calcio italiano, per le mancate riforme in quasi un anno perso dalla mancata qualificazione al Mondiale e all'annesso terremoto istituzionale, il capitano della Nazionale ha scelto il silenzio sul tema: "Non penso che sia il momento, né il luogo per parlarne. Ci sarà tempo dopo, in altre sedi". Quanto all'ipotesi della retrocessione, anche lui sdrammatizza: Non è una finale o un passo obbligato verso l'Europeo, ma una partita che ci può dare slancio. Al massimo è uno spareggio per la salvezza, dopo la partita con l'Ucraina, che ci ha dato fiducia: "E' stato piacevole giocare quell'ora, abbiamo giocato a calcio e bene. Il rammarico è di non avere fatto almeno due gol. E' difficile per la squadra fare a meno di me? Io vivo alla giornata con grande entusiasmo. Ci sono bravi ragazzi e giocatori forti in questa squadra, non mi sento indispensabile".
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