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Napoli, Verdi: ''Ancelotti fa sentire tutti importanti''

NAPOLI - Verdi-Ancelotti, amore a prima vista. "Il mister ti coinvolge e ti fa sentire protagonista anche se non giochi. Tecnicamente è un grande allenatore che ti arricchisce non solo dal punto di vista calcistico ma soprattutto umano". Il jolly azzurro, arrivato come possibile vice-Callejon e invece usato in tutti i ruoli offensivi, strizza l'occhio al tecnico di Reggiolo che ha dimostrato di puntare fortemente su di lui.
"GRUPPO STRAORDINARIO" - Ma oltre ad Ancelotti, Verdi è rimasto colpito da tutto il resto. "Quando sono venuto a Napoli non pensavo di trovare un gruppo così straordinario. E' la cosa che più mi ha colpito in questi mesi - aggiunge a 'Radio Kiss Kiss' -. Sono molto contento di come sto vivendo questa esperienza. Napoli è una città stupenda e la sto visitando, unitamente alla mia fidanzata, perché mi piace viverla in tutta la sua dimensione. Giocare qui per me è grandioso, sono felice e spero di poter dimostrare il mio valore".
OBIETTIVO NAZIONALE - Il "no grazie" dello scorso gennaio è un lontano ricordo. "Non dissi no al Napoli, bensì dissi sì al Bologna per terminare la stagione in una squadra che mi ha dato affetto e fiducia. Giocare qui è sempre stato un mio desiderio. Ho atteso il tempo giusto e ora sono qui con grande gioia. Sapevo che avrei trovato una squadra forte, un club di vertice e una piazza fantastica. Quello che è andato oltre alla mia immaginazione, devo dire, è stato il gruppo. Ecco, qui mi sono subito inserito perché ho trovato ragazzi umili, disponibili e con una umanità altissima".
Sulla Champions: "Esordire al San Paolo e contro il Liverpool, sarebbe stato solo un sogno qualche tempo fa. Vincere col Liverpool è stata un'emozione indimenticabile che porterò con me per tutta la vita e poi contro il Sassuolo siamo stati bravi a non sottovalutarla e siamo riusciti a chiuderla col gran gol di Insigne. Chi subentra dalla panchina riesce sempre a dare il suo contributo". Adesso serve continuità: "Dopo la sosta ci aspettano tre partite che ci faranno capire se siamo cresciuti. Udinese, Paris Saint Germain e Roma rappresentano un momento importante della stagione. Ci aspettano tre squadre difficili a cominciare dall'Udinese che in casa sua è molto pericolosa e ha un allenatore nuovo che attua un calcio propositivo. Poi avremo la partita di Champions, importantissima per il nostro cammino. Non possiamo perdere ma soprattutto è un test importante per noi".

Obiettivo Nazionale: "Sarebbe da ipocrita dire di no. Ci penso alla maglia dell'Italia, come è giusto che sia. Però penso maggiormente alla maglia azzurra del Napoli, voglio concentrarmi per una grande stagione. Poi la Nazionale è una conseguenza di quello che ottieni nella squadra di club"
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