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Roma-Chievo 2-2, Birsa e Stepinski riprendono i giallorossi

ROMA - Lenta, senza idee, senza spirito e nemmeno un briciolo di rabbia. La Roma inciampa ancora, chiudendo senza vincere anche la seconda gara interna di questo campionato. E pensare che all'intervallo, con due gol di vantaggio, pareva una pratica già chiusa. E invece il 2-2 finale le va quasi largo lasciandole però ingombranti dubbi sulla propria identità, in vista della sfida di mercoledì col Real, sul campo della squadra che ha vinto le ultime tre Champions. Mentre il Cheivo, dopo aver ringraziato (anche senza dirlo) il tribunale della Federcalcio che le ha tolto solo 3 punti per le presunte plusvalenze fittizie, ora ha trovato in campo anche un punto prezioso.
Bastava solo percorrere la strada che porta allo stadio Olimpico per intuire che il caldo sarebbe stato il vero protagonista di una giornata pienamente estiva, a Roma. Anche per evitare di pagarne le conseguenze, forse, la Roma ha deciso di partire forte, sfiorando il vantaggio già dopo pochi istanti con una testata di Dzeko imbeccato dalla fuga a destra di Under. L'occupazione bellica della metà campo del Chievo ha però prodotto rapidamente effetti quando El Shaarawy s'è catapultato su un cross dalla trequarti di Florenzi: tocco al volo sul secondo palo e vantaggio romanista. Replicato pochi minuti più tardi ma in versione aerea, che ha trovato pronto Sorrentino. Ma il raddoppio pareva conseguenza logica di una partita in una sola direzione e arrivava seguendo lo schema delle altre due azioni: cross di Under, stavolta Dzeko sfruttava una marcatura lenta di Rossettini per girarsi a appoggiare l'inserimento di Cristante, al primo gol romanista.
Roma-Chievo 2-2, Birsa e Stepinski riprendono i giallorossi

La delusione dei giocatori della Roma
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Il doppio vantaggio alla mezz'ora, anziché dar forza alla Roma pareva però svuotarla, forse anche per la temperatura equatoriale. E il Chievo si rianimava con due colpi di testa su cui Kolarov poteva solo affidarsi all'imprecisione di Birsa nel gioco aereo. La ripresa, però, non ha tardato a illustrare alla Roma che con i piedi lo sloveno del Chievo è tutta un'altra cosa. Sette minuti gli sono bastati per ricevere sulla trequarti senza che nessun romanista s'azzardasse a dargli fastidio, prendere la mira e piazzare la palla all'incrocio dei pali dimezzando lo svantaggio. Da quel momento è iniziato un lento mulinello ipnotico, con la Roma non esattamente impegnata a cercare di chiuderla - timidi tentativi di Pellegrini e Under - forse per risparmiare energie in vista di Madrid, e il Chievo lì ad aspettare qualcosa. Cosa, è diventato evidente quando, con la Roma rimodulata col 4-2-3-1 per l'ingresso di De Rossi, il tecnico gialloblù D'Anna ha inserito l'elettrico ventenne Leris Mehdi. Pochi istanti e quello, partendo a destra alle spalle di un distratto Karsdorp, ha centrato un cross basso e teso. Quello che ne è nato però non poteva immaginarlo nemmeno lui: un Kolarov versione nightmare ha toccato con lo stinco verso la propria porta, e sulla respinta di Olsen ha lasciato a Stepinski, uno che aveva già colpito la Juve, il tempo di controllare, girarsi e infilare un sorprendente 2-2.
A quel punto, il pensiero della Roma che pareva già rivolto a Madrid è tornato prepotentemente all'Olimpico. Ma la reazione nervosa ha prodotto solo un colpo di testa alto sulla traversa di Dzeko, su punizione di un Kolarov strizzato dai sensi di colpa. Anzi, il film di una domenica bestiale ha rischiato persino di regalare il finale a sorpresa, quando al 95' Giaccherini ha concentrato le ultime risorse per frantumare la fragile resistenza di Karsdorp e spedire la palla all'incrocio. lì, sorpresa delle sorprese, ha trovato però la mano di Olsen, il capro espiatorio a cui Roma imputa di non essere Alisson, che ha riscritto per sé il ruolo di eroe. Alla fine, era quasi il Chievo a mangiarsi le mani. La Roma deve cercare a Madrid un'anima che in campionato ha perso dal pomeriggio della prima giornata: quella l'ultima vittoria, quasi un mese fa.
Roma-Chievo 2-2 (2-0)

Roma (4-3-3): Olsen, Florenzi (24' st Karsdorp), Manolas, Juan Jesus, Kolarov, Cristante, Nzonzi, Lo. Pellegrini (24' st De Rossi), Under (35' st Kluivert), Dzeko, El Shaarawy. (83 Mirante, 63 Fuzato, 20 Fazio, 15 Marcano, 3 Lu. Pellegrini, 18 Santon, 22 Zaniolo, 8 Perotti, 14 Schick). All.:Di Francesco

Chievo (4-3-2-1): Sorrentino, Rossettini, Tomovic, Bani, Barba, Rigoni (42' st Depaoli), Radovanovic, Obi (1' st Hetemaj), Birsa (35' st Mehdi), Giaccherini, Stepinski. (1 Semper, 16 Seculin, 25 Grubac, 44 Jaroszynski, 3 Tanasijevic, 13 Kiyine, 10 Pucciarelli, 69 Meggiorini, 31 Pellissier). All.: D'Anna

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Reti: nel pt, 10' El Shaarawy, 30' pt Cristante; nel st, 7' Birsa, 37' Stepinski

Angoli: 9-2 per la Roma

Recupero: 2 e 5'

Ammoniti: Rossettini, De Rossi

Var: 0

Spettatori: 39.849
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