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Napoli, De Laurentiis: "Cavani ha il mio numero, se si riduce lo stipendio pu? tornare"

DIMARO FOLGARIDA - Cresce l'ottimismo, nel Napoli, al lavoro da quattro giorni nel ritiro di Dimaro agli ordini di Carlo Ancelotti. "Avere un allenatore del suo calibro è importante, con lui possiamo fare sicuramente delle grandi cose: è uno dei migliori al mondo", è convinto lo spagnolo Raoul Albiol, uno dei leader del gruppo. "Dobbiamo capire in fretta le sue idee e metterle in pratica sul campo - ha detto il difensore a Radio Kiss Kiss - Ancelotti nella sua carriera ha vinto sempre e con la sua guida possiamo arrivare lontano pure noi. Faremo la nostra strada in campionato e il primo obiettivo sarà restare in corsa fino alla fine con la Juve. L'arrivo di Cristiano Ronaldo è importantissimo per il calcio italiano, che ultimamente aveva perso un po' di appeal. CR7 è uno dei migliori di sempre. Ma ci stiamo rinforzando pure noi. Il mio connazionale Fabian Ruiz ha fatto una grande stagione lo scorso anno al Betis, ha tutto per essere un ottimo centrocampista. Alla sua età ne ho visti pochi con questa grande forza. Hamsik regista? Con la sua qualità può giocare nel ruolo che vuole. Spero che Meret recuperi bene dopo l'infortunio, lo aspettiamo il prima possibile. Mando infine un saluto a tutti i tifosi, siamo carichi per la nuova stagione. Sappiamo tutti il sogno qual è, ce la metteremo tutta e vedremo se riusciremo a realizzarlo, l'intenzione della società e della squadra è questa".
Un'arma in più per il Napoli potrà essere il ritorno in gruppo di Faouzi Ghoulam, reduce dalla lunga assenza per i problemi al ginocchio. Il difensore algerino è appena arrivato in ritiro per completare la sua convalescenza e ha incontrato Ancelotti. "Sto bene, abbastanza bene. Aspettative? Quelle del club, vediamo cosa decide la società sul mercato, ma la tifoseria può aspettarsi da noi grandi cose. È stata un'emozione incontrare il nuovo tecnico e anche ritrovare i miei compagni. Mi dispiace per Meret, posso capire bene il suo stato d'animo. Passerà, come sta succedendo per me. Sono sempre più carico e non vedo l'ora di rendermi utile". Ci vorrà invece molto più tempo per vedere all'opera il tedesco Younes, che si è presentato a Dimaro con un tutore alla gamba (dopo la rottura del tendine d'Achille) e in compagnia dei suoi avvocati. Il destino dell'attaccante, sparito misteriosamente a gennaio dopo aver firmato il contratto e superato le visite mediche, sarà deciso dopo il faccia a faccia con il presidente De Laurentiis. Intanto Ancelotti e la squadra si preparano al debutto di domani, con il Gozzano (Serie C).
DE LAURENTIIS: "CAVANI? HA UN INGAGGIO ALTISSIMO" - "Io rispetto tantissimo la cultura del tifoso e apprezzo tanto la vostra passione. Ma voi dovete sapere che abbiamo una rosa con calciatori che tanti club europei ci ammirano e ci richiedono. Quando Conte mi ha chiesto Koulibaly per 50 milioni io ho detto: Antonio, abbi pazienza non lo vendo". Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha risposto alle domande di mercato dei tifosi partenopei presenti in serata al teatro di Folgarida, in Val di Sole, nel primo incontro insieme al neo tecnico Carlo Ancelotti e all'attaccante Lorenzo Insigne.
"Io so come gestire questo gruppo e vi dico che i top player ce li abbiamo in rosa. Una squadra non è fatta di un fuoriclasse, ma è fatta da un gruppo di tanti grandi giocatori. Non dimentichiamo che il Napoli è stata considerata la squadra che nell'ultimo decennio ha avuto la maggiore crescita in assoluto. Attualmente cerchiamo un terzino destro per completare la rosa e lavoriamo per acquisirlo. Cavani? Capisco il desiderio dei napoletani di rivederlo in azzurro, ma ha un ingaggio altissimo. Poi se lui avesse intenzione di parlare con me, ha il mio numero e può decidere quando vuole di esprimere una sua eventuale intenzione di tornare sapendo quali sono le nostre condizioni e le nostre possibilità. Sempre che il Psg abbia intenzione di venderlo".
De Laurentiis si è soffermato anche sullo scudetto sfiorato: "Penso che il campionato scorso noi moralmente lo abbiano vinto, perché ci sono stati episodi esterni che ci hanno penalizzato. Poi magari qualche errore lo abbiamo commesso pure noi, ma non voglio riaprire certe ferite che ormai sono rimarginate".
ANCELOTTI: "TRATTATIVA BREVE, UN ONORE ESSERE QUI" - La parola è quindi passata a mister Ancelotti: "La trattativa per venire a Napoli è stata molto breve. De Laurentiis e Chiavelli mi hanno detto che cercavano me e io ho risposto che sarei stato felice di allenare il Napoli. Ci siamo trovati d'accordo in un attimo. Spero di essere apprezzato dai tifosi innanzitutto per il mio lavoro, so benissimo quali sono le aspettative dell'ambiente, so qual è il valore del club e della squadra. Ho accettato questa sfida perché c'à una società che da 12 anni è sempre stata in crescita, con un gruppo di calciatori che in questi anni sono diventati sempre più forti e consapevoli. E poi c'è la grande passione di Napoli che mi dà tanto entusiasmo. Sono convinto che sarà una splendida esperienza per tutti".
Sul livello di competitività della sua squadra, Ancelotti ha detto che "il Napoli sia competitivo non devo dirlo io, lo dice il campionato passato con i 91 punti conquistati. Magari c'è da migliorare in Europa, ma sono certo che ci siano margini di maturazione. So che il Napoli non ha il fatturato di Real Madrid e Bayern Monaco e mi rendo perfettamente conto delle esigenze e delle strategie. Ci siamo mossi in piena armonia e sinergia con la dirigenza e con il Presidente. Un allenatore per me deve essere aziendalista perché è con la sua azienda e con il suo club che deve relazionarsi quotidianamente. Il gruppo è solido, sano e composto da ottimi giocatori. Il fattore psicologico è importante nel calcio. Capita che si possa perdere la Coppa dei Campioni vincendo 3-0 il primo tempo, come è accaduto a me. E può capitare di perdere uno scudetto per una questione mentale. Appartiene all'imprevedibilità del calcio. Non c'è sempre una spiegazione".
Su Hamsik centrale: "Penso che Marek possa fare anche il regista, credo che abbia qualità e freschezza per interpretare quel ruolo. Lo stiamo provando in quella posizione e poi abbiamo anche Diawara che ha grandi doti, quindi possiamo avere più soluzioni".
INSIGNE: "CON ANCELOTTI FAREMO TANTA STRADA" - Alla domanda su quali saranno le caratteristiche del suo Napoli, Ancelotti è stato chiaro: "Io non sono venuto a Napoli per fare rivoluzioni. La squadra è già collaudata, conosce a memoria certi meccanismi ed ho trovato calciatori preparatissimi. Da parte mia penso che bisogna solo regolare qualche dinamica, fare in modo che si sentano tutti coinvolti. Credo che durante una stagione la rotazione degli uomini sia fondamentale per far sì che il motore vada a pieni giri. Oltretutto abbiamo anche dei giovani di talento da valorizzare. Anche perché mi auguro e credo che giocheremo molte partite su tutti i fronti. Questo è il nostro obiettivo per ora".
Infine a parlare è stato Lorenzo Insigne. "Sono certo che Ancelotti ci darà una mentalità vincente, basta vedere la sua carriera. Con lui sono sicuro che faremo anche tanta strada in Europa. L'anno scorso non siamo stati fortunati, abbiamo perso il campionato nel finale, ma adesso dobbiamo guardare avanti perché ci stiamo preparando alla nuova stagione con tanta voglia e tanto entusiasmo".
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