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Milan, debutto della gestione Elliott: di decidono presidente e nuovo ad

Milan, debutto della gestione Elliott: di decidono presidente e nuovo ad
Marco Fassone (agf)
MILANO - Domani sarà il primo giorno operativo della gestione Elliott a Casa Milan. Prima riunione del consiglio di amministrazione dopo il cambio di proprietà successivo all'uscita di scena di Yonghong Li, causa default. Il Cda dovrà discutere dei nuovi ingressi al posto dei quattro componenti cinesi fuori dai radar dopo appena un anno e tre mesi. Il Cda dovrà decidere anche a chi affidare la carica di presidente e amministratore delegato: tutte deliberazioni che dovranno essere approvate dall'assemblea dei soci del 21 luglio. Marco Fassone è destinato a lasciare l'incarico con la possibilità di restare nel Cda. Ieri l'attuale ad è volato a Londra per un incontro con i manager di Elliott.
IL RUOLO DI SCARONI - Oggi invece sarà Paolo Scaroni a giocare un ruolo significativo nell'indirizzare i lavori del Cda. L'ex ad dell'Eni è tornato in Italia dopo alcuni giorni all'estero e oggi parteciperà a un pranzo prima del Cda insieme ai manager di Elliott, chiamati a occuparsi del dossier Milan. Sarà il momento preliminare per delimitare il campo delle nuove figure dell'organigramma rossonero che saranno definite durante la discussione in Cda. L'ad potrebbe uscire proprio dalle fila dell'hedge fund. In discesa le quotazioni per la presidenza affidata a Gordon Singer. Il figlio del fondatore di Elliott non dovrebbe avere incarichi nemmeno come consigliere di amministrazione. Voci discordanti sulla possibilità che il presidente possa essere proprio Scaroni.
MALDINI SI ALLONTANA - Oggi sono cadute in picchiata le azioni del possibile ritorno in rossonero di Paolo Maldini. Anche questo passaggio della transizione milanista non dovrebbe vedere protagonista l'ex capitano. Non sarà Maldini il nuovo direttore tecnico. L'identikit porta verso un dirigente che ha già ricoperto un incarico simile a livello internazionale. Tra gli ex rossoneri potrebbe avere questo profilo Leonardo che ha avuto un ruolo importante al Paris Saint Germain dopo gli anni in rossonero come uomo mercato in Brasile. Ma non ci sono conferme sul nome del brasiliano. Il dt potrebbe essere selezionato con una ricerca anche su dirigenti stranieri che hanno avuto esperienze di alto livello in campionati esteri.
POLEMICA DA NEW YORK - Meno probabile anche un ritorno dell'ex dirigente rossonero, ora alla Roma, Umberto Gandini, che sembrava papabile per il ruolo di ad. Dopo il Cda e la nomina del dt si capirà meglio l'organizzazione del settore sportivo e la collocazione del ds Mirabelli. Gattuso, citato dal comunicato ufficiale di Elliott, sembra saldo in panchina. Intanto proprio la nota ufficiale di Elliott di ieri sera ha provocato una reazione polemica negli Stati Uniti nell'entourage di Rocco Commisso: "C'è qualche tifoso del Milan che crede a una sola parola?", scrive su Twitter Erik Stover, direttore operativo dei Cosmos, la squadra di Commisso, mostrando scetticismo nei confronti della decisione dell'hedge fund di tenere il Milan per un periodo non breve, un programma che scoraggia i compratori interessati.
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