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Roma, Di Francesco: "Ho gi? mente la squadra ideale. Ronaldo valore aggiunto per tutti"

ROMA - L'arrivo di Cristiano Ronaldo, l'importanza di cominciare il ritiro con la rosa praticamente al completo, la fiducia in Pastore, il richiamo ai tifosi. Nella sua prima intervista stagionale a Trigoria, Eusebio Di Francesco fa il punto della situazione partendo dall'acquisto da parte della Juventus di CR7: "Il suo arrivo è un valore aggiunto per il nostro campionato. Il fatto che se ne parli tanto non può essere che bene per esportare il marchio della Serie A. Si tratta di un giocatore di grandissimo livello, e quando ci giocheremo contro servirà un pizzico di attenzione in più perché riesce a trovare il gol con grandissima facilità".
PASTORE HA INIZIATO BENE - Ad aiutare gli attaccanti della Roma a trovare la porta dovrà invece essere Javier Pastore, sbarcato nella Capitale per aumentare la qualità del centrocampo romanista. "Si deve allenare bene, con grande continuità e deve conquistare la maglia da titolare, ma mi piace come ha approcciato il 'Flaco' - riconosce l'allenatore abruzzese - . Tutto parte dal lavoro settimanale e lui lo ha capito, poi che giochi qualche metro avanti o indietro l'importante è che riesca a mettere palloni importanti".
HO GIA' IN MENTE LA SQUADRA IDEALE - L'impressione è che Di Francesco abbia le idee chiare su come voler schierare la Roma in campo. "La tournee negli Stati Uniti ci servirà per capire, valutare i giocatori in partite importanti, ma non sono stupido, so bene o male quella che potrebbe essere la squadra ideale per me in questo momento" ammette, ricordando che le linee guida saranno le stesse della passata stagione: "Voglio una squadra corta e aggressiva".
I GIOVANI VANNO ASPETTATI - Principi che sta trasmettendo dal primo giorno d'allenamento. "Poter lavorare da subito con la rosa quasi tutta a disposizione è un grande vantaggio - spiega - . Il ritiro è fondamentale, specialmente i primi 15 giorni. A me interessa portare la squadra a una condizione ottimale per l'inizio del campionato. Il fatto che i ragazzi conoscano già i miei metodi di lavoro rende l'adattamento più facile. I giovani? Bisogna avere un po' più di pazienza. In questo mondo siamo tutti frettolosi, ma bisogna dargli il tempo di maturazione e di crescita, dandogli consigli e aiutandoli. L'esempio è Under".
CORIC: DE ROSSI MI STA AIUTANDO MOLTO - Diventato determinante dopo un avvio in salita. E a Trigoria ovviamente si augurano che anche Coric riesca a fare lo stesso. "Punto a dimostrare le mie qualità sul campo - le parole del talento croato - . Sono un centrocampista offensivo, una mezzala sinistra o centrale. Calcisticamente non sono così giovane...ho giocato già 150 partite e la mia ambizione è arrivare a quota 300 il prima possibile". A fargli da Cicerone a Trigoria non certo uno qualunque: "In campo ho legato molto con De Rossi, è una straordinaria persona. Non manca mai di darmi attenzioni chiedendomi se sto bene o se o qualche dolore. Sono giovane e non credo di potermi permettermi di fermarmi o lamentarmi".
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