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Golf, US Open: in gara i fenomeni del green con Tiger Woods

SOUTHAMPTON (STATI UNITI) Lélite del golf mondiale sarà a confronto nel 118 Us Open, il secondo major stagionale in programma al Shinnecock Hills di Southampton (New York) dal 14 al 17 giugno, con montepremi di ben 12.000.000 di dollari, il più in alto in assoluto a livello mondiale. E il sorteggio ha regalato duelli da brividi per gli appassionati, dal momento che nei primi due giorni di gare si vedrà giocare luno al fianco dellaltro stelle del calibro di Dustin Johnson (n.1 mondiale), Justin Thomas (n.2) e Tiger Woods (alle ore 13.47 locali la partenza per la prima buca), ma anche la sfida tutta spagnola che metterà di fronte Jon Rahm, Sergio Garcia e Rafa Cabrera Bello. Senza trascurare quella che vedrà impegnati Francesco Molinari (unico azzurro in gara), Tommy Fleetwood e Alex Noren, al via dal tee della buca 1 alle ore 13,25 locali, per un remake del BMW PGA Championship vinto dal piemontese. Straordinario poi pure il match tra Rory McIlroy, Jordan Spieth e Phil Mickelson, oltre a quello tra gli inglesi Tyrrell Hatton, Ian Poulter e Danny Willett. Da tenere docchio anche il big match tra Bubba Watson, Jason Day e Brooks Koepka (campione in carica). Sei sfide, tra le tante, una più bella dellaltra. Del resto, in campo ci sono tutti i fenomeni del green.

MOMENTO MAGICO PER MOLINARI, ATTESO A UN RUOLO DA PROTAGONISTA A difendere il Tricolore, dunque, Francesco Molinari, reduce da due grandi prestazioni con il successo nel BMW PGA Championship e il secondo posto nel 75 Open dItalia, le prime due gare delle Rolex Series dellEuropean Tour. Risultati che lo hanno portato al vertice della money list europea, al primo posto in quella che conduce alla Ryder Cup di Parigi, entrando tra i primi 20 del world ranking. Ora è stato anche nominato Hilton Golfer of the Month for May ossia golfista del mese di maggio dellEuropean Tour per il suo successo a Wentworth. Lazzurro ha ricevuto il 62% dei voti, la più alta percentuale ottenuta da un vincitore in questa stagione, e ha preceduto lo spagnolo Adrian Otaegui con i 17%. E che il golf italiano sia in piena salute è sottolineato anche dal primo posto di Lorenzo Gagli nellordine di merito del Challenge Tour. Ricordando anche la seconda posizione conseguita nellUS PGA Championship, lultimo major del 2017, il torinese entra dobbligo nella hit parade dei favoriti in un evento che, a parte il valore intrinseco del titolo che nei major significa gloria perenne e un riflesso economico rilevante, offre tanti motivi di interesse.

TRA JOHNSON E THOMAS SFIDA PER LEADERSHIP MONDIALE Ad accrescerli ulteriormente è stata la vittoria della scorsa settimana di Dustin Johnson (FedEx St. Jude), che lha riportato sul trono mondiale, ponendo lo spodestato Justin Thomas nella necessità di prendersi una immediata rivincita per ribaltare nuovamente la situazione. Compito per niente agevole in un contesto in cui ci sono quasi tutti i migliori al mondo e, in particolare, i primi 20 del world ranking che per qualità, classe e tecnica, rendono impossibili le previsioni: Justin Rose, Jordan Spieth, Jon Rahm, Rory McIlroy, Rickie Fowler, Jason Day, Brooks Koepka, che difenderà il titolo, e Hideki Matsuyama, ossia gli altri che sono nella top ten, ma appena dietro ci sono Tommy Fleetwood, Patrick Reed, a segno nel Masters, Sergio Garcia, Alex Noren, Henrik Stenson, lo stesso Molinari (n. 18) e Phil Mickelson.

INCOGNITA TIGER WOODS, CHE MANCA DA TRE ANNI Non è tra i venti, ma solo all80 posto Tiger Woods che, tuttavia, come sempre fa notizia e calamita lattenzione della vigilia. Non è importante la sua collocazione nella lista del favoriti, ma solo il fatto che partecipi. Pierre de Coubertin non centra. Il punto è che un torneo con Tiger è tuttaltra cosa rispetto a uno senza. Non prende parte allUS Open da tre anni e in precedenza ne ha vinti tre, lultimo nel 2008. Obiettivo centrare il quarto e non lo ha certo nascosto. Resta da vedere se il suo spirito vincente si coordinerà con il gioco, che va e viene, a volte anche nel corso dello stesso giro.

IN GARA ANCHE LARBITRO DI HOCKEY E IL POMPIERE LUS Open è aperto veramente a tutti attraverso una serie infinita di prequalifiche. Pochissimi golfisti, anche semplici giocatori di circolo, sono arrivati al traguardo del field, ma questa volta il sogno diventerà realtà per Garrett Rank, arbitro della National Hockey League, e invece disputerà il suo secondo major Matt Parziale, un pompiere che aveva trovato già posto nel Masters (così come nellUS Open), per aver vinto lUS Mid Amateur. Garrett Rank, 30enne di origine canadese, che gioca un po in tutti gli Stati Uniti nei campi delle località dove va ad arbitrare affittando lattrezzatura come ha spiegato, è passato attraverso una prequalifica ad Atlanta in Georgia, condividendo il primo posto con Michael Hebert e lasciando a un colpo Roberto Castro, entrambi a tempo pieno nel Web.com Tour, con passaggi sul circuito maggiore. Matt Parziale, 31 anni, vigile del fuoco della Ladder Company 1 di Brockton al Masters ha lasciato larena dopo il taglio, ma non è arrivato ultimo. Come detto disputerà il suo secondo major, qualcosa che a volte non riesce ai professionisti in tutta una carriera.
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