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Giro d'Italia, bis di Bennett: Yates resta in rosa

I Bennett al Giro d’Italia. Uno è George, è neozelandese e sta messo benino in classifica generale. L’altro è Sam, è irlandese e di professione fa il velocista. All’Autodromo di Imola è arrivata la sua seconda vittoria in questo Giro: sprint prepotente, quasi per distacco, frutto di uno scatto che più che un velocista ha ricordato un finisseur. Nettamente battuti van Poppel e Bonifazio: quest’ultimo quando Bennett è partito ne vedeva la ruota. Non coglie l’attimo, forse non aveva le gambe per farlo. "Volevo ripagare il lavoro di tutta la

squadra - commenta il vincitore -. Non sembrava così lunga questa volata, ero nella scia dei due attaccanti, poi mi aspettavo che la linea dell'arrivo fosse più vicina, ma a quel punto non potevo lasciarmi scappare questa occasione".
Giornata a conti fatti interlocutoria ma non banale. Salita dei Tre Monti a parte, sarebbe la più classica tappa di trasferimento. Ma pioggia e grandine vengono giù senza pietà… Il gruppo si spezza più di una volta. Per la volata il pesce grosso che resta dietro è Elia Viviani. Per la classifica Carapaz, Pozzovivo e Lopez. Gli ultimi rientrano per una classifica immutata (Yates resta saldo in rosa), Viviani resta fuori. Lo fregano le squadre dei velocisti che vogliono sbarazzarsi di lui e, finché non c’è il rientro di Pozzovivo & c., anche le tirate degli uomini di Yates e Domoulin.
Insomma, tutto meno che la ipotizzata tappa di trasferimento. Imola e il Giro si incrociano per la quarta volta. Nel ’68 sprint di Marino Basso, nel 1992, edizione cannibalizzata da Miguelon Indurain, si impose Roberto Pagnin. All’autodromo il precedente risale a 3 anni fa (anche quel giorno tanta acqua): vinse Ilnur Zakarin, il russo che proprio da quell’arrivo solitario trasse lo spunto per un salto di qualità nelle corse a tappe. Il connubio Imola-ciclismo però, è per antonomasia legato al mondiale su strada del 1968: vittoria di Vittorio Adorni con quasi 10’ di margine sugli altri, la prima, e forse la più grande, prova tattica di squadra della storia della bicicletta.
A proposito di fughe, gli attaccanti di giornata meritano il consueto plauso almeno per due motivi. Il primo è lo sforzo è appesantito da una pioggia al limite del nubifragio, il secondo è che i cinque attaccanti sanno che la loro azione ha chance di riuscita ridottissime. Composizione del drappello: Frapporti timbra il cartellino della Androni-Sidermec, squadra che da inizio Giro praticamente in fuga c’è stata sempre. Con lui Maestri (davanti anche nel giorno precedente) e Senni (compagni di squadra della Bardiani-CSF) e un'altra coppia - della Wilier Triestina-Selle Italia - formata da Mosca e Zhupa.
Una volta ripresi i cinque, il punto chiave è la salita dei Tre Monti. Una ulteriore possibilità di valutare la condizione sfavillante di Yates: 4 pedalate per rintuzzare un tentativo di Dennis e Carapaz. "Doveva essere una giornata semplice ed invece è stata difficile. Il finale era complicato, ma sono stato davanti ed è andata bene - analizza la maglia rosa - Pioggia? Non ho paura, oggi è andata bene nonostante questo finale nervoso".
L’azione più interessante in cima la propongono Ulissi e Betancurt. Dietro i velocisti, peraltro pochi, restano temporaneamente spiazzati e non hanno forza numerica per riprenderli. Ci pensa Mohoric: lo sloveno ha una gamba tale da fare tranquillamente da solo. La sua discesa sotto l’acqua è tecnicamente perfetta: Ulissi non lo tiene, Betancurt sì ma non riesce – o non vuole – dargli cambi. Risultato: da dietro recuperano, e Sam Bennett domina.
ORDINE D'ARRIVO
1. Sam Bennett
(Irl, Bora)
in 4h49'34"

2. Danny Van Poppel
(Ned, Lotto)
s.t.

3. Niccolò Bonifazio
(Ita, Bahrain)
s.t.

4. Baptiste Planckaert
(Bel)
s.t.

5. Jurgen Roelandts
(Bel)
s.t.

6. Michael Morkov
(Den)
s.t.

7. Manuel Belletti
(Ita)
s.t.

8. Clement Venturini
(Fra)
s.t.

9. Florian Senechal
(Fra)
s.t.

10. Enrico Battaglin
(Ita)
s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1. Simon Yates
(Gbr, Mitchelton)
in 51h57'55"

2. Tom Dumoulin
(Ned, Sunweb)
a
47"

3. Thibaut Pinot
(Fra, Groupama)
a
1'04"

4. Domenico Pozzovivo
(Ita)
a
1'18"

5. Richard Carapaz
(Ecu)
a
1'56"

6. George Bennett
(Aus)
a
2'09"

7. Rohan Dennis
(Aus)
a
2'36"

8. Pello Bilbao Lopez
(Esp)
a
2'54"

9. Patrick Konrad
(Aut)
a
2'55"

10. Fabio Aru
(Ita)
a
3'10"

11. Miguel Angel Lopez
(Col)
a
3'17"

12. Chris Froome
(Gbr)
a
3'20"

14. Carlos Betancur
(Col)
a
3'29"
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