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Fiorentina, Pioli e l'esame Lazio: ''Servir? una grande gara''

FIRENZE - Una sfida dal sapore europeo. E non potrebbe essere altrimenti, perché la Fiorentina lotta per l'Europa League mentre la Lazio, eliminata pochi giorni fa da quella competizione con una sconfitta davvero pesante, punta ad accedere alla Champions. Una lotta parallela che si consumerà nelle ultime sei giornate di campionato. E che passerà anche dal Franchi: domani (20.45) la sfida che metterà di fronte una delle squadre più in salute in questo momento (i viola) contro i biancocelesti che possono vantare il secondo miglior attacco del torneo e il capocannoniere Ciro Immobile che ha messo a segno soltanto in campionato 27 reti in 29 gare. Insomma, una gara che potrebbe regalare spettacolo. Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, riparte dal momento di forma dei suoi nella conferenza stampa alla vigilia del match.
La Fiorentina farà turnover con la Lazio?

"Abbiamo un modo di giocare che richiede energia fisica e mentale, è la nostra filosofia. I miei calciatori devono finire le partite che sono stremati. La squadra sta bene e ho ancora due allenamenti, vedrò domattina. Potrò cambiare qualcosa ma non tanto se le condizioni dei miei giocatori me lo permetteranno. La Lazio è la squadra che ci ha creato maggiori difficoltà, anche se poi ce la siamo sempre giocata sia in campionato che in coppa Italia. E poi loro hanno il capocannoniere".
Che giocatore si sta rivelando Dabo?

"Cercavamo determinate caratteristiche per rinforzare il centrocampo. Ci dà fisicità, dinamismo, presenza su palle inattive: affrontiamo la Lazio che ha segnato più gol di tutti su palle inattive. I giocatori francesi arrivano da un campionato molto fisico e di intuito ma poco di lettura e di situazione. Sta facendo bene, ci mancava uno duttile come lui. Può essere più intenso, perché la sua forza fisica venga esaltata ancor di più. Sta lavorando tanto e può fungere sia come interno che come schermo davanti alla difesa".
Come sta Thereau?

"Ha un'infiammazione, sta molto meglio e si sta allenando con più ritmo ma non ancora con la squadra e non credo sia disponibile domani".
Mai come stavolta la gara con la Lazio è un esame verità?

"Tutte le gare sono degli esami, è il nostro lavoro. In questo periodo ne abbiamo uno ogni tre giorni. E' importante prepararsi agli esami, così sei anche pronto e positivo per affrontare questo impegno. La Lazio è forte, negli ultimi anni è sempre al vertice, ha qualità e organizzazione. Ci vorrà una grande prestazione, vogliamo stare bene in campo e avere un livello alto".
Chiesa ha fatto una gara generosa ma anche anarchica: è d'accordo?

"Che ogni tanto butti giù la testa e veda poco i propri compagni è vero ma è generoso: ha servito tre o quattro palle gol che non sono state sfruttate, come quella per Simeone o quella per Pezzella. Lui ha fatto tutto, sta giocando ad alto livello ed è migliorato nelle situazioni dove faceva molta difficoltà. Sta trovando più continuità nei 95', prima qualche pausa se la concedeva e questo mi fa molto piacere. E' un giocatore più completo. Migliorato sui cross? Le qualità tecniche sono naturali, poi chiaramente può affinarle. Credo ci siano altri giocatori però che stanno crossando bene: lui deve fare la scelta giusta al momento giusto, nell'uno contro uno o negli assist. Su questo sta lavorando tanto e sta già ottenendo ottimi risultati".
I numeri della difesa sono davvero notevoli, anche per il futuro...

"Il nostro modo di difendere è molto positivo, dobbiamo assolutamente insistere. Abbiamo giocatori forti e i nostri giocatori offensivi ci danno una grande mano, essendo loro i primi difensori".
Sportiello e il solo gol subìto nelle ultime sette gare...

"Marco sta facendo bene, ha talento e questo è indubbio. Ma in questo momento siamo troppo concentrati sul presente e sull'ottenere risultati importanti fino al 20 maggio. Poi penseremo con lucidità al nostro futuro".
La Lazio segna molto da palla inattiva: come si marca in area di rigore?

"La verità sta sempre nel mezzo, non c'è un modo di difendere impeccabile sia a zona che a uomo. Ai miei tempi eravamo più abituati, adesso abbiamo giocatori che attaccano la palla maggiormente. Il calcio è cambiato e anche noi allenatori. Ho fatto tutto: a uomo, a zona e mista. Cerco di capire quel che mi può dare la squadra, fin dall'inizio. Abbiamo subìto e concesso ma con giocatori come Milenkovic e Dabo abbiamo più spessore. Anche noi dobbiamo provare ad essere più pericolosi su palla inattiva".
Potranno rimanere tutti in estate?

"Al di là che possano restare tutti credo che questa squadra abbia fatto un salto in avanti se pensiamo a qualche mese fa. Un anno fa se ne volevano andare tutti, ora tutti vogliono restare: c'è la voglia di stare insieme e di indossare questa maglia. Questo è un aspetto positivo che sicuramente verrà tenuto in conto".
Cosa prova ad affrontare la Lazio?

"Sono stati due anni intensi, uno in positivo e l'altro in negativo. Ma la Lazio è il passato, adesso sono concentrato sul finale del nostro campionato".
Quanto merito ha Inzaghi del successo della Lazio?

"Non solo in questa stagione ma anche in quella precedente ha conquistato risultati importanti. Ha messo del suo e sta facendo un ottimo lavoro".
E' vero che la Fiorentina gioca meglio quando non deve costruire?

"Non sono d'accordo, contro le grandi squadre come Inter e Milan abbiamo fatto il gioco. Che Badelj sia un giocatore importante per noi è chiaro ma per statistiche siamo primi, sia per tiri fatti che per occasioni. Abbiamo bisogno di stare bene in campo. Domani dovremo avere un livello alto".
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