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Diritti tv, accolto il ricorso di Sky. Sospeso il bando di Mediapro

MILANO - Tutto fermo. Il tribunale civile di Milano ha sospeso fino al 4 maggio la procedura di assegnazione dei diritti tv della Serie A dal 2018 al 2021, attraverso il bando pubblicato dall'intermediario Mediapro a inizio aprile, accogliendo così il ricorso d'urgenza promosso da Sky Italia. Sky Italia prima di lanciare la propria offerta ha chiesto infatti per vie legali al tribunale di Milano una verifica dell'aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dell'Autorità della concorrenza, ottenendone la sospensione sino al 4 maggio. Il termine per la presentazione delle offerte era fissato dal bando alla mezzanotte 21 aprile. Ora i tempi si allungano: i dirigenti di Mediapro erano già pronti a trattative private sino a metà giugno. Il provvedimento del Tribunale, sezione imprese, ha attribuito, secondo il sito Top Legal, "rilievo alle plurime condotte illecite imputate a Mediapro Italia, in violazione del c.d. decreto Melandri, delle norme in materia di concorrenza e del provvedimento adottato dall'Agcm il 14 marzo".
Rilevata quindi "la particolare rilevanza del periculum in mora connesso a un'operazione commerciale di così rilevante entità e destinata a proiettarsi in un ampio arco temporale, rispetto alla quale il paventato effetto distorsivo sarebbe del tutto idoneo a determinare gravi squilibri nel mercato e in danno dei singoli operatori dell'informazione interessati in ragione della notevole l'esito della gara". Sky Italia è stata assistita in tribunale dai propri legali interni tra cui il general counsel Luca Sanfilippo, il responsabile del contenzioso Liliana Ciliberti e Antonio Mari, che hanno lavorato in team con" Cleary Gottlied Steen & Hamilton" con Ferdinando Emanuele, Marco D'Ostuni, Cesare Rizza, Roberto Argeri, Monia Impinna e Letizia Gianni. Secondo "la prospettazione di Sky Italia, con la predisposizione dei pacchetti principali e dei pacchetti opzionali nel bando, MediaPro Italia non agirebbe quale intermediario indipendente, ma diventerebbe un vero e proprio player del mercato in cui concorrono gli operatori della comunicazione come Sky Italia" come riporta Top Legal.
C'è il rischio che il 19 agosto la serie A parta senza copertura tv. Sky sottolinea in una sua nota di voler "continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori". "Il bando di Mediapro per l'assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio della Serie A solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte", spiega l'emittente satellitare in una nota. "Sky -si legge ancora nella nota- investe da molti anni in Italia nel calcio e nella Serie A, raggiungendo milioni di case, di famiglie, di appassionati, con la grande soddisfazione di tutti gli abbonati, delle squadre di calcio, in un sistema competitivo e osservando sempre le regole e le leggi italiane". "Sky Italia in questi anni ha creato migliaia di posti di lavoro, ha prodotto sistemi editoriali innovativi, emozioni giornalistiche e sportive uniche, migliorando e ampliando continuamente la sua offerta, nella convenienza di tutti e generando un impatto gigantesco nell'intero Paese sia dal punto di vista produttivo, fiscale e lavorativo che del divertimento degli sportivi italiani e delle loro famiglie". "Per tutto questo -prosegue l'emittente-, per la nostra volontà di continuare a contribuire alla crescita del calcio italiano, per lanciare nei prossimi giorni una grande offerta economica che possa garantire il futuro dei club sportivi, oltreché la qualità, la creatività e l'autonomia editoriale e giornalistica, la competizione industriale, agendo, senza scorciatoie, sempre nel rispetto dei valori della libertà di mercato e di tutte le leggi, Sky si è rivolta al Tribunale che, dopo avere sospeso immediatamente il bando di Mediapro, fornirà il suo responso il 4 maggio prossimo".

Che succederà? Mediapro punterà sul Canale della Lega? Darà la fidejussione di un miliardo entro il 27 aprile? Gli spagnoli potrebbero chiedere una proroga dei tempi. Ma il bando a questo punto rischia seriamente di saltare e di dover essere ripresentato. Un problema serio per il commissario Giovanni Malagò e anche per i club. "La Lega di Serie A, appreso da notizie stampa del provvedimento di sospensione del bando pubblicato da Mediapro sui diritti del campionato di Serie A per il periodo 2018-21, si limita a osservare che è interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti". La Lega A ha commentato così la notizia della sospensione fino al 4 maggio ottenuta da Sky Italia. "Nessun ulteriore giudizio può essere espresso dalla Lega Serie A non conoscendo allo stato i contenuti degli atti di cui si legge nelle agenzie", aggiunge la nota di via Rosellini. "L'unico che sarà danneggiato è il calcio italiano, non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità". Fonti di Mediapro, commentano così la sospensione del bando. Mediapro è rimasta sorpresa ma preferisce non pronunciarsi ulteriormente, in attesa di conoscere i dettagli della decisione del tribunale. Probabile che agli spagnoli venga notificato il 24 aprile.
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