Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Inter, Spalletti: ''Vincere unico obiettivo, bisogna metterci qualcosa in pi?''

MILANO - L'Inter è attesa da Cagliari (domani) e Chievo (domani) e va a caccia di vittorie (un punto nelle ultime due sfide) per non perdere di vista l'obiettivo Champions League. "Ci eravamo guadagnati la possibilità di gestire qualcosa e ce la siamo giocata", sentenzia Luciano Spalletti alla vigilia della gara contro il Cagliari a San Siro. "L'analisi della gara di domani è che fare tre punti è l'unico obiettivo. E' chiaro che il gol fa la differenza, perché i punti se fai gol e vinci sono tre, altrimenti sono uno", aggiunge il tecnico toscano. Che conclude con un messaggio: "Dal punto di vista caratteriale mi aspetto un passo in avanti".
L'Inter ha avuto una frenata inattesa, cosa vi serve per entrare in Champions?

"Restano sei partite, non so quanti punti serviranno per raggiungere la Champions o cosa ci riserverà il futuro, dobbiamo ragionare partita dopo partita. Il fatto che si venga da qualche risultato non pieno e da qualche partita in cui abbiamo segnato poco non deve farci fare confusione rispetto alle prestazioni fatte, perché lì secondo me siamo a posto".

Rafinha è in grado di giocare due gare così ravvicinate?

"Sta bene, secondo me dopo due infortuni così importanti devi provare e non sai cosa ti aspetta nella gara successiva. Si valuta di giorno in giorno".

Si è parlato della qualità tecnica del gruppo...

"La qualità tecnica è una cosa, la qualità e basta un'altra. Per certi versi l'abbiamo fatta vedere. Poi perché venga fuori eccelsa bisogna metterci oltre alla tecnica il carattere e la qualità di tenere per un lungo periodo determinati comportamenti e attenzioni perché la classifica vuole che tu lo faccia sempre".

Qualche gol in più da altri che non siano Icardi o Perisic?

"Quello è l'obiettivo di lavoro continuo: metterci sempre qualcosa in più collettivamente e individualmente. Ci sta che ci siano altri calciatori che portino un numero superiore di gol fatti e che ci si prenda sempre in carico di metterla a disposizione. Abbiamo solo questa stagione, dobbiamo mettere qualcosa in più in queste sei partite. Dobbiamo determinare noi la strada dove andare".

Servirà un'Inter più aggressiva?

"Ci siamo già dentro a questa richiesta. Da parte mia non c'è nessun problema ad ascoltare e assorbire quanto ci viene detto, ma tutto quel che viene dall'esterno deve essere messo insieme alla situazione interna, alla realtà della squadra, alle cose che nascono giornalmente in una squadra di calcio. Ci sono altre cose che vanno messe in mezzo ai consigli e alle analisi che spesso anche in maniera corretta si fanno dal di fuori. Vanno messe bene insieme le due cose".

Il "mal di gol" sembrava la infastidisse dopo Bergamo: questo perché si produce tanto, chiederà più cattiveria nel gesto tecnico? Anche Rafinha ha sbagliato un gol comodo...

"Lui non deve essere amareggiato di aver sbagliato il gol, magari lo deve essere del tiro che ha fatto. Però poi la squadra, compreso lui, ha creato le opportunità. Si è più esigenti sulla finalizzazione, sul gesto che può dare la soluzione, perché la preparazione per far gol la squadra l'ha avuta. Non c'è nessun coniglio da tirar fuori dal cilindro, le possibilità le abbiamo create. Poi non abbiamo fatto gol, ma non è distante il passo. Però non abbiamo vinto ed è chiaro che ora ci si gioca molto in tutte le gare".

E' più tranquillo a tre o quattro in difesa?

"Sono tranquillo in entrambe le maniere, io devo lavorare per far sì che invece di 3-4 occasioni se ne creino 5-6. Mi sembra sia poi fondamentale non tanto la composizione della difesa, ma ciò che determina per il resto della squadra la composizione. Se parto a tre, al di là di lasciare più liberi i "braccetti" di entrare, però poi ho gente da subito più vicina all'area".

Però si perde un giocatore offensivo come Candreva, Rafinha o Perisic...

"Ci sono anche altri calciatori nella rosa con caratteristiche differenti. Io posso ribaltare il discorso dei gol: chi ne ha fatti più di noi? Solo tre squadre. La Lazio per farne più di noi quanti ne ha presi? Molti di più. Se i numeri sono questi è perché dall'altra parte c'è qualcos'altro. Siamo dietro in termini di gol solo alle tre squadre che in questi anni sono state molto avanti".

Che momento è della vostra stagione?

"E' un momento in cui sappiamo cosa fare e dove andare, qual è il nostro obiettivo e dove vogliamo arrivare".

Riallacciandoci alle gare che mancano, guarderà anche chi la precede in classifica?

"Le guardo anche perché una di queste tre rimane fuori dalla zona Champions. Poi può darsi che il Milan rientri, si guarda tutto quello che c'è intorno, perché se non sei attento ti può arrivare la tranvata difficile da reggere. Si guarda tutto, ma ormai è pericoloso fare un'analisi citando gli altri".
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Сентябрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930