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Atalanta-Inter 0-0: ancora una frenata per la corsa Champions di Spalletti

BERGAMO - Un tempo e un punto a testa, le prossime partite diranno se potrà essere utile a qualcuno. L'anticipo serale della trentaduesima giornata tra Atalanta e Inter è una partita che vive di fiammate, gradevole per gli spettatori fin quando resiste quel pizzico di lucidità nei protagonisti in campo. I ragazzi di Spalletti arrancano nella prima parte, quelli di Gasperini nella seconda, stritolati dalle troppe energie spese per cercare invano il gol. Ne esce uno 0-0 che proietta Icardi e compagni a quota 60 punti, come Roma e Lazio, impegnate nel derby domenicale, mentre l'Atalanta si issa a 49, a metà strada tra Fiorentina e Sampdoria e ancora lontana dal Milan sesto.
FURIA ATALANTINA - Le assenze incidono sulle scelte dei due tecnici, con Gasperini che continua a lavorare sul solco tracciato in questi anni: niente rivoluzioni, Cristante galleggia tra le linee, tocca a Barrow fare da prima punta viste le assenze di Petagna e Ilicic. Chi invece cambia tutto è Spalletti: senza Brozovic, Vecino e con Candreva recuperato soltanto per la panchina, il tecnico toscano vara il 3-4-2-1: D'Ambrosio è il terzo centrale, Cancelo e Santon a tutta fascia. Un meccanismo evidentemente poco rodato, visto che alla "Dea" bastano cinque minuti per mettere Gomez solo davanti ad Handanovic. Scambio rasoterra con Cristante, Cancelo è almeno tre metri più basso rispetto alla linea difensiva e tiene in gioco tutti, "el Papu" calcia incredibilmente a lato. L'Inter fa una fatica bestiale a uscire palla al piede, fagocitata dalla pressione orobica.
Spalletti prova a rispondere al modulo asimmetrico dell'Atalanta, che tiene Gomez largo a sinistra e Cristante più centrale, invertendo la posizione di D'Ambrosio e Skriniar, con quest'ultimo che si porta alla sinistra di Miranda e l'ex granata in una posizione ibrida tra terzino e centrale. Non cambia il risultato, con la formazione di Gasperini che sfrutta a meraviglia l'attitudine di Barrow ad attaccare la profondità: il gambiano sfiora il gol in tre occasioni. La prima chance è un mancino sul corpo di Handanovic, la seconda un delizioso sinistro di prima intenzione su invito di Gosens, la terza un colpo di testa che costringe il guardiano dei pali interisti al miracolo di puro istinto.
L'INTER CRESCE - Soltanto dopo la mezz'ora l'Inter inizia a prendere le misure alle uscite altissime di Toloi e Masiello. Non è un caso che le palle gol principali capitino a Perisic, molto più centrale rispetto al solito e abile nell'attaccare gli spazi alle spalle dei centrali. Sull'apertura di Rafinha il croato calcia con potenza ma senza troppa precisione, permettendo a Berisha di alzare sopra la traversa; ben diverso il discorso al 42′, con un diagonale rasoterra su sventagliata di Gagliardini che sfiora il palo a portiere battuto. A sorpresa, Gasperini lascia negli spogliatoi l'ottimo Barrow: non filtrano notizie di infortuni per il classe '98, che lascia spazio a Cornelius.
L'Atalanta perde una dimensione, quella della profondità, e l'Inter ringrazia. Una sfuriata di Icardi obbliga Hateboer alla chiusura disperata, la crescita di Cancelo sulla destra coincide con quella di tutta la squadra. Su un cross del portoghese è ancora Icardi a rispondere presente, Toloi mura un colpo di testa alquanto promettente. È il momento migliore degli ospiti: l'argentino di tacco pesca Rafinha, sinistro alle stelle da posizione favorevole. Spalletti aumenta il peso offensivo con Eder al posto del figlio di Mazinho, Gasperini vede i suoi annaspare e richiama il duo Gosens-Cristante per Castagne-Mancini. Berisha è bravissimo su una bella punizione di Eder, a 4′ dalla fine è un colpo di testa di Perisic a tenere tutti con il fiato sospeso: elevazione spaventosa del croato, l'epilogo non nobilita il gesto atletico. Lo 0-0, alla luce delle tante occasioni, è quasi una sorpresa, ma il pari è sostanzialmente giusto. Classifica alla mano, rischia di scontentare entrambe.
ATALANTA-INTER 0-0 (0-0)

Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (35′ st Castagne); Cristante (40′ st Mancini), Gomez; Barrow (1′ st Cornelius). (Gollini, Rossi, Bastoni, Haas, Melegoni, Elia). All.: Gasperini

Inter (3-4-2-1): Handanovic; Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Cancelo, Gagliardini, Valero, Santon (45′ st Karamoh); Rafinha (27′ st Eder), Perisic; Icardi. (Berni, Padelli, Dalbert, Lisandro Lopez, Ranocchia, Candreva, Emmers, Zaniolo, Pinamonti). All.: Spalletti

Arbitro: Doveri

Ammoniti: Miranda, Toloi, Valero, Caldara, Masiello, Mancini

Recupero: 0 e 3′
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