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Genoa-Crotone 1-0: Bessa punisce i calabresi

GENOVA - Iuri Medeiros suggerisce, Bessa finalizza. Funziona, il Genoa dei piccoli disegnato da Ballardini mischiando titolarissimi e seconde linee. L'anticipo di Marassi tra i genovesi e il Crotone finisce 1-0 per il Grifone: succede quasi tutto nel primo tempo e il risultato non verrà di fatto mai messo seriamente in discussione. Ma se era inevitabile pensare che a portare voglia e freschezza al Grifone già salvo sarebbero stati i giocatori della rosa rossoblù fino ad oggi meno utilizzati, che in questo finale di campionato si dovranno conquistare visibilità e conferme, stupisce - nel pieno della lotta salvezza, davanti a una tale occasione per provare a staccare la Spal attesa domani dalla Fiorentina - vedere un Crotone così rinunciatario. I calabresi sono sembrati poveri in tutto, in qualità e soprattutto voglia di lottare, e per Zenga davvero non è un buon segno.
L'Uomo ragno schiera il suo Crotone con il 4-3-3 che con il Bologna aveva reso punti e speranze, in difesa ci sono Faraoni e Martella ai fianchi di Ceccherini e Sampirisi, mentre a centrocampo - esperimento che durerà appena un tempo - viene inventato Ajeti nell'inedita veste di mediano. Nel Genoa Rossettini sostituisce l'infortunato Biraschi, Lazovic si riprende la fascia destra dopo le panchine recenti e ancora una volta Ballardini preferisce Galabinov a Lapadula. Tra i più pagati della rosa e investimento più importante della storia rossoblù, l'ex attaccante milanista avrebbe bisogno di minuti, gol e fiducia, ma l'impressione è che con l'attuale tecnico genoano in panchina - lui come Pepito Rossi, anche oggi desolatamente seduto in tuta e giaccone da riserva - dovrà sudarsi ogni singola presenza di qui alla fine del campionato.
Accolti in campo dai cori in onore di Ballardini, l'allenatore del miracolo che è riuscito nell'impresa di portare il derelitto Genoa di Juric dal penultimo all'undicesimo posto a sette partite dalla fine, l'inizio di gara è tutto di marca rossoblù. Davanti a un Crotone troppo timido per essere una squadra di Zenga, i grifoni partono con grinta, creano diverse palle gol, Medeiros prova più volte il bis del gol contro il Cagliari e si inventa anche un calcio di rigore, poi revocato dopo la consultazione dell'arbitro con Pairetto al Var. Il vantaggio arriva al minuto 27 con l'ex veronese Bessa, che segna in modo inedito - di testa, proprio lui che è il più basso della rosa - su una palla con il contagiri del "gemello" portoghese Medeiros. Lo stesso Bessa avrebbe poi sui piedi l'occasione del 2-0, ma la sciupa clamorosamente alzando alto e rovinando l'unica, vera bella azione della partita.
Nel secondo tempo però il Crotone prende coraggio. Prova a spingere e alza il baricentro, ma senza stringere granché. Per lunghi tratti di partita schiaccia i padroni di casa nella rispettiva metà campo, il Genoa accenna solo qualche svogliata ripartenza (che Galabinov e Bessa, per due volte, buttano via malamente) e rischia più volte di gettare via senza troppi rimpianti il meritato vantaggio. Ricci sfiora il palo di testa, Trotta si libera al tiro all'altezza del rigore ma spara centrale, in bocca a Perin. Simy non ripete l'exploit di domenica scorsa e spreca le poche palle buone costruite dal suo centrocampo. Prima in società con l'ex (disastroso) di giornata Ricci, in un contropiede due contro due, e poi nel cuore dell'area genoana, quando spalle alla porta prova a sorprendere un vecchio lupo di mare delle difese della Serie A come Spolli con un improbabile tacco. E così sarà piuttosto il compassato Genoa del secondo tempo, paradossalmente, ad andare più vicino al raddoppio. Cofie sfiora l'incrocio, Bertolacci prende la traversa. Poi cinque minuti di recupero senza patemi e può partire la festa del Ferraris. Il Genoa è salvo, al Crotone servirà fare molto di più.
GENOA-CROTONE (1-0)

GENOA (3-5-2): Perin; Rossettini, Spolli, Zukanovic; Lazovic (dal 63' Pedro Pereira), Hilkemark, Bertolacci, Bessa (dal 66' Cofie), Laxalt, Medeiros (dal 79' Pandev), Galabinov. In panchina: Lamanna, El Yamiq, Rosi, Migliore, Omeonga, Lapadula, Rossi. Allenatore: Ballardini.

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Martella, Sampirisi; Ajeti (dal 46' Barberis), Mandragora, Stoian (dal 79' Tumminello); Ricci, Simy, Trotta (dall'84' Diaby). Allenatore: Zenga. In panchina: Festa, Viscovo, Rohden, Izco, Pavlovic, Zanellato, Simic, Crociata.

ARBITRO: Irrati di Firenze

RETI: Bessa al 27′

AMMONITI: Medeiros al 12', Ajeti al 45', Trotta al 47', Tumminello e Simy all'86', Pedro Pereira al 91'

RECUPERO: 2′ e 5′.
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