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Morto Ivano Beggio, il pap? dell'Aprilia: lanci? nella leggenda Rossi e Biaggi

Se ne è andato nella notte, a 73 anni, per l'aggravarsi di una malattia, Ivano Beggio, leggenda del motociclismo mondiale e simbolo stesso del made in Italy che vince: fu lui lo storico patron di Aprilia portata da piccola realtà locale a colosso nel mondo dell'industria e delle corse. Ma il suo intuito non si limitava a questo: fu lui a lanciare, nel mondo dei grandi, piloti del calibro di Rossi e Biaggi. Ma anche Gramigni, Locatelli, Melandri, Poggiali e tanti altri.
Beggio fu molto di più, testimonial della rinascita della moto italiana, perché nel 1969 ereditò dal padre una piccola azienda del settore, come ce n'erano tante in Italia in quegli anni, e la portò nell'iperspazio: quando nel 1998 fu insignito del titolo di "Cavaliere del lavoro", nella motivazione si poteva leggere che aveva portato l'Aprilia a "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva. L'azienda è passata da un fatturato di 7 miliardi di lire del 1982 agli oltre 970 del 1997. Dai 50mila motoveicoli prodotti nel 1991 al 290mila del 1997 dei quali il 45% destinati all'export. Le moto con il marchio Aprilia si sono aggiudicate 9 campionati del mondo, con più di 70 vittorie nei gran Premi, confrontandosi con i colossi dell'industria motoristica giapponese".
Beggio era amatissimo anche dai suoi uomini: arrivò ad avere più di 1200 dipendenti e a Noale, la sua Noale, era considerato una specie di Faraone. Un Faraone buono però perché aiutava molti in segreto, come Enzo Ferrari, e perché è stato fra i fondatori dell'Associazione Amici del cuore e della Fondazione Salus Pueri. Tante le onorificenze, da "Cavaliere del lavoro" a "Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana", passando per due lauree honoris causa: ingegneria meccanica dall'Università di Pisa nel 1999 e in economia aziendale dall'Università di Venezia, Cà Foscari nel 2002.
E' stato anche presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia ma sarà ricordato sempre per essere stato il papà dello Scarabeo ("l'ho voluta come una cavallina - ci spiegò una volta - alta e con le zampette sottili") e della straordinaria RSV poi impegnata nel mondiale SBK.
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