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Grecia, presidente del Paok entra in campo con la pistola: campionato sospeso

ROMA - Il calcio greco torna nel caos e il governo sospende, per l’ennesima volta, il campionato. Questo a seguito dell'invasione di campo – con tanto di pistola alla cintola – del presidente del Paok di Salonicco, Ivan Savvidis, dopo l’annullamento per fuorigioco di un gol della sua squadra nella partita con l’Aek di Atene sul punteggio di 0-0. L’oligarca russo di origini greche ha fatto irruzione sul terreno di gioco all’89' seguito da un paio di nerborute guardie del corpo contestando (minacciando, dicono in molti) l’arbitro Georgios Kaminis che, due ore più tardi, a bocce ferme, ha poi convalidato la rete di Fernando Varela. Savvidis è ora ricercato dalla polizia assieme ad altre quattro persone.
L'annuncio è arrivato dal ministro dello Sport, Giorgos Vasiliadis, al termine di una riunione d'urgenza dell'esecutivo ellenico. "Abbiamo deciso di sospendere il campionato - le parole scandite dal ministro -. Le partite non si svolgeranno fino a quando il quadro della situazione non sarà totalmente nuovo e condiviso da tutti". Vasiliadis ha quindi aggiunto che della decisione è stata informata l'Uefa, "in contatto con Atene".
Follia in Grecia, presidente del Paok entra in campo con la pistola
“Certe scene non sono tollerabili – ha detto il ministro allo sport Georgios Vassiliadis – e richiedono decisioni coraggiose”. Anzi, la decisione estrema: lo stop alla massima serie dopo una consultazione con la Uefa. Non è una novità assoluta per il calcio greco, travolto negli ultimi anni da gravissimi incidenti e scandali che hanno già portato al fermo del campionato. A settembre del 2014 venne temporaneamente sospesa dopo la morte di un tifoso. Due mesi dopo fu sbloccata una seconda volta per l’aggressione ad un arbitro di prima divisione e, nel 2015, si è fermata a causa dei violenti scontri tra i tifosi del Panathinaikos e le forze dell’ordine durante il derby di Atene giocato in casa contro l’Olympiakos. L’ultimo stop risale al 2016, quando la federazione ha deciso la sospensione dopo l’incendio doloso all’abitazione di Georgios Bikas, presidente dell’associazione arbitrale greca. La decisione della federazione è arrivata anche in seguito alle minacce ricevute da tre membri della commissione arbitrale.
Grecia, follia allo stadio: il presidente del Paok entra in campo con una pistola
Grecia, presidente del Paok entra in campo con la pistola: campionato sospeso

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L’opposizione è andata stamattina all’attacco del governo Tsipras, reo a suo parere di non aver fatto niente per fermare la deriva violenta nel calcio. “Avevano promesso di bonificare ultra e proprietà poco trasparenti e non ci sono riusciti” ha detto il portavoce del Pasok Andreas Loverdos. Nelle scorse settimane l’incontro tra Paok e Olympiakos è stato sospeso dopo che un oggetto lanciato dagli spalti ha colpito e ferito l’allenatore della squadra del Pireo Oscar Garcia. Un tirbunale ha anche condannato il patron dell’Olympiakos, l’armatore Vangelis Marinakis, e i presidenti di Levadiakos e Atromitos a vendere le loro squadre per un caso di combine.
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