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Genoa-Milan 0-1: la corsa Champions dei rossoneri continua grazie ad Andr? Silva

MILANO - Da oggetto misteriosissimo a salvatore della patria, cioè della speranza di andare in Champions, André Silva è risorto al momento giusto: il suo colpo di testa all'ultimo secondo ha rianimato il Milan, che stava rallentato a Marassi e non per il temuto pantano. La pioggia ha smesso di cadere su Genova appena in tempo per la partita che il Genoa ha giocato con notevole attenzione, certificando il vero problema di Gattuso, già emerso nella serataccia con l'Arsenal: manca il goleador e si vede parecchio, quando steccano i creativi della banda (Bonaventura e Çalhanoglu in particolare). Il Var, che aveva annullato un gol per parte, stava mettendo il sigillo sullo 0-0. Poi è spuntato il redivivo Silva, su imbeccata del solito Suso, risorto nel finale col passaggio al 4-4-2.
TRIONFO DIFENSIVO - La consolazione per Gattuso, fino a quel punto, era la compattezza ritrovata. Dopo la delusione di coppa, non solo per il risultato ma anche per il mancato rispetto delle consegne tattiche, Gattuso ha appunto anteposto a tutto il ripristino della compattezza di squadra, cioè della perfetta fase difensiva, sulla quale ha costruito del resto i tredici risultati utili consecutivi, prima della sconfitta in Europa League. Anche Ballardini, però, è tra i massimi cultori in materia.
Ne è dunque uscita una partita in cui trovare spazio nella metà campo altrui equivaleva a un'impresa. Il Milan ha ugualmente tentato di farlo con un paziente lavoro di aggiramento, per poi accelerare soprattutto a sinistra, dove Rodriguez ha sfoggiato più intraprendenza del solito: a destra Suso, ex genoano braccato in ogni movimento, è stato obbligato a rientrare verso l'interno per i suoi cross per lo più respinti. È emersa l'assenza di un centravanti in grado di trasformare in gol la superiore quantità di azioni: Kalinic è stato ancora flebile, sia nei duelli di forza con Spolli sia al tiro. Il Genoa ha subito qualche incursione di Çalhanoglu e Bonaventura, svagati tuttavia al momento di concludere o di rifinire. Le fughe di Laxalt a sinistra hanno fornito l'unica strada in attacco, dove Pandev trequartista ingabbiato ha toccato pochi palloni e Galabinov è stato centravanti puramente nominale.
VAR PROTAGONISTA - La cronaca del primo tempo conferma che il Milan non ha mai verticalizzato precipitosamente, come con l'Arsenal, ma anche che l'alta densità di popolazione nella metà campo genoana ostruiva ogni corridoio: la difesa a tre di Ballardini diventava a cinque e i centrocampisti ripiegavano di continuo. L'elenco delle azioni è esplicito. Bonaventura, piatto destro dal limite, alto. Kalinic, girata debole su cross basso di Rodriguez, con Perin che si allunga a smorzare il sinistro. Laxalt, percussione e cross pericoloso, mancato da compagni e avversari. Çalhanoglu, punizione telefonata a Perin. Spolli, colpo di testa a lato su corner. Laxalt, destro a rientrare alto. Kalinic, conversione e sinistro alto su contropiede di Bonaventura. Il Var è entrato in scena prima dell'intervallo, annullando per fuorigioco il gol in mischia di Bonaventura, ma ci è rimasto con più suspence all'inizio della ripresa: il Genoa pensava di essere sull'1-0, grazie al colpo di testa di Rigoni su punizione di Hiljemark, ma il millimetro televisivo lo ha riportato sullo 0-0 per un fuorigioco nella mischia, forse di Spolli.
IL GENIO DI SUSO - L'ulteriore rischio immediato - l'occasione sperperata da Zukanovic, che da due passi ha sbagliato un comodo colpo di testa - ha dimostrato a Gattuso che il meccanismo difensivo si stava inceppando e lo ha spinto alle correzioni: prima Cutrone per Kalinic e poi Silva per Çalhanoglu, a confezionare un 4-4-2 più equilibrato. L'effetto si è visto dopo un po': Suso in slalom ha sfornato un tiro-cross da brividi, preludio ad altre invenzioni dello spagnolo e soprattutto a quella decisiva. Ballardini ha inserito Omeonga e Lapadula, Gattuso gli ha risposto con Calabria per Bonaventura e con Borini avanzato all'ala. La contromossa finale è stata Bessa per Pandev. Il Milan ci ha creduto fino all'ultimo guizzo: un merito, premiato dal cross a rientrare di Suso, perfetto per rompere il digiuno di Silva, festeggiato dai compagni con un mucchio selvaggio, cui si è unito Gattuso.
GENOA-MILAN 0-1

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic, Lazovic, Hiljemark, Bertolacci, Rigoni (74' Omeonga), Laxalt; Galabinov (74' Lapadula), Pandev (81' Bessa). A disp.: Lamanna, Rossettini, El Yamiq, Migliore, Lazovic,, Pereira, Zima, Medeiros, Rosi, Rossi. All. Ballardini.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura (79' Calabria); Suso, Kalinic (60' Cutrone), Calhanoglu (68' André Silva). A disp.: A. Donnarumma, Storari, Antonelli, Gomez, Musacchio, Zapata, Locatelli, J. Mauri, Montolivo. All. Gattuso.

RETI: 94' André Silva (M).

ARBITRO: Fabbri.

NOTE: ammonito Bertolacci (G).
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