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Bologna-Atalanta 0-1: De Roon spinge i nerazzurri verso l'Europa

BOLOGNA - Resta in odor di Europa l'Atalanta, che espugna il Dall'Ara senza dare spettacolo ma con una gara solida e concreta. Che costa invece un altro pomeriggio mesto per i tifosi bolognesi, che assistono alla settima sconfitta interna stagionale, sottolineati prima da ironici cori "non vinciamo mai", poi, all'uscita, da meno ammiccanti fischi. La squadra di Donadoni, almeno fino al gol, non va in soffrenza clamorosa, ma non costruisce nulla, i bergamaschi invece costruiscono con pazienza la vittoria aumentando progressivamente la pressione sui rossoblù.
Donadoni sceglie una formazione inedita, col 3-5-2 e Avenatti al debutto da titolare e Destro in panchina. Di Francesco continua a studiare da Florenzi, in fascia a tutto campo con netta predilezione per la fase difensiva, le iniziative pericolose restano appannaggio di Verdi, seconda punta, anche se l'unica conclusione davvero insidiosa per Berisha arriva all'11' da calcio piazzato dal limite. Gara spigolosa e condita da tanti errori: l'Atalanta fatica ad arrivare in porta manovrando e costruisce palle gol soprattutto in contropiede.
Clamorosa è l'occasione sciupata da Gomez al 33': l'argentino, lanciato da un rimpallo su tiro dalla trequarti di Donsah, ha forse troppo tempo per pensare a cosa fare a tu per tu con Mirante, alla fine opta per un passaggio in mezzo su cui lo stesso centrocampista rossoblù rimonta e salva. Ancora contropiede, ancora Gomez vicino al gol al 40' con un piazzato dal limite di poco fuori e al 55' con una conclusione deviata in corner. Non la miglior gara del Papu, l'imprecisione nei momenti decisivi pesa sul giudizio e sostituito da Ilicic, che del resto nel Bologna ha la sua vittima preferita in A (5 gol).
Nel Bologna Avenatti si segnala per un colpo di testa centrale, voglia di combattere ma anche legnosità e tecnica di base rivedibile, la porta non la vede mai, ma per Destro Donadoni riserva solo 15', nel momento in cui attacca solo l'Atalanta. I cambi confermano gli assetti, e Krafth per Di Francesco è solo teoricamente una scelta più difensivista, perché se l'esterno è chiamato solo ai compiti di copertura tatticamente col terzino svedese poco cambia. L'Atalanta vuole portare a casa tre punti fondamentali per restare in scia europea, e se anche Mirante rimane di fatto 82' senza fare parate alla fine la pressione bergamasca si concretizza con il tiro dal limite di De Roon, che premia una supremazia territoriale fattasi evidente col passare dei minuti. Agli attacchi bolognesi manca sempre un qualcosa: l'ultimo passaggio, il tempo giusto per la conclusione, lo spunto personale, la lucidità per la scelta migliore. E così si perde, ancora.
BOLOGNA-ATALANTA 0-1

Bologna (3-5-2): Mirante; Romagnoli, De Maio, Helander; Di Francesco (15'st Krafth), Donsah, Pulgar, Dzemaili (28'pt Nagy), Masina; Verdi, Avenatti (29'st Destro). All: Donadoni

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Freuler, De Roon, Spinazzola; Cristante (34'st Barrow); Gomez (17'st Ilicic), Petagna (13'st Cornelius). All: Gasperini

Arbitro: Calvarese di Teramo

Reti: 37'st De Roon

Note: ammoniti Avenatti, Romagnoli, Pulgar. Spettatori: 17.917
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