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Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Roglic doma il muro di Trevi. Thomas nuovo leader

TREVI - E' un buongustaio delle vittorie, Primoz Roglic, vincitore di una bellissima terza tappa della Tirreno Adriatico, con arrivo sul muro di Trevi. In una salita finale molto impegnativa (2500 metri), piazza l'allungo quando all'arrivo ne mancano 1200. Azione temeraria con senno di prima, viste le pendenze del 20% che lo aspettano. Perfetta invece col senno del poi: il 28enne sloveno si fida della sua grande condizione e fa bene. Spieghiamo intanto il 'buongustaio'. Roglic non vince tanto, ma vince bene: un paio d'anni fa l'exploit nella crono del Chianti al Giro dopo essere stato beffato per un centesimo nella prima in Olanda, lo scorso anno l'acuto al Tour nella frazione di Serre Chevalier. Roglic dosa perfettamente le energie e resiste al ritorno di Adam Yates e del vincitore delle Strade Biance, Tiesj Benoot. La sua è però una gioia mista a rimpianto: con una forma del genere, sarebbe stato tra i candidati alla vittoria finale, ma il coinvolgimento in una caduta del giorno prima, unitamente ad Adam Yates lo ha escluso dai piani alti. "Il mio piano era di non aspettare gli ultimi metri per attaccare: ho perso tanti sprint nella mia carriera. Se avessi atteso fino alle ultime rampe non avrei mai vinto. Sono venuto qui per la generale, ma dopo ieri ho perso le speranze per un buon piazzamento finale e ho trovato nuovi obiettivi. Volevo vincere la tappa e sono felice di esserci riuscito. Sono anche un buon cronoman, ma non amo le crono totalmente pianeggianti".
Può invece pensare al successo finale Geraint Thomas. Con Chris Froome ancora messo bene in classifica ma non brillantissimo, il ruolo di luogotenente riservato dalla ammiraglia a Kwiatkowski e lo straordinario lavoro di supporto datto da Gianni Moscon, è lui il designato del Team Sky per portare la maglia azzurra definitiva a San Benedetto del Tronto. Intanto si prende quella giornaliera a scapito del neozelandese Bevin, attardato da una caduta ma probabilmente anche da un percorso troppo tosto. Il gallese è leader con lo stesso tempo di Greg van Avemaet, ma con piazzamenti migliori. Circa gli altri attesi big, così così la prestazione di Fabio Aru e Vincenzo Nibali, ed anche il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia, Tom Dumoulin, ha denotato qualche ritardo di condizione. E' stato inoltre profetico Peter Sagan: aveva detto che il muro di Trevi sarebbe stato troppo per le sue attuali condizioni. Parole franche: il campione del mondo si è staccato abbastanza presto.
La cronaca della frazione per lunghi tratti gira intorno ad una fuga di 5 uomini: nella prima metà del percorso ci sono 3 GPM ed il leader della montagna, Bagioli, ne approfitta per mettere in cascina punti preziosi. Con lui Kurianov, Mosca (già in fuga nella tappa precedente e leader della classifica a punti), Van Winden e il giapponese Hatsuyama. Il margine sfora i 7', ma non è una di quelle tappe in cui il gruppo lascia fare. Due i passaggi sul muro di Trevi: ai piedi dell'ultimo sforzo i big sono tutti insieme. Parte Roglic, Moscon tine a galla il team Sky. Poi prova van Avermaet, che però pretende troppo e scende a consigli più miti. A conti fatti è Adam Yates l'unico che sembra insidiare Roglic, ma lo sloveno ha fatto troppo bene i conti per farsi fregare. Ora un sabato da non perdere: da Foligno a Sassostetto, arrivo in salita e tappa pià dura. Con molto probabilità il vincitore della Tirreno-Adriatico uscirà da lì. "Il team è stato fortissimo. Volevamo fare la salita tutti insieme, siamo stati veramente bravi, e pur non avendo vinto la tappa possiamo essere contenti della nostra prestazione. Domani sarà una giornata importante, sarà diverso da oggi. Spero di star bene, e se non sarà così, ci saranno comunque Froome o Kwiato".
ORDINE D'ARRIVO

1 Primoz Roglic (Slo) LottoNL-Jumbo 6:17:23

2 Adam Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:03

3 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal 0:00:06

4 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:00:07

5 Rigoberto Uran (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:10

6 Mikel Landa (Spa) Movistar Team

7 Gianni Moscon (Ita) Team Sky

8 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale

9 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb

10 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors

CLASSIFICA GENERALE

1 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 10:52:22

2 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team

3 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:00:03

4 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team 0:00:08

5 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky 0:00:09

6 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors

7 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb 0:00:19

8 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:30

9 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:33

10 Rigoberto Uran (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:39
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