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Roma, Monchi: ''Chiedo fiducia, cerchiamo la strada per vincere con continuit?''

ROMA - Salah che "avessimo potuto venderlo oltre il 30 giugno, la valutazione sarebbe stata superiore". Dzeko "la cui cessione al Chelsea non ci ha mai convinto al 100%". Il rinnovo di Florenzi che tarda ad arrivare ma non preoccupa "perché è romanista e sono sicuro che rimarrà qui per tanti anni". E infine i tifosi "ai quali chiedo di avere fiducia nel mio lavoro: so bene che non vogliono sentir parlare di promesse, progetti, plusvalenze e che vogliono i risultati. Sta a noi trovare la strada giusta per farlo in maniera continua".

Il direttore sportivo Monchi, nel corso della trasmissione 'L'Originale' di SkySport, torna a parlare degli obiettivi della Roma e di strategie a medio-lungo termine conscio di come la pazienza dei tifosi abbia una scadenza: "Mi metto nella loro testa e li capisco - confessa il ds spagnolo -. Dobbiamo stare zitti e lavorare di più per arrivare a quello che loro vogliono. A questo proposito, la Champions League per noi è l'occasione per fare qualcosa di importante. Anche per me che dopo tanti anni in questa competizione non sono mai arrivato ai quarti di finale. Potrebbe essere un occasione bellissima per farlo".
"MAI CONVINTI DI CEDERE DZEKO" - Il direttore sportivo giallorosso confessa, senza mezzi termini, di essersi "innamorato subito della Roma per l'affetto del pubblico", difende a spada tratta Pallotta ("dobbiamo essere più giusti con lui perché è molto vicino alla squadra e alla società: ha nella testa una Roma vincente e alla fine ci arriverà") e torna sulla vicenda Dzeko-Chelsea: "Abbiamo cominciato a parlare con loro per Emerson e in mezzo a questa trattativa ci hanno chiesto Edin. Come sempre, ho detto loro di fare un'offerta che avremmo valutato. Quando l'hanno fatta, abbiamo fatto la nostra richiesta, che loro non hanno mai soddisfatto. Non hanno trovato l'accordo con Edin, noi non eravamo convinti al 100% e non l'abbiamo venduto. Nessun club è felice di vendere un giocatore, ma se l'avessimo ceduto avremmo preso un altro attaccante. Giroud? Sarebbe stata un'opzione importante, piaceva anche Batshuayi, in ogni caso avremmo preso di sicuro un sostituto se Edin fosse andato via. Abbiamo tanta fiducia in Schick e Defrel, ma al 100% avremmo preso un attaccante".
"SCHICK OPERAZIONE COMODA. E' FORTISSIMO" - Poi, a chi gli rimprovera le valutazioni eccessive per Schick e Defrel, Monchi risponde così: "Fin qui abbiamo pagato 6 milioni per Schick, che pagheremo in 5 anni, e 5 per Defrel. Non 42. E' un'operazione comoda per noi. Patrik è un giocatore fortissimo, sono convinto che diventerà un grande per la Roma". C'è spazio anche per Totti secondo il quale la sua valutazione oggi sarebbe di 200 milioni. "Se lo avrei venduto per 200 milioni? Eh, non lo so... Io penso che varrebbe di più, oggi sarebbe al livello di Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar, Kane".
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