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Real Madrid-Psg 3-1, doppietta di Ronaldo nella partita delle stelle. Ma ? Asensio l'uomo-chiave

ROMA - Il Psg si illude, il Real Madrid si ritrova nella notte più importante. Il palcoscenico della Champions League esalta i campioni d'Europa, aiutati indubbiamente dagli episodi nell'andata degli ottavi di finale ma comunque in grado di ottenere un risultato di prestigio in un momento difficile della stagione. Il 3-1 del Santiago Bernabeu è un biglietto da visita importante in vista del ritorno, arrivato al termine di una partita bella solo a tratti, specialmente nel primo tempo. Ma è nel finale che Ronaldo - doppietta per lui - e compagni costruiscono la vittoria, grazie all'ingresso decisivo di Asensio dalla panchina.
RIGORE DUBBIO PER LA RIMONTA - Le squadre si affrontano da subito a viso aperto: Ronaldo e Berchiche vanno vicini al bersaglio grosso con due tiri-cross che attraversano l'area piccola e sfilano via. Vola qualche calcione di troppo, Rocchi prova a frenare l'irruenza dei ventidue in campo punendo Neymar al quarto d'ora per un netto fallo su Nacho. Si viaggia a strappi, Neymar spreca un paio di potenziali occasioni con qualche eccesso di egoismo ma dimostra di essere devastante palla al piede. Una sontuosa apertura di Marcelo permette a Cristiano Ronaldo di presentarsi da solo davanti ad Areola, il destro del portoghese colpisce in pieno volto il portiere.
Quando Neymar decide di mettersi al servizio dei compagni, il Psg sblocca: cross da destra che taglia l'area, Nacho chiude bene la diagonale mentre il brasiliano tenta un geniale colpo di tacco all'indietro. Il pallone asseconda l'idea di Neymar anche se forse il tocco è di Nacho, la sostanza non cambia: Rabiot ha la porta spalancata per il destro del vantaggio. Ronaldo ha un'altra colossale occasione al 37′ su errore del duo Berchiche-Lo Celso, sinistro alle stelle. Il Psg sfonda a piacimento, Neymar per Cavani che gira a colpo sicuro, decisiva la chiusura in scivolata di Casemiro.
La reazione del Real è affidata a uno splendido mancino di prima intenzione di Benzema, bellissima risposta in corner di Areola. Sugli sviluppi dell'angolo, Lo Celso tocca leggermente Kroos che fa poco per rimanere in piedi: Rocchi assegna il rigore, Ronaldo non perdona a pochi secondi dal 45′, trovando il centesimo gol in Champions League con la maglia del Real.
ASENSIO CAMBIA IL MATCH - La difesa madridista continua a ballare, Neymar scappa in campo aperto e serve Mbappé, diagonale destro respinto da Navas. Sergio Ramos è provvidenziale nel murare un tentativo di controbalzo di Rabiot su cross di Dani Alves, i parigini protestano per il tocco del difensore ma il braccio è decisamente aderente al corpo. I due tecnici provano a cambiare qualcosa dalla panchina: Meunier per Cavani è la mossa conservativa di Emery, che sposta Mbappé al centro dell'attacco e alza Dani Alves come esterno destro del tridente, mentre Zidane richiama Benzema per inserire Bale. C'è anche tempo per una piccola disavventura per Rocchi, colpito all'orecchio da un lancio di Neymar: l'auricolare ha provocato un taglio al fischietto italiano, prontamente medicato.
È l'ingresso di Asensio a cambiare il corso del match. Bale sventaglia per il nuovo entrato, cross da sinistra che Areola devia maldestramente su Cristiano Ronaldo. Asensio è scatenato, altro invito, stavolta per Marcelo: il brasiliano conclude di prima e firma il tris. Mbappé avrebbe la chance per accorciare le distanze ma il suo sinistro viene messo in angolo da Navas. L'ultima palla buona è per Neymar, conclusione alta sopra la traversa e triplice fischio di Rocchi.
MANE SHOW, LIVERPOOL GIA' AI QUARTI - Basta la partita d'andata al Liverpool di Jurgen Klopp per archiviare la pratica Porto. Al do Dragao non c'è storia: l'uno-due firmato da Mané e Salah - trentesimo centro stagionale per l'egiziano dopo il palo colpito da Milner - a metà primo tempo fa già intuire l'epilogo, il secondo tempo regala ai Reds la possibilità di presentarsi con la testa sgombra nel prossimo match: ancora Sadio Mané a trovare il tris, poi Firmino e nuovamente l'ex attaccante del Southampton a fissare lo 0-5 finale. Nettissimo il divario qualitativo tra le due squadre, con il Liverpool che ha fatto malissimo in contropiede alla difesa lusitana: spettacolare la ripartenza del momentaneo 0-3, con il tridente Salah-Firmino-Mané imprendibile per i difensori.
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