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Napoli, Sarri: ''Europa League folle e la Lega non ci aiuta''

NAPOLI - Maurizio Sarri parla alla vigilia della sfida con il Lipsia al San Paolo, gara d'andata dei sedicesimi di finale dell'Europa League. Dopo la conferenza, a Sky, il tecnico parla anche della Juve e di quanto può incidere nel duello scudetto il cammino dei bianconeri in Champions: ''Della Juve mi interessa poco, io ieri ho visto il City perché mi diverte di più''.
Qual è la motivazione del Napoli in questa competizione?

"Se vogliamo fare un altro salto a livello di qualità, a livello mentale, le motivazioni che servono dobbiamo trovarle per forza. Le partite europee sono sempre importanti, anche se in questo momento abbiamo difficoltà numeriche per l'emergenza. Siamo solo in 18, compresi i tre portieri: cercheremo di fare un po' di equilibrismi e di giocare lo stesso una partita seria, ma senza intaccare le nostre chance in campionato. Affrontiamo una grande squadra e il compito sarà difficile".
Si può essere competitivi con il turnover?

"Spero di sì. Il mio obiettivo è quello. Il salto di qualità è fondamentale, per il Napoli, da questo punto di vista. Quest'anno non ci siamo riusciti ancora: quando abbiamo fatto bene in Champions, infatti, abbiamo sbagliato le partite di campionato o viceversa. Dobbiamo abituarci ad avere la stessa mentalità, quando giochiamo tre partite in una settimana".
Dal suo gruppo cosa percepisce, in vista di domani?

"L'attenzione del gruppo è sicuramente focalizzata su qualcosa di diverso, tutto sommato con una sua ragione. Prima di diventare grande in Europa, infatti, una squadra deve riuscire a farlo nel suo paese. Ma abbiamo bisogno di fare un passo alla volta. Serve la giusta mentalità".
Ci può essere un'occasione per Sepe?

"Devo parlare con Reina e capire le sue sensazioni. Se c'è bisogno di un turno di riposo, preferisco darglielo in trasferta. Vedremo. Devo parlare con lui. Anche Sepe è un portiere affidabile, quindi il problema è relativo".
Di cosa c'è bisogno con il Lipsia?

"L'obiettivo è di accettare lo stress fisico che può comportare questa partita e di cercare di limitare quello nervoso. La sfida con il Lipsia va preparata con maggiore leggerenza, ma bisogna giocarla con la stessa serietà".
Sono arrivati i complimenti di Allegri e Costacurta. Pensa allo scudetto?

"Ora sono concentrato sull'Europa League".
Le piace l'Europa League?

"È una manifestazione ai limiti della follia perché si gioca di giovedì, al dilà del fascino che hanno tutte la sfide internazionali. Andiamo in campo alle 21.05 e 60 ore dopo avremo già la Spal, la Lega non ci aiuta. Il Lipsia ha giocato venerdì e poi tornerà in campo lunedì. E' una manifestazione che dà tanto stress, ma è la seconda a livello europeo e quindi non possiamo snobbarla".
Si è innamorato del Napoli. E' la sua squadra perfetta?

"Nel secondo tempo contro la Lazio mi ha dato gusto vederla dall'alto. Un gruppo non può mai smettere di crescere, però. Facciamo ancora fatica a livello europeo, è anche un pensiero indotto, c'è maggiore fame di risultati in Italia rispetto all'Europa, ma questo ci deve riguardare fino ad un certo punto".
Milik non ci sarà?

"Per me è in netta crescita. Deve dirmi lui quando è pronto a giocare uno spezzone di partita. Ancora non me l'ha detto e quindi lo rispetto. Siamo soltanto 18".
Come sta Marek Hamsik?

"Sta meglio, si è allenato regolarmente. E' uno di quelli non stanchi perché ha fatto un solo tempo con la Lazio, ma viene da un piccolo acciacco quindi ne parleremo più tardi".
Quanto peseranno le Coppe per Napoli e Juventus?

"Non lo so. Non entro nei discorsi relativi alla Juventus, a noi in un momento come questo potrebbe anche pesare, poi se recuperiamo i giocatori potrebbe essere un'opportunità".
Il San Paolo sarà vuoto.

"Molto probabilmente questa sensazione che si respira nell'aria è reciproca: l'interesse per la serie A è maggiore. Si avverte da tutte le parti, spero che la società abbia fatto di tutto per far venire tanta gente e mi auguro che molti cambino idea in extremis".
L'allenatore del Lipsia le ha fatto tanti complimenti. Chi teme dei tedeschi?

"È una squadra brillante, che esprime tecnica in velocità con grandi accelerazioni. Werner e Augustyn sono forti, così come Bruma. Ha folate di grande divertimento, mi sono sorpreso che sia uscita dal girone di Champions".
Sarebbe sperimentale come centrale difensivo Diawara?

"Farlo a questo punto della stagione sarebbe un percorso troppo lungo. Sarebbe un'emergenza che ci costerebbe diversi gol presi. Non è facile sostituire un difensore con un centrocampista. Magari potevamo pensarci in ritiro".
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