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Juventus, Higuain: ''Facile criticare dal divano, a Londra passiamo noi''

TORINO - Quando il gioco si fa duro, il nervosismo iniziano ad affiorare. Il pareggio per 2-2 di ieri sera con il Tottenham ha portato a galla la tensione in casa Juventus, nel pieno del periodo cruciale della stagione, tra l'inseguimento alla capolista Napoli e il sogno Champions League, da affrontare in condizioni fisiche approssimative e con una lista di infortunati pesante. Il giorno dopo il mezzo passo falso con il Tottenham, se confrontato con le aspettative di Allegri alla vigilia - "firmerei per non subire gol, non per il pareggio" -, lo stato d'animo dell'ambiente bianconero è quasi paradossale. Nonostante la diciassettesima partita consecutiva senza sconfitte, con tre soli gol al passivo, non sono mancati i confronti serrati, le dichiarazioni al vetriolo e i messaggi stizziti da parte dei protagonisti di ieri sera.
HIGUAIN FURIOSO - Ha fatto molto rumore il post su Instagram di questa mattina di Gonzalo Higuain, protagonista nel bene e nel male della partita di ieri sera. "Fino al 2-0 era tutto perfetto, dopo il 2-2 cambia il giudizio in fretta: facile parlare da un divano o una sedia" ha ruggito sui social il Pipita, autore dei due gol bianconeri ma anche protagonista del rigore sbagliato e di un occasione divorata in contropiede, che avrebbero probabilmente chiuso la partita. "A noi non interessano queste voci - ha aggiunto -, andiamo a Londra a prendere questa qualificazione. Un abbraccio a tutti quelli che veramente vogliono il bene della Juventus".
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SALTA LA BARRIERA - Se i nervi di Higuain sono saltati in mattinata, il fitto conciliabolo a fine partita tra Buffon e Bernardeschi ha messo in evidenza lo stato d'animo della Juventus ferita: alla fine del match il portiere bianconero, tra i peggiori ieri sera, ha parlato a lungo con il compagno di squadra, colpevole, interpretando la mimica di Buffon, di aver saltato in barriera creando lo spazio da cui è filtrata la traiettoria beffarda della punizione di Eriksen che è valsa il pareggio. "Abbiamo parlato della partita" ha minimizzato a fine partita il fantasista.
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LA DIFESA DI ALLEGRI - "Ogni tanto ci si dimentica che ci sono gli avversari, e che sono forti, soprattutto in #Champions". Il tweet di Allegri riassume, almeno in parte, la sfuriata di ieri sera del tecnico verso l'ambiente, reo di deprimersi troppo velocemente anche a fronte di un 2-2 contro una delle squadre più in forma d'Europa: "Io sono orgoglioso di quello che i ragazzi hanno fatto, fanno e faranno in questa stagione: solo con entusiasmo e positività vinceremo, a partire da domenica". Quando i bianconeri affronteranno il Torino nel derby della Mole, altra partita delicata da vincere assolutamente per tenere il passo del Napoli. "L'importante è arrivare in primavera al massimo della forma, quando si deciderà la stagione" ha sempre detto il tecnico livornese: marzo si avvicina e la Juventus, al momento, non è in buone condizioni fisiche, visti anche i numerosi infortuni che ieri, ad esempio, hanno limitato le scelte del tecnico specialmente in attacco. Con Dybala e Cuadrado fuori per infortunio (la Joya rientrerà oggi in gruppo) il tecnico ha calato tutte le carte a disposizione dal primo minuto, 'bruciandosi' ogni possibile mossa per cambiare volto all'attacco della Juventus. Se nei primi 10' la scelta è sembrata quella giusta, con il passare dei minuti i bianconeri hanno dato campo al Tottenham, che ha gestito la partita chiudendo con la supremazia nel possesso di palla e nei tiri nello specchio della porta. Un giudizio figlio del risultato finale e del concetto chiave espresso a più riprese: "Per divertirsi si va al circo, nel calcio ci si ricorda di chi vince". Ecco perché il ritorno a Wembley sarà un crocevia fondamentale nella stagione dei bianconeri.
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