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Juventus-Tottenham 2-2, non basta la doppietta di Higuain

TORINO - Dieci minuti da sogno, poi tanta fatica. La Juventus si complica la vita nell'andata degli ottavi di Champions League, abbassando troppo il baricentro dopo il doppio vantaggio firmato Higuain e prestando il fianco alle qualità del Tottenham, squadra capace di giocare brani di gara a velocità e intensità pressoché insostenibili. Nel bilancio del 2-2 finale bisogna certamente tenere conto delle occasioni sprecate da un immenso "Pipita" nel primo tempo, ma all'argentino è concesso qualche calo di lucidità in una serata in cui prova a tenere in piedi da solo la fase offensiva dei suoi. All'Allianz Stadium è comunque grande Tottenham, in grado di recuperare la sbandata iniziale con la forza del gioco e delle idee di un tecnico illuminato come Pochettino. Il 7 marzo, a Wembley, Allegri conta di recuperare qualche elemento importante: al di là della sfida odierna, l'allenatore bianconero aveva davvero poche alternative in panchina per provare a mutare l'andamento della contesa.
PARTENZA A RAZZO - L'idea di Allegri è chiara già dalla scelta dell'undici: senza Matuidi e con un Marchisio ancora non al meglio, il tecnico bianconero opta per il 4-2-3-1, dando a Douglas Costa i compiti di Dybala e chiedendo ai suoi di attaccare con raziocinio ma senza paura. La riconquista alta del pallone sembra essere una delle indicazioni dell'allenatore, ma diventa difficile capirlo fino in fondo visto che la "Vecchia Signora" sblocca subito lo stallo. Punizione da una trentina di metri, posizione centrale. Pjanic rinuncia alla conclusione per premiare il movimento a ricciolo di Higuain alle spalle della difesa degli "Spurs", l'argentino calcia al volo in diagonale e il suo destro piega le mani di Lloris. Il gol è un colpo durissimo per il Tottenham, incapace di assorbire in fretta il momento di sbandamento. E così, quando Mandzukic mette in mezzo da sinistra per Bernardeschi, Davies manca l'anticipo e prende in pieno l'ex viola: rigore Juve, trasformazione con brivido di Higuain per il raddoppio. I bianconeri decidono di iniziare a gestire il doppio vantaggio, rinunciando alla possibilità di azzannare i rivali. Il Tottenham, con il passare dei minuti, può alzare follemente i ritmi.
KANE LA RIAPRE, HIGUAIN NON LA CHIUDE - Gli "Spurs" prendono in mano il possesso palla e trovano il modo per scardinare il fortino bianconero, attaccando in ampiezza con i terzini e affollando la trequarti con Eriksen, Alli e Lamela. Kane reclama un rigore per un contatto con Benatia e spreca la chance del 2-1 su invito di Eriksen, centrando in pieno Buffon con il suo colpo di testa a botta sicura. Un paio di chiusure disperate di Benatia e Chiellini si rivelano decisive e Higuain, in contropiede, ha anche la chance per il clamoroso 3-0, mancando il bersaglio grosso col mancino per una questione di centimetri. La pressione ospite aumenta, Kane sfiora il 2-1 con un sinistro deviato da Buffon e lo trova raccogliendo un invito in verticale di Alli, bravissimo nel blitz su Chiellini in coppia con Eriksen: palla rubata e tocco profondo, il numero 10 del Tottenham scarta il portiere prima del tocco a porta vuota. I londinesi spingono, la Juventus pare alle corde, Douglas Costa offre a tutti la chance per respirare: strappo improvviso, Aurier lo stende in area, altro penalty. Va nuovamente Higuain, memore della realizzazione non bellissima in occasione del 2-0. Destro potentissimo e centrale, Lloris non si muove ma non ha bisogno di intervenire: traversa piena e squadre negli spogliatoi.
ERIKSEN BEFFA BUFFON - Tenere i ritmi del primo tempo è fuori discussione anche per una squadra abituata alla corrida come il Tottenham. Ma la Juve non ha la forza per ripartire se non con un commovente Higuain, costretto troppo spesso a predicare nel deserto. L'argentino inventa per Bernardeschi a ridosso del quarto d'ora, attento Lloris in tuffo sul sinistro a giro dell'esterno bianconero. Allegri perde Khedira per infortunio e getta nella mischia Bentancur, la spinta degli "Spurs" sembra esaurita quando Alli, con un controllo magistrale, induce Chiellini al fallo all'interno della mezzaluna. Anche i grandi sbagliano, e Buffon non è certo esente da colpe sulla punizione che regala il pareggio al Tottenham. Posizione centrale, barriera posizionata malissimo, il destro di Eriksen sul palo del portiere non è nemmeno particolarmente potente ma Buffon fa un passo alle spalle del muro, non riuscendo più a trovare la spinta necessaria per bloccare il pallone. Raggiunto l'obiettivo, Kane e compagni si siedono. La Juventus, ridisegnata con il 4-3-3 dopo l'uscita di un acciaccato Mandzukic per Sturaro, trova qualche strappo di Douglas Costa, che se può partire da esterno sa fare malissimo a qualsiasi difesa. Non basta per spostarsi dal 2-2, risultato antipatico da ribaltare a Wembley. Servirà la Juve migliore, sicuramente non quella della seconda parte del primo tempo.
JUVENTUS-TOTTENHAM 2-2 (2-1)

Juventus (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (21′ st Bentancur), Pjanic; Bernardeschi, Douglas Costa (47′ st Asamoah), Mandzukic (31′ st Sturaro); Higuain. All.: Allegri

Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Aurier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dier, Dembele; Eriksen (47′ st Wanyama), Alli (38′ st Son), Lamela (44′ st Lucas Moura); Kane. All.: Pochettino

Arbitro: Brych (GER)

Reti: 2′ pt Higuain, 9′ pt rig. Higuain, 35′ pt Kane, 27′ st Eriksen

Ammoniti: Aurier, Davies, Benatia, Higuain, Bentancur

Recupero: 2′ e 2′

Note: al 47′ pt Higuain ha calciato sulla traversa un rigore
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