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Real Madrid-Psg, Zidane: ''Nulla da dimostrare, per me ? un derby''

MADRID - Per tutti sarà la partita di Ronaldo e Neymar. Ma Real-Psg al Bernabeu metterà di fronte due mondi differenti: la nobiltà dei bianchi di Madrid e la sfrontata ricchezza dei parigini a guida araba. In mezzo Zidane, l'uomo - il primo - capace di vincere due Champions consecutive, ma anche il tecnico in discussione per una stagione che, in caso di eliminazione, sarebbe già finita. Lui però dissimula serenità nella sala stampa di Valdebebas. Il Real ha deciso di fare tutto in casa: l'allenamento prima, le chiacchiere prepartita poi, ''snobbando'' - si fa per dire - il tempio del Santiago Bernabeu. E da li', da casa sua, Zidane gonfia il petto: ''Dimostrare di essere un grande allenatore? Non ho nulla da dimostrare contro il Psg''. Lo dice ricordando che nemmeno per un freddo come lui questa gara potrà mai essere come le altre: ''Io sono del Marsiglia, e per questo con il Psg c'è sempre stata una grande rivalità, storica. Ma non mi interessa altro che non sia la partita'', dice convinto.

Qualcuno, vuole trasformarla addirittura in un appuntamento da dentro o fuori per il suo futuro Real, ma Zizou dribbla l'affondo come sapeva fare in campo: ''Ora non ci penso assolutamente. Penso alla partita, del futuro non mi importa. Pressioni? Ci sono sempre, siamo il Real, ma siamo abituati. E poi questa non è una finale, sono solo due partite di Champions''.
Di certo per l'appuntamento le idee del tecnico sono chiarissime. Non le svela (''Lo vedrete domani lo schema che ho scelto, mi dispiace''), ma le prove della settimana non lasciano dubbi sul ritorno della BBC, con Bale e Benzema accanto a Ronaldo e il trio di centrocampo con Casemiro tra Modric e Kroos. Dall'altra parte Emery confermerà in attacco Mbappè, Cavani e Neymar, la MCN, ma ha due grossi dubbi: le condizioni di Kurzawa (pronto al suo posto il terzino Berchiche) e il centrale di centrocampo. Senza Thiago Motta, il favorito è Lassana Diarra. Nel Real ci ha giocato e se lo ricordano bene da queste parti, è passato alla storia come ''il peggior numero dieci della storia del Madrid'', visto che scelse di indossare quel numero mitico.
Ciò nonostante ZIdane non si sbilancia: ''E' un match aperto, la qualificazione come sempre in questi casi è 50 e 50''. Infine, visto che tutti lo pensano, il francese decide di prendersi l'onere di dire ciò che il manuale del bravo allenatore prescrive: ''Non dite che sarà Cristiano Ronaldo contro Neymar. Certo sono due campioni, imparagonabili visto che Ronaldo ha vinto 5 Palloni d'Oro e Neymar ha fatto vedere cose straordinarie. Quello che tutti vogliamo vedere però non è un confronto tra loro, ma Real-Psg''.
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