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Bologna, la carica di Donadoni: "Non voglio una squadra succube dell'Inter"

BOLOGNA - Massimo rispetto per un avversario di spessore come l'Inter, ma niente barricate, anzi. Roberto Donadoni sprona il suo Bologna alla vigilia del delicato match di San Siro contro una formazione nerazzurra a secco di vittorie da due mesi. Anche per i rossoblù emiliani, reduci da due ko di fila, non è il momento migliore, ragion per cui il tecnico suona la carica.
DONADONI: "CONTRO L'INTER PER RISCATTARE ULTIME DUE GARE" - "Vogliamo rifarci - sottolinea l'allenatore degli emiliani nella conferenza stampa della vigilia - e riscattare queste due prove con Napoli e Fiorentina con una prestazione assolutamente positiva. Troveremo sulla nostra strada una squadra che per un motivo o per l'altro avrà i propri ragionamenti da fare, ma noi andremo lì a giocare una gara di spessore e personalità. Fare risultato con una grande squadra, oltre a fare una buona prestazione, è importante anche dal punto di vista psicologico. Ma non deve essere una ciliegina sulla torta: il grande salto di qualità consiste nell'affrontare tutte le gare allo stesso modo, senza far differenza tra piccole e grandi. L'atteggiamento deve essere sempre lo stesso, sia che giochi contro l'Inter sia che giochi contro il Benevento. Dunque si va a Milano convinti di cercare prestazione e risultato. Ci vuole una partita di spessore".
"ICARDI TOP PLAYER MA NON INFLUENZI NOSTRO ATTEGGIAMENTO" - Quindi il discorso scivola sui nerazzurri. "Se l'Inter ha qualche difficoltà noi dobbiamo approfittarne. Non voglio il Bologna succube dell'Inter - afferma convinto Donadoni -. Icardi a rischio? Lui ed Eder sono giocatori molto diversi. Sappiamo di doverci adattare con le giuste contromosse a chiunque dei due. A me piacerebbe invece che l'avversario fosse indotto a fare quello che voglio io. Certo bisogna riconoscere capacità e valori da top player a Icardi, ma il nostro atteggiamento deve prescindere da questo. Fattore ambientale? Sicuramente il nostro impatto sulla gara farà in modo che poi il pubblico si possa indirizzare dalla nostra parte. Ma tutto dipende da quello che sapremo fare noi in campo. Non possiamo aspettarci che sia il pubblico ad indirizzare la nostra gara: siamo noi stessi a doverlo fare".
"ORSOLINI IN LIZZA PER UN POSTO DA TITOLARE" - L'allenatore rossoblù manda poi un chiaro messaggio ai suoi. "In campo andrà chi ha voglia e determinazione di mostrare ciò che sa fare. Chi mi dà queste risposte è privilegiato rispetto agli altri. Destro? Lo vedo sempre sulla falsariga di quello che è stato il suo andamento negli ultimi tempi. L'ho già detto e lo ripeto: il suo è un discorso legato alla determinazione e convinzione in quello che fa. Quando lui riesce ad avere intensità è sicuramente un attaccante superiore alla media nel suo ruolo, altrimenti è un giocatore come altri", il giudizio di Donadoni, che al 'Meazza' potrebbe lanciare Riccardo Orsolini dal 1′: "Mi piace l'atteggiamento che sta dimostrando, voglia e cattiveria giusta, ma ha giocato poco ultimamente. Sicuramente è in lizza per un posto da titolare".
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