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PyeongChang 2018, Giochi al via: sgarbo degli Usa che disertano la cena con le due Coree (che si stringono la mano)

PYEONGCHANG - Lunghissime code e controlli di sicurezza impressionanti precedono la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, in Corea del Sud, che stanno per cominciare (alle 20 locali, le 12 in Italia). L'apparato di sicurezza, che aveva tenuto una linea morbida nei giorni precedenti, ha ripristinato misure di sicurezza degne di un aeroporto per controllare l'ingresso di spettatori, official e media che saranno presenti alla storica cerimonia al PyeongChang Olympic Stadium.
L'edizione coreana, infatti, segna la riunificazione, almeno nella famiglia olimpica, di Pyongyang e Seul, a poche settimane dalle forti tensioni internazionali interrotte all'improvviso dalla riapertura del leader nordcoreano Kim jong-un. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha accolto il capo della delegazione nordcoreana, Kim Yong-nam, capo dello Stato de facto: i due si sono stretti la mano e si sono messi in posa per le foto di rito. L'incontro è avvenuto a Yongpyeong, città vicina a PyeongChang, durante il ricevimento organizzazto per 200 ospiti.
Tra questi il vice presidente Mike Pence, che ha disertato la cena con i vertici dei due Paesi asiatici. Pence, arrivato in ritardo, ha scambiato i saluti con chi era al tavolo ma è andato via senza sedersi.
La delegazione nordcoreana è arrivata nella mattinata a Seul a bordo di un Ilyushin. Sul velivolo Kim Yo-jong, sorella del dittatore Kim ed esponente in ascesa della nomenklatura dello stato comunista, annunciata nella tribuna d'onore insieme ad altri leader internazionali e, soprattutto, al vicepresidente americano Mike Pence e al presidente sudcoreano Moon Jae-in.
SPECIALE OLIMPIADI INVERNALI PYEONGCHANG 2018
Tra non molto, insomma, si saprà, se avverrà un minimo contatto tra le delegazioni divise da una forte ostilità internazionale. Sicuramente il clima della sfilata sarà condizionato dall'ingresso dell'ultima delle 91 squadre partecipanti ai Giochi, la delegazione mista del Nord e del Sud che marcerà sotto un'unica bandiera, né quella di Seul né quella di Pyongyang, ma quella con la penisola coreana in tinta blu su sfondo bianco. Un chiaro messaggio di distensione già confermato dalla presenza di 22 atleti del Nord e dei dirigenti, giornalisti e cheerleader inviati da sopra il 38esimo parallelo.
A questo momento storico parteciperà la squadra italiana guidata dalla portabandiera Arianna Fontana, ben protetta nell'abbigliamento per il freddo pungente (intorno a -5 e con forte umidità) a poche ore dal suo esordio, domani, nelle eliminatore dello short track (500 metri individuali e staffetta 3000 metri). Alla pattinatrice è arrivato un messaggio di Federica Pellegrini, ultima portabandiera a Rio: "Voglio dirle che sarà incredibile sfilare con il tricolore nello stadio. Goditi ogni istante, che ricorderai per tutta la vita".
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