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Basket Nba, rivoluzione Cleveland: boccia Thomas e cede Wade e Rose

NEW YORK - E' smobilitazione totale in casa Cleveland Cavaliers. L'insider Nba, Adrian Wojnarowski, ha svelato tutti i passaggi della rivoluzione che ha l'obiettivo di stravolgere l'andamento della squadra di LeBron James, crollata nell'ultimo periodo e ora in piena lotta con Washington, Milwaukee, Indiana e Miami per la terza piazza ad Est. Il primo grande scambio è quello di Isaiah Thomas, bocciato dopo solo un mese e mezzo dal suo rientro in campo dopo un infortunio all'anca. Poi è arrivata la pioggia di tweet di 'Woj' che ha annunciato l'incredibile ritorno di Dwyane Wade a Miami (scambiato per un seconda scelta), l'addio di Derrick Rose e Jae Crowder in direzione Salt Lake City- giocheranno negli Utah Jazz - e quello di Iman Shumpert a Sacramento, coinvolto in una trade a tre squadre (quella coi Jazz appunto) nella quale hanno partecipato anche i Kings. Ma in tutto questo turbinio di caratteri, chi è arrivato a Cleveland? Dai Los Angeles Lakers Jordan Clarckson e Larry Nance Junior, mentre in gialloviola andrà anche il veterano Channing Frye. Dagli Utah Jazz invece Rodney Hood e Joe Johnson, mentre da Sacramento George Hill. Una serie di scambi che capovolge il roster dei vice campioni Nba nella speranza di dare a LeBron James una squadra con cui competere nei playoff. Cleveland ha inoltre ceduto due scelte: ai Lakers la prima del 2018 (è protetta), ai Kings la seconda del 2020.
BOCCIATO ISAIAH - Lo scambio più clamoroso - nonostante l'addio di Wade non sia di poco conto - è quello del playmaker, arrivato in estate ai vice-campioni nella trade che ha portato Kyrie Irving a Boston. Una retromarcia che ha lasciato a bocca aperta i numerosi fan della squadra di LeBron James, che sull'ex Sacramento Kings puntavano per non rimpiangere Irving, già autore di una memorabile stagione ai Celtics. Le cose, però, non sono andate come ci si aspettava: Thomas ha esordito in stagione solo a inizio gennaio, con risultati tutt'altro che positivi. Una cosa che può essere considerata normale, essendo il giocatore reduce da un grave infortunio all'anca: in ogni caso i suoi 14.7 punti di media a partita - con un pessimo 36% dal campo e 25% da 3 -non sono riusciti a nascondere le gravi lacune difensive mostrate in queste 15 partite in maglia Cavs, in cui James e compagni sono riusciti a raccolgiere solo 7 successi. Difficile immaginare cosa passi nella testa di Thomas, che da stella assoluta degli scorsi playoff (con Boston) è passato a essere scambiato per due giocatori interessanti, ma non di prima fascia. Il tutto nell'anno in cui va a scadenza di contratto e dovrebbe provare a incassare l'ultimo sostanzioso assegno della carriera.
CHI SONO I NUOVI - Ma chi dovrà allenare ora coach Lue? Jordan Clarkson è il pezzo pregiato del pacchetto Lakers: il giocatore proveniente da Missouri ha giocato tre anni e mezzo in gialloviola e quest'anno sta realizzando 14.5 punti dalla panchina. E' un tiratore da tre affidabile, anche se non eccezionale. Larry Nance Junior, invece, porterà energia dalla panchina: in contropiede finisce al ferro come pochi nella Nba, ma non è un tiratore, e per Cleveland questa non è una grande notizia. Due curiosità: Nance cercherà di essere all'altezza del padre sia in gare ufficiali - il padre è stato una leggenda proprio dei Cavaliers, e la sua maglia numero 22 è stata da tempo ritirata - che nell'All Star Game. Quest'anno, infatti, parteciperà alla gara delle schiacciate, che Larry Nance Senior ha vinto nel 1984. Il giocatore con più appeal dell'intero gruppo di trade è Rodney Hood: l'ex Duke è alla migliore stagione in carriera per punti realizzati. Ne segna 16.5 a partita e tira col 38% da tre punti, un dato molto positivo. Difensivamente, però, non è particolarmente efficace. George Hill invece lo è: il playmaker è inoltre cresciuto enormemente al tiro (un mirabolante 45% da tre) e se Thomas rappresenta lo yin, lui è lo yang. Nello scambio anche l'ex All Star Joe Johnson. A 36 anni è fisiologicamente in calo, ma un dato preoccupante è quello del tiro da tre, crollato al 27% il suo peggior dato dal 2001/2002 in 17 stagioni Nba.
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