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Fiorentina, Pioli: "So quanto sia importante contro la Juve. Bernardeschi? Mi tengo il mio Fede"

FIRENZE - La sfida tra Fiorentina e Juventus è già iniziata. Dalle parole di Stefano Pioli, tecnico dei viola, e dall'atmosfera che si respira a Firenze a poche ore dalla gara (venerdì 9 febbraio, ore 20.45 al Franchi). Perché anche in una stagione piatta come questa, per i viola, la sfida contro la Juventus resta quella più importante. Per rivalità, per storia, per senso di appartenenza. Sensazioni che Pioli conosce benissimo, avendo indossato la maglia della Fiorentina da calciatore e, adesso, con la divisa da allenatore. Sarà assente Laurini, infortunato, mentre tornerà a Firenze un certo Federico Bernardeschi. "Il suo ritorno? Mi tengo l'altro Federico (Chiesa, ndr), che ha avuto la volontà di rimanere con noi" - dice Pioli. Queste le sue parole dalla sala stampa.
All'andata una Fiorentina quasi perfetta: su cosa ha puntato?

"Dovremo fare una partita da squadra, perché affrontiamo una formazione fortissima che pare non avere punti deboli viste le ultime prestazioni e il modo in cui affrontano le partite. Dovremo essere lucidi, attenti e determinati. Cercheremo di attaccare tutte le volte che ne avremo la possibilità, al di là dell'atteggiamento non giochiamo mai sulla difensiva. Non vogliamo fare una gara di attesa, tenendo conto che hanno subìto solo un gol nelle ultime 15 gare lasciando in media solo un'occasione agli avversari. Vogliamo fare una partita di intensità, provando con convinzione e concretezza a far male ogni volta che ne avremo la possibilità. Rubare anche un piccolo centimetro sarà importante. Non sarà il singolo ma la squadra a fare la differenza".
Come pensa di sostituire Laurini?

"Non sarà convocato per la sfida di domani. Dovremo difenderci e attaccare molto bene".
Quali sono le armi che può utilizzare la Fiorentina con la Juve?

"Dovremo fare la nostra migliore prestazione possibile, dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. Dobbiamo puntare sulle nostre qualità, ci sarà da lavorare tanto durante la gara".
Quanto è fondamentale la spinta del Franchi?

"Su questo non ho dubbi, dovremo andare oltre i nostri limiti e questa è la gara giusta. È la partita, dobbiamo dare tutto quel che abbiamo e forse non basterà neanche: c'è sempre un piccolo serbatoio dal quale attingere qualcosa e dovremo puntare anche su questo".
Conosce molto bene l'importanza di questa sfida: cosa dirà ai ragazzi?

"Si, però queste gare si preparano da sole come dite anche voi. Ho una squadra con molti stranieri ma sanno tutti e sentiamo l'importanza di questa sfida vivendo Firenze e l'ambiente. Farò di tutto per motivare i ragazzi ma non credo che occorrerà un gran lavoro da parte mia. Sanno cosa rappresenta questa sfida".
Quanto le pesa non essere mai riuscito a battere la Juve da allenatore?

"Ogni occasione che si presenta davanti, sono pronto a coglierla. Sarebbe la soluzione migliore quella di domani. Siamo concentrati su questo".
Tornerà a Firenze anche Bernardeschi: ha deluso il suo comportamento?

"Sono contento di allenare il Federico che è con noi (Chiesa, ndr) che ha avuto volontà di rimanere con noi. Con Bernardeschi ho solo avuto una telefonata appena arrivato qui ma la situazione era già troppo avanti e non si poteva fare niente".
Non è un Badelj al 100 per cento...

"A Bologna ha perso due palloni ma forse sono stati i compagni a non servirlo nel modo giusto. È il nostro metronomo, più è preciso lui e più possiamo impostare le nostre azioni. Va supportato in alcune situazioni, per lavorare con maggiori spazi".
Di cosa hanno bisogno soprattutto i suoi giocatori adesso?

"Non possiamo e non vogliamo pensare che sia una partita che si possa anche perdere. È già successo che la Fiorentina battesse una Juventus anche più forte: perché non può succedere di nuovo?".
Cosa spera che la Juve possa sbagliare?

"Sono sicuro che non sbaglieranno atteggiamento e approccio, non penseranno alla prossima sfida di Champions. La loro forza, al di à di quelle dei giocatori e dell'allenatore che insieme ad Ancelotti è tra i migliori in Italia, è che non sbaglieranno dal punto di vista dell'approccio. Allegri è un grande motivatore, sa come far giocare la propria squadra".
Cosa è successo a Thereau? Ha accusato l'infortunio?

"Non è un caso ma questa situazione rientra in un'annata dove la condizione psico-fisica non può essere tenuta al 100 per cento tutto l'anno. Prima l'infortunio muscolare, poi quello con l'Inter. Un po' di condizione la puoi perdere ma adesso sta meglio rispetto a qualche settimana fa e può dare il suo contributo".
Cosa le hanno chiesto i tifosi prima di questa sfida?

"Non la frase ma lo sguardo col quale si è rassicurato il tassista ieri, mi ha colpito. Uno sguardo commosso, quasi di supplica. E conoscendo l'ambiente, so quanto è importante questo".
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