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Juventus, Allegri: ''Lo scudetto si decider? all'ultima giornata. Napoli super grazie a Sarri''

TORINO - Duecento panchine bianconere da festeggiare con una vittoria, vincere per tenere il passo del Napoli, tornare con tre punti da Firenze per presentarsi tirati a lucido con il Tottenham. Le motivazioni non mancano ad Allegri e alla Juventus alla vigilia della trasferta contro la Fiorentina, una "partita difficile perché storicamente è una sfida di grande rivalità per loro", l'ultima prima di entrare "nel vivo della stagione, con il primo match da dentro-fuori di martedì". Un "bel periodo", da vivere al meglio e con positività: ecco allora che le assenze non sono emergenze - "ci mancheranno Dybala, Cuadrado, Howedes e Matuidi ma gli altri sono recuperati" - e il recupero di Douglas Costa un'alternativa in più ma in vista della Champions, visto che domani a Firenze giocherà Bernardeschi, ex con tutta probabilità fischiatissimo: "Ha fatto una scelta professionale, i tifosi della Fiorentina dovrebbero accoglierlo in un certo modo, poi è normale che non sarà così perché lo vogliono mettere in difficoltà". A centrocampo l'assenza di Matuidi dovrebbe lanciare Marchisio nel ruolo di interno, anche se non è da escludere l'impiego di Sturaro, che ha recuperato dal problema rimediato in allenamento, meno probabile invece quello di Asamoah da centrocampista.
Massimiliano Allegri, come si affronta la Fiorentina considerando che martedì ci sarà il Tottenham?

"Con calma, pensando a domani. Sfida importante per noi per i tre punti, per loro perché è una partita di grande rivalità, che vivono con grande voglia, entusiasmo. Tra l'altro l'anno scorso ci sono anche riusciti perché abbiamo perso 2-1, quindi sarà una partita difficile, vengono da una bella vittoria. Sono giovani, con grande qualità, secondi in classifica per conclusioni in porta. Bisogna fare una partita seria, poi ci riposeremo, recupereremo e penseremo al Tottenham".

Domani per lei saranno 200 panchine con la Juventus. Quante pensa di farne ancora?

"Sono contento per i risultati che i ragazzi mi hanno regalato in questi tre anni e mezzo di Juventus, speriamo di farne tantissime, però tutto dipende dai risultati. Già da domani bisogna vincere una partita difficile e importante. Stiamo entrando nel vivo della stagione, iniziano le partite da dentro e fuori".
Decisivo anche in campionato?

"In campionato no, è ancora lungo e comunque 15 partite sono tante, 45 punti a disposizione. Ma martedì abbiamo il primo match d'andata da dentro e fuori col Tottenham, poi avremo l'Atalanta in Coppa Italia, bisogna arrivarci con grande entusiasmo, la squadra sta bene fisicamente e soprattutto mentalmente, quindi ci sono tutte le cose giuste per poter fare bene".

Ottimismo anche in emergenza?

"Non siamo in emergenza. C'è la possibilità di vedere Marchisio domani, sono rientrati tutti, rimarrà fuori Cuadrado e lo sapevamo, Dybala, Howedes e Matuidi, poi gli altri sono tutti a disposizione, quindi ce n'è in abbondanza per giocare partite di calcio".

Domani la Fiorentina, la prossima settimana il Torino: sfide sentite che il Napoli non ha...

"Se pensiamo che prima della sosta abbiamo un sacco di partite con squadre importanti, difficili, allora sbagliamo. Bisogna pensare una alla volta, domani andrà in campo la miglior formazione per la partita di domani e vincere. Dobbiamo avere la capacità di rimanere in scia al Napoli e comunque le ultime 15 partite saranno più complicate per tutte le squadre, sarà molto difficile vincere e io credo che la media scudetto si abbassi".

Marchisio, Sturaro o Asamoah per sostituire Matuidi?

"Asamoah ci ho pensato, ma è tanto che non fa il centrocampista. Si può giocare con i tre davanti, con Mandzukic sicuramente a sinistra, Marchisio può fare tranquillamente la mezzala. O lui, o Bentancur, o Sturaro stesso la possono fare. O al limite potremo giocare con due mediani, ma Claudio sta bene, oggi vedrò la scelta che farò. Il 4-4-2? Chissà, di sicuro non domani".

Un periodo cruciale per la stagione?

"Il 18 marzo vedremo a che punto siamo. Lì avremo giocato tante partite e avremo passato un periodo tosto, così come il Napoli. Il campionato comunque si decide alle 16:45 del 20 maggio, questo è poco ma sicuro".

D'accordo sulle parole di Sarri che paragona il campionato alla Bundesliga?

"Non lo so, dico solo che i numeri dicono che il Napoli è una grande squadra e sta facendo delle grandissime cose. Ha fatto record di gol, di vittorie, quindi è una squadra importante. Il campionato italiano non è come la Bundesliga, quindi c'è un bel duello tra Juventus e Napoli: e se sono lì il merito al 99% è di Sarri che ha portato il Napoli a grandi livelli, sta combattendo contro la Juventus, che è una squadra che vince da sei anni, che ha fatto ottimi risultati, è cambiata tantissimo rispetto a loro. Quasi tutti i giocatori del Napoli sono arrivati con Benitez, quindi hanno dato continuità a quel lavoro e lui è stato bravissimo nell'averla rifinita e nell'aver dato soprattutto un gioco che è veramente piacevole da vedere".

Domani giocherà Bernardeschi?

"Douglas Costa è pronto, ma credo che non partirà dall'inizio, anche perché Bernardeschi sta bene e poi in una partita importante come quella di domani è giusto che giochi Bernardeschi".

Quante possibilità ci sono di vedere Dybala almeno in panchina contro il Tottenham?

"Non lo so, ma il Tottenham non è l'ultima partita della stagione, mancano, dopo domani, 14 partite di campionato, una ancora di Coppa Italia, una minimo di Champions, perché bisogna prendersi dei rischi su un giocatore? Se sta bene, sarà a disposizione, ma non dobbiamo guardare una sola partita che poi non è una finale".

La crescita di Higuain è solo merito dell'allenamento o anche di un rapporto speciale che ha creato?

"Sono molto contento di quello che sta facendo Higuain, è un giocatore straordinario, che è cresciuto molto anche dal punto di vista mentale come personalità, come punto di riferimento per i propri compagni. Ha 30 anni e quindi deve essere esempio positivo e lo è. Quando è stato sei partite senza segnare ha fatto grandissime partite per la squadra e alla fine i risultati si ottengono mettendo prima la squadra e poi gli obiettivi personali. Su questo Gonzalo è stato molto bravo, è stato bravissimo e in questo momento di forma ottima, ha ritrovato anche il gol".
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