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Pyeongchang: tra virus, freddo e politica. Ghiaccio bollente ai Giochi

PYEONGCHANG - Prove di disgelo Nord e Sud Corea, nella gelatissima Pyeongchang (-20 gradi), prima che tutto inizi. A riscaldare l'edizione numero XXIII dei Giochi Invernali 2018 (9-25 febbraio) sono molti focolai: tensioni politiche, acrobazie diplomatiche e anche i virus. Mal di testa, di stomaco e diarrea hanno decimato lo staff della sicurezza olimpica: una quarantina di persone finite in isolamento dopo aver contratto il norovirus, altamente contagioso, che si trasmette in condizioni di igiene scarsa, specie attraverso acqua infetta. All'esame il cibo presente nella struttura dove il personale, circa 1200 persone, ha alloggiato in questi giorni, a pochi chilometri dal parco olimpico alpino di Yongpyong. A sostituire la forza lavoro, sono stati chiamati 900 militari. Indagini nei ristoranti e nelle strutture che accolgono atleti e accreditati. Il comitato organizzatore ha diffuso le istruzioni per evitare l'epidemia: lavarsi bene le mani, bollire l'acqua prima di berla, frutta e verdura devono essere lavate in acqua pulita e sbucciata, chi ha contratto il virus non deve mettersi ai fornelli, gli strumenti di lavoro in cucina, coltelli e forchette, devono essere lustrati a ogni uso.
Giochi che iniziano col mal di pancia, non fossero bastate le premesse politiche per nulla incoraggianti anche se addolcite da mosse strategiche: la squadra di hockey femminile coreana mista di ragazze del sud e del nord, due pattinatori della Corea settentrionale, la squadra che sfilerà sotto unica bandiera, quella bianca con disegnata d'azzurro l'intera penisola coreana. Ieri lo sbarco via mare nel porto sudcoreano di Mukho di 140 artisti della band musicale Samjiyon sul traghetto Mangyongbong-92 tra le proteste di molti manifestanti contro il regime di Kim Jong-un che ha definito "psicopatici" i contestatori. Oggi all'alba è arrivata una delegazione guidata dal ministro dello sport, Kim Il-guk, di 280 membri nordcoreani tra cui 26 atleti-performer di taekwondo, 229 cheerleaders, 21 giornalisti. Pyongyang sarà rappresentata ai Giochi da oltre 500 persone, di cui 22 atleti in cinque discipline sportive.
Basterà a stemperare un clima tutt'altro che mite? No, a giudicare dal kit di sopravvivenza per la cerimonia inaugurale di venerdì 9 alle 20 locali (le 12 in Italia) nello stadio scoperto di Daegwallyeong che può contenere 35mila spettatori e dove le temperature arrivano a -20 gradi centigradi: plaid, pile, berretti, scaldamani e piedi. Molti spettatori hanno già rinunciato ai biglietti acquistati per lo spettacolo, gli organizzatori temono il flop. E anche per le gare, il dubbio gelo c'è: per la Fis, la federsci internazionale, non si può competere se la colonnina di mercurio scende sotto i -20. La speranza è che arrivi la primavera, come pare che sia: una primavera, in ogni caso, molto relativa, con temperature attorno allo zero.
Giochi da ibernare per molti altri motivi: sarà toccato il record assoluto di partecipazione, 2.925 atleti in rappresentanza di 92 nazioni. Primati anche per le singole delegazioni, a partire dall'Italia che sarà presente con 121 atleti col più "vecchio", lo snowboardista Roland Fischnaller (37 anni compiuti a settembre scorso) e la minorenne del salto con gli sci Lara Malsiner (14 aprile 2000), la prima "millennial" della storia azzurra a alle Olimpiadi. Mai così tanti anche gli svizzeri, ben 171, i britannici con 59. Il contingente più numeroso sarà quello degli Stati Uniti con 242 atleti, quindi Canada con 226 e Norvegia con 211. Circa 169 saranno gli atleti dell'"Olympic Athlete from Russia". Si assegneranno 102 medaglie in 15 sport. Sei le nazioni al debutto olimpico: Ecuador (sci nordico), Eritrea (sci alpino), Kosovo (sci alpino), Malesia (pattinaggio figura), Nigeria (bob) e di Singapore (short track). I volontari sono 17300, molti non parlano l'inglese. 110mila i preservativi distribuiti nei due Villaggi Olimpici (Pyeongchang e Gangneung), nella sala stampa principale e nei centri medici. E, per la prima volta ai Giochi, nei villaggi ci saranno sportelli antiviolenza per le donne. Prove di disgelo, in ogni senso.
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