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Ct, Costacurta ha gi? sentito Mancini. Di Biagio traghettatore. Malag? e la Lega, nuovo bando per i diritti tv?

Ct, Costacurta ha gi? sentito Mancini. Di Biagio traghettatore. Malag? e la Lega, nuovo bando per i diritti tv?
Alessandro Costacurta (lapresse)
ROMA - Subito al lavoro, i due commissari del pallone. "Ieri sera ho chiacchierato con Costacurta e credo di poter dire che oggi ha già iniziato con i primi contatti telefonici anche approfittando del fatto che Mancini è a Roma per cui potrebbero essersi sentiti già ieri sera". Lo fa sapere il neo commissario della Figc, Roberto Fabbricini. Ci sarà un nuovo ct già dalle prossime amichevoli di marzo? "Dobbiamo rispettare tutti e quindi Di Biagio verrà sentito, per cui solo dopo saprò rispondere con maggiore esattezza". Antonio Conte intanto si tira fuori, "ho ancora 18 mesi di contratto col Chelsea", ma le cose a Londra non vanno benissimo per l'ex ct. Altri candidati Ancelotti (ma pare poco entusiasta) e Ranieri. "Vediamo cosa succede nel prossimo mese, ma se Di Biagio vincesse 4-0 le prossime tre amichevoli, probabilmente bisognerebbe pensarci su e allora penseremo all'allenatore dell'U21. In questo momento Gigi deve considerarsi a tutti gli effetti l'allenatore dell'U21 e traghettatore della nazionale maggiore. L'urgenza sono queste prossime partite e dare un volto al futuro ct perché è una cosa importante". Lo conferma Alessandro Costacurta, uscendo dagli uffici della Figc."Costacurta è un personaggio che va al di là del giocatore e dei trofei che ha vinto - ha aggiunto il segretario generale del Coni - Ha buonsenso, è entrato nel mondo del calcio anche dall'altra porta e quindi conosce gli aspetti organizzativi ed ha delle valenze personali molto forti".
"Oggi sono all'esordio. Mi aspetto l'amicizia che c'è sempre stata in questo Palazzo, mi aspetto la massima collaborazione e non ho dubbi che questo avvenga. Ho chiesto ieri sera al direttore generale Michele Uva di farmi da 'scortà perché voglio incontrare tutte le persone qui dentro. Dobbiamo avere rispetto per chi le dirige da un punto di vista dilettantistico e da chi lo fa per professione e io voglio far capire a tutti che dobbiamo essere una squadra". Così Roberto Fabbricini al suo arrivo in Figc per il primo giorno di lavoro dopo essere stato nominato commissario della Federcalcio. "In questo palazzo si fanno solo giochi di squadra, senza gioco di squadra non si va da nessuna parte. L'uomo solo al comando fa una brutta fine. Il grande campione vince una partita ma da solo non vince il campionato", ha aggiunto Fabbricini. "Da dove si parte per vincere questo campionato? Si parte dall'amicizia che ci lega alle persone che qui lavorano e le persone che hanno ancora delle responsabilità, facciamo un bel dialogo con loro".
"Ieri ho detto che ci troviamo di fronte al grande branch domenicale, un gran buffet con mille piatti e non si sa quale prendere. Allora noi li guardiamo insieme, scegliamo delle priorità, ma anche le cose non prioritarie al 100% non vengono messe in seconda linea. Devo conoscere, devo capire. Sono un uomo di sport da tanti anni ma ogni nostro mondo ha delle sfaccettature particolari e questa è una entità sportiva che sta a cuore all'Italia e quindi abbiamo ancora maggiore responsabilità", ha concluso Fabbricini. Al lavoro Giovanni Malagò. "Stamattina ho incontrato Corradi e abbiamo fatto una call con l'altro vice commissario Paolo Nicoletti, perché oggi c'è una nuova puntata sui diritti tv. Verificheremo bene sull'eventualità del rimanere nell'ambito di un bando o di procedere in altro modo (l'offerta di Mediapro, ndr). Abbiamo creato una chat noi tre per parlare di problemi di Serie A".
"Le priorità del calcio italiano sono cercare il prima possibile di dare delle risposte a problematiche che se non ci fossero non ci sarebbe stato il commissariamento. Andiamo con buonsenso", ha aggiunto Malagò, che al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, preferisce non replicare: "Non risponderò mai a esponenti politici o leader di partito". "Ha fatto una scelta intelligente il duo Malagò-Fabbricini". Lo ha detto Gianni Petrucci, presidente della Federbasket ma commissario straordinario della Federcalcio fra il 2000 e il 2001 mentre era presidente del Coni. "E' chiaro che oggi la Lega ha una situazione diversa rispetto a quando diventai da presidente del Coni, io commissario della Federcalcio- ha spiegato Petrucci ai microfoni di '6 su Radio1'- perché c'è una Lega che ha diversi problemi da risolvere compresi i diritti tv, per cui è stata fatta una scelta logica e giusta. Fabbricini, poi, è un grande conoscitore del mondo del calcio, anche se ha fatto una carriera in altri sport, ma conosce il calcio come e forse più di tanti altri. Quindi grande scelta è stata fatta ieri". Su quali siano i nodi da sciogliere, Petrucci spiega: "Le priorità saranno loro a dirle ma non bisogna dare segnali, serve solo mettersi a lavorare. C'è da rivedere la legge 91 sul professionismo sportivo, ad oggi calcio e basket sono gli unici sport di squadra professionisti". Fra i primi compiti di Fabbricini e Costacurta soprattutto la scelta del nuovo commissario tecnico. "Parlando da tifoso, il nome di Mancini l'ho fatto prima io di Costacurta -ha sottolineato Petrucci-. Sono stato io, quand'ero commissario della Figc, a dargli l'autorizzazione per allenare la Fiorentina. E' un grande, una persona che si pone molto bene, dove è andato ha vinto. E poi è un grosso tifoso di basket... Ma sono tanti grandi nomi, da Ancelotti a Conte".
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